Ai Digital Transformation Days di One Team le opportunità di rilancio per i settori Construction e Manufacturing

Il 16 e 17 giugno scorsi si sono tenuti i Digital Transformation Days di One Team: una manifestazione di due giorni dedicata all’innovazione digitale per i settori industriale e delle costruzioni. Tanti gli interventi che si sono susseguiti sulla piattaforma streaming, sia live che da remoto: relazioni di visione strategica, best practice e tavole rotonde dedicate ai temi “caldi” della digitalizzazione.

Per la parte manufacturing, Andrea Perego e Marco Luzzini hanno illustrato i trend e lo scenario prossimo futuro legato alle nuove tecnologie e a settori che stanno subendo inevitabilmente una trasformazione epocale. Per la parte Costruzioni, Riccardo Perego ha aperto i lavori mostrando alcuni dati relativi alla pandemia da Covid 19, che, oltre a causare 3.800.000 morti nel mondo e 127.000 in Italia, ha rallentato la crescita economica del nostro Paese. Una tragedia vissuta che ci lascia un mondo cambiato. Molte aziende, però, hanno approfittato di questa situazione per velocizzare i propri processi: per alcune è stato come vivere 10 anni in 10 mesi. Da qui il desiderio di fotografare al meglio la situazione e raccontare lo scenario con tante testimonianze sul cambiamento del settore.

Si è parlato molto, in entrambi i giorni, di Recovery Plan e PNRR e dei 209 miliardi da spendere bene nei prossimi 5 anni con requisiti chiari: digitalizzazione e sostenibilità. Marco Luzzini ha evidenziato come l’Italia resti comunque la seconda nazione europea in termini di produzione industriale manifatturiera. Esistono dati a conferma della ripresa economica italiana che dovrebbero portare il nostro Paese a tornare, in alcuni settori produttivi, a un livello di eccellenza. Fondamentali per l’attivazione di questo importante processo saranno proprio i fondi europei messi a disposizione, in particolare quelli dedicati al settore industriale.

Nel suo intervento, Stefania Mancino, Account Executive di Autodesk, ha messo in luce come l’edilizia sia ancora oggi uno dei settori meno produttivi a livello globale. Una delle ragioni di questo stallo è che i metodi di produzione sono rimasti sostanzialmente invariati e sono caratterizzati da una mancanza di prevedibilità, un’altra è sicuramente dovuta alla carenza di manodopera qualificata. Infine, esiste tuttora una cattiva gestione del rischio, che comporta spesso sforamenti di budget e dei tempi. Negli ultimi anni è comunque sorprendente la crescita della domanda di tecnologia, nonostante il settore sia da sempre restio all’innovazione. Il 70% dell’industria delle costruzioni globale lavora ancora tramite processi tradizionali, che si basano in prevalenza sul cartaceo. Questo fa sì che i dati si perdano più facilmente. Sta diventando imprescindibile proporre soluzioni tecnologiche innovative per far comunicare i team e semplificare la comunicazione dei dati e i flussi di lavoro.

Casi esemplari

Tanti i temi affrontati nel corso di questa manifestazione dedicata all’innovazione e al futuro di due settori chiave del sistema economico italiano: uso del BIM, Digital Twin, binomio BIM-GIS e Data Management per la parte relativa al settore costruzioni, CAM, MES e Generative Design per il manufacturing.

Molti e diversi gli esempi riportati all’interno dei vari interventi. Per la parte manufacturing sono state presentate, tra le altre: l’innovazione futuristica di General Motors, la produzione “smart” di Caleffi diventata modello internazionale, l’additive manufacturing di Elmec e la forte sinergia tra Digital Twin & Industrial IoT con l’esempio di smeup.

Nella parte dell’evento dedicata alle costruzioni si è affrontato il tema della digitalizzazione delle multiutilities con l’esempio di ENEL, della digitalizzazione nel real estate con RILO, si è illustrato l’esempio del BIM usato all’interno delle infrastrutture con il caso di Aeroporti di Roma, Montana Spa e Lombardini22: hanno presentato le loro strategie di processo ed efficienza nei metodi di lavoro, grazie alla tecnologia e ad una nuova visione. Tante le storie di applicazione del BIM con le testimonianze di DBA PRO., del Gruppo CAP, delle Opere e Infrastrutture della Sardegna, ESRI e ICMQ. Tutti casi che meritano la giusta attenzione e che si possono rivedere sul canale youtube di One Team dedicato alla manifestazione.

Confronti costruttivi

Le tavole rotonde sono state l’occasione per un confronto costruttivo su argomenti importanti come la formazione e le competenze dei professionisti, i nuovi metodi di lavoro nei due diversi settori e come fare per sfruttare al meglio l’occasione posta dal PNRR. Su entrambi i fronti il mercato è diventato effervescente e offre numerose opportunità, seppur con delle differenze di approccio tra chi crede davvero nel cambiamento e chi vede in questa situazione solo un beneficio fiscale legato al momento specifico.  Tutti gli ospiti intervenuti si sono trovati concordi nel fatto che la visione degli imprenditori deve volgere verso il lungo termine, vedendo nel momento presente una occasione per apportare dei cambiamenti destinati a stravolgere il mondo delle imprese: l’opportunità per fidelizzare il cliente, migliorare le competenze, sperimentare nuove tecnologie, avviare processi eco sostenibili e anche implementare il fatturato grazie a tutto questo. Soprattutto le piccole e medie imprese possono sfruttare questo momento di passaggio e forte cambiamento per crescere e rafforzarsi. .

Uno dei temi al centro del dibattito è stato sicuramente il legame tra innovazione e sostenibilità: come le imprese devono adeguarsi, e con esse le Stazioni Appaltanti, a questi due fondamentali requisiti? Diverse sono le soluzioni emerse nel corso dei giri di tavolo, in primis si dovranno adottare modelli e approcci innovativi e misurabili. Il secondo “ingrediente” rilevato dagli ospiti è stato quello del network: fare rete e creare una filiera virtuosa che sia in grado di rispondere positivamente al cambiamento.

I Digital Transformation Days sono stati quindi una occasione unica di dibattito, un momento di aggiornamento, un modo per incontrare stakeholder e attori di riferimento dei due settori del manufacturing e construction, la porta di ingresso verso un nuovo percorso di digitalizzazione.

 

 

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Lavoro nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della mia attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.