Il Birrificio Roman, nel quartiere di Mater a Oudenaard (Belgio), sta investendo in un nuovo edificio produttivo. Roman è il più antico birrificio a conduzione familiare del Belgio, e l’attuale stabilimento risale al 1927. L’ampliamento consentirà di raddoppiare la produzione di birra, portando la capacità annua a 200.000 ettolitri. Il nuovo edifico è il culmine di un progetto di investimento da 15 milioni di euro che rinnoverà l’intera linea di produzione.
L’attuale stabilimento produttivo, che ospita splendidi bollitori in rame, sta per celebrare il suo centenario. Tuttavia, sta raggiungendo i suoi limiti, non solo per quanto riguarda la capacità massima, ma anche in termini di
consumo energetico ed ergonomia. Un nuovo capannone è quindi necessario per consentire al birrificio di continuare a crescere. I nuovi bollitori di birra gestiranno una capacità annua di 200.000 ettolitri, raddoppiando immediatamente il volume attuale.
Ma saranno compiuti notevoli passi avanti anche in termini di sostenibilità. Il consumo di vapore, l’uso di acqua e la dispersione di calore saranno tutti ridotti. Quest’ultima rappresenta un grande vantaggio per mastri birrai e operatori, che potranno lavorare in condizioni più ergonomiche e sostenibili.
I vantaggi del BIM
La ristrutturazione e l’ampliamento del birrificio Roman rappresenta un ottimo esempio di utilizzo efficace del BIM.
Per questo progetto è stato utilizzato Tekla per creare una rappresentazione digitale completa che dettaglia l’intera struttura in acciaio e tutti gli elementi prefabbricati in calcestruzzo con un livello di dettaglio LOD400. I modellatori BIM hanno collaborato con partner esterni per i restanti elementi dell’edificio. Sono stati scambiati file in formato .ifc o altri formati per creare un modello coerente e integrato all’interno di Tekla.
I modellatori Tekla hanno utilizzato Model Sharing per collaborare a stretto contatto, simultaneamente e con altri stakeholder, per dare vita al modello. Questo approccio sinergico ha garantito che il modello rimanesse sempre aggiornato all’interno di Trimble Connect, grazie all’aggiornamento automatico. Tutti i membri del progetto avevano una panoramica in tempo reale dello stato di avanzamento del progetto in ogni momento.
L’edificio esistente era piuttosto complesso, quindi nella fase preliminare è stata scelta la scansione 3D per generare una nuvola di punti dettagliata, integrata nel modello Tekla all’interno di Trimble Connect.
La difficoltà di questo progetto, infatti, è stata che il nuovo edificio doveva rientrare nelle dimensioni dell’involucro esistente, in quanto sottoposto a vincolo di tutale. È stata quindi eseguita la scansione dell’intero edificio in modo da poter utilizzare i dati per creare una nuvola di punti. La scansione 3D indispensabile per individuare potenziali conflitti e perfezionare il modello quando necessario, soprattutto in relazione alla conservazione parziale e alla ricostruzione della facciata.
L’integrazione dei modelli
L’integrazione di diversi modelli parziali in Tekla e Trimble Connect è stata un passaggio cruciale. Tra questi, apparecchiature tecniche, sistemi HVAC e progetti architettonici. Questi modelli sono stati forniti in vari formati, come .ifc, .obj e .skp, semplificando la verifica dei conflitti grazie a filtri accuratamente specificati. Un accordo chiaro tra tutte le parti su un punto di riferimento appropriato ha facilitato l’integrazione dei diversi sottomodelli in Tekla Structures e Trimble Connect.
A causa delle distanze, l’assemblaggio degli elementi prefabbricati è stato impegnativo. Ciò ha richiesto un’attenta valutazione dei pesi massimi degli elementi in termini di capacità e posizione della gru a torre mobile. È stato utilizzato un plug-in integrato nel modello Tekla per eseguire una simulazione visiva che ha permesso di anticipare potenziali problemi riposizionando la gru o riducendo il peso degli elementi.
Trimble Connect si è rivelato uno strumento indispensabile anche in cantiere: ha permesso di visualizzare situazioni complesse in 3D, accedere a dati essenziali come codici di marca e pesi, e comunicare commenti e soluzioni in modo efficiente tramite la funzione “To-Dos”. È stato possibile fare tutto questo senza la necessità di utilizzare le tradizionali planimetrie 2D durante la fase preliminare, tanto che anche le sequenze e i tempi di consegna sono stati discussi direttamente all’interno della piattaforma.
Il tracciamento dell’intera struttura con una stazione totale ha garantito la posizione precisa della nuova struttura all’interno di quello esistente. I punti di layout da Tekla sono stati esportati a una stazione totale in cantiere.
Il ruolo della realtà aumentata
Un’aggiunta interessante è stata l’implementazione di Trimble Connect AR. Ciò ha fornito un modo innovativo per visualizzare i progetti degli edifici utilizzando la realtà aumentata, che ha fornito un’immagine chiara del progetto da realizzare.
Infine, la produzione della struttura in acciaio è stata interamente gestita all’interno degli stabilimenti produttivi, a dimostrazione della perfetta collaborazione tra il team di progettazione e l’officina di produzione. I modelli Tekla, suddivisi in diverse fasi di produzione, sono stati condivisi con l’officina di lavorazione dell’acciaio tramite la condivisione dei modelli. Ciò ha permesso di controllare diverse macchine direttamente dal modello Tekla.
Nel complesso, questo è una testimonianza del flusso di lavoro integrato e fluido che consente di lavorare con estrema precisione ed efficienza. Infatti, i disegni e le planimetrie sono stati ricavati direttamente dal modello Tekla e utilizzati nel processo di produzione. Ogni fase del progetto, dalla progettazione all’implementazione, si è distinta per l’efficienza della cooperazione e dell’integrazione tecnologica.

















