Cadacademy è una realtà specializzata nella formazione, nella consulenza e nell’implementazione dei processi digitali applicati al settore delle costruzioni. Operando a fianco di enti pubblici, stazioni appaltanti, imprese e studi di progettazione, li accompagna nella transizione verso metodologie avanzate come il BIM e una gestione informativa strutturata e adeguata alle specifiche esigenze. La sua attività si concentra sulla definizione di standard, sulla creazione di processi interni, sulla formazione certificazione del personale e sull’affiancamento operativo, con un approccio che integra sensibilizzazione, competenze tecniche e supporto
continuo.
In questo contesto si inserisce il progetto avviato con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC), l’ente pubblico che coordina e gestisce la ricostruzione post‑sisma nei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, ad esclusione del Comune de L’Aquila. Nato inizialmente con compiti di assistenza tecnica e controllo finanziario, l’Ente ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Oggi l’USRC rappresenta un punto di riferimento cruciale per 56 comuni dell’area del cratere – e per diversi altri esterni ad esso – spesso penalizzati da organici ridotti. L’USRC supporta queste amministrazioni
locali, oltre che nelle procedure connesse alla ricostruzione post-sisma, nel fronteggiare procedure amministrative particolarmente complesse, tra cui la stesura dei bandi di gara, la gestione operativa dei progetti e l’adozione delle nuove normative digitali.
Cadacademy ha avviato con l’ente un percorso strutturato che parte dalla sensibilizzazione e arriva all’implementazione completa dei processi digitali, con l’obiettivo di dotare l’USRC di strumenti, competenze e procedure uniformi per gestire la ricostruzione in modo più efficiente, trasparente e coordinato come ci ha raccontato Ludovico Taruschio (nella foto) Ingegnere e BIM Manager consulente per Cadacademy. “Ci
rivolgiamo alle stazioni appaltanti, agli enti pubblici, agli studi di progettazione, alle imprese e a chiunque voglia avvicinarsi al mondo del BIM. Il nostro metodo parte dalla sensibilizzazione, prosegue con la formazione e arriva all’implementazione reale all’interno delle singole strutture. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC), che coordina oltre cento comuni colpiti dal sisma si è trovato a dover gestire bandi complessi con l’obbligo normativo di dover implementare il BIM. Con loro abbiamo quindi iniziato con una fase di sensibilizzazione, organizzando incontri in presenza con una cinquantina di referenti. Crediamo molto nel valore del rapporto diretto: spiegare i benefici del BIM a chi non ne ha mai sentito parlare è fondamentale.”
Dopo questa prima fase, è iniziata la formazione intensiva. «Abbiamo formato il personale USRC e aperto le lezioni anche ai comuni esterni. La formazione aveva un duplice obiettivo: preparare le figure coinvolte alla certificazione e fornire competenze operative concrete. Lavorare su casi studio reali ha permesso ai partecipanti di comprendere meglio le fasi del processo e di affrontare con maggiore sicurezza quelle successive. Il riscontro è stato molto positivo.”
La terza fase ha riguardato l’affiancamento interno. “Per circa un anno abbiamo lavorato fianco a fianco con le persone che avevano seguito la formazione, così da instaurare un dialogo diretto e snello. Prima abbiamo risposto agli obblighi normativi: le stazioni appaltanti devono adottare il BIM e dotarsi di un atto organizzativo, base indispensabile per definire regole e standard. Solo dopo siamo passati alla fase successiva.”
Questa fase successiva ha coinvolto i RUP nella redazione della documentazione di gara. “Abbiamo affiancato i due RUP nella preparazione del capitolato informativo, dei disciplinari e dei template per l’offerta di gestione informativa. Sono stati selezionati due progetti pilota che riguardano due nuove scuole in provincia
dell’Aquila. Abbiamo redatto insieme tutta la documentazione, definito i parametri utili anche alla futura manutenzione, stabilito i requisiti minimi BIM per la partecipazione e strutturato l’intero ACDAT interno.”
L’Ing. Taruschio evidenzia anche i vantaggi futuri del processo digitale. “Uno dei problemi principali era la mancanza di informazioni aggiornate e centralizzate sul patrimonio edilizio dei comuni. Il nuovo sistema permetterà di creare un censimento automatizzato e un archivio unico dei beni gestiti dall’ente: un beneficio enorme per la gestione futura. Regole chiare e processi uniformi consentiranno una gestione più semplice dei singoli asset e degli appalti. Alcuni vantaggi non sono ancora visibili, ma rappresentano il futuro della gestione pubblica.”
Per la stazione appaltante un elemento fondamentale nel processo di implementazione di processi digitalizzati è stata la presenza costante dei professionisti di Cadacademy, il cui affiancamento specialistico ha permesso all’USRC di compiere un salto di qualità decisivo nell’adozione della metodologia BIM, come riferisce la
Responsabile dell’Ufficio Appalti dell’USRC, Ing. Emanuela Ferrini: “All’interno di un quadro normativo complesso e in costante evoluzione, l’Ufficio non si è limitato ad adeguarsi tempestivamente ai nuovi obblighi digitali, ma ha assunto un ruolo attivo di coordinamento, accompagnando e supportando i comuni del cratere in questa transizione. I risultati di questo processo produrranno effetti concreti sul territorio: la digitalizzazione e la standardizzazione dei flussi di lavoro assicurano maggiore trasparenza, tracciabilità e controllo nella gestione delle opere e della ricostruzione. Al contempo, consentono di ridurre i margini di errore, ottimizzare le tempistiche e migliorare l’efficienza complessiva degli investimenti. In quest’ottica, l’adozione del BIM si configura non come un semplice adempimento formale, ma come una leva strategica per la gestione consapevole di un patrimonio pubblico su così vasta scala e del servizio dei Comuni”.




















