In BIM il progetto della Brunel University di Londra

La storica e prestigiosa Brunel University di Londra si è resa conto che la struttura delle sue aule di insegnamento era poco flessibile e legata a metodi di insegnamento tradizionali per questo motivo ha deciso di trasformare la sua ala didattica nel design e nel layout per consentire di essere maggiormente adeguata ai nuovi stili di insegnamento. È stato lo studio Penoyre & Prasad di Londra a vincere la gara per la progettazione del nuovo Learning and Teaching Centre della Brunel University.

Lo studio ha utilizzato ARCHICAD fin da subito e questo gli ha permesso di modellare in maniera rapida ed efficiente il progetto anche grazie all’utilizzo del visualizzatore di realtà virtuale BIMx che ha aiutato molto nel rapporto con il cliente che ha potuto fin dalla fase di gara rendersi conto dello sviluppo del progetto. Grazie all’utilizzo del BIM il livello di dettaglio raggiunto in questo progetto è stato particolarmente alto e ha previsto l’importazione dei modelli strutturali e impiantistici direttamente in ARCHICAD. La committenza voleva che il nuovo edificio di sette piani non sovrastasse l’edificio esistente per questo motivo lo studio Penoyre e Prasad ha progettato una struttura leggera e caratterizzata dalle trasparenze. Queste caratteristiche sono state spiegate alla committenza sempre utilizzando BIMx e i filmati fly-through prodotti da ARCHICAD che permettono una navigazione virtuale del progetto.

L’elemento più sfidante del progetto è stata la facciata la cui realizzazione ha rappresentato una sfida tecnica e progettuale vista la decisione di utilizzare pannelli ceramici tridimensionali realizzati su misura. Grazie ad ARCHICAD i progettisti sono riusciti a modellare tutti i 5.455 singoli pannelli senza rendere il modello troppo pesante. In più Penoyre e Prasad hanno convertito la geometria del modello in stampe 3D per creare prototipi in scala della facciata. Lo specialista della ceramica Fettle Studio ha utilizzato la geometria per creare stampi CNC per creare i prototipi in diverse trame di pannelli per consentire la sperimentazione con gli smalti. La fase successiva ha previsto la collaborazione di un produttore tedesco che era in grado di abbinare gli smalti e le strutture utilizzando un processo di fabbrica. Le informazioni sono state condivise direttamente con il produttore tramite il formato IFC. Una volta iniziata la costruzione, il nuovo Centro di apprendimento e insegnamento dovrebbe essere completato entro due anni e il BIM sarà assoluto protagonista anche in questa fase.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.