Il progetto di ampliamento della cantina CE.VI.V. a Susegana (TV), firmato dallo studio Reisarchitettura, rappresenta uno degli interventi più significativi nel panorama della vinificazione e della spumantizzazione del Prosecco. L’opera interessa uno dei principali poli produttivi del territorio e si sviluppa attraverso una strategia che unisce integrazione paesaggistica, efficienza industriale e una visione architettonica capace di costruire continuità nel tempo.
Il progetto
La cantina CE.VI.V. svolge un ruolo centrale nella filiera del Prosecco, fungendo da punto di raccordo tra i viticoltori e gli imbottigliatori. Qui le uve conferite vengono trasformate in mosto, vino o basi spumante, secondo le diverse esigenze produttive. Negli ultimi anni il complesso è stato oggetto di un articolato processo di ampliamento, affidato allo studio Reisarchitettura, che ha seguito sia il primo intervento di espansione sia la successiva fase di crescita.
Il primo ampliamento, realizzato tra il 2016 e il 2017, ha previsto l’incremento della capacità di vinificazione attraverso nuove piattaforme per serbatoi e la costruzione di un blocco uffici e laboratori. L’area, soggetta a vincolo paesaggistico per la presenza dell’ex Filanda “Il Barco”, ha richiesto un’attenta riflessione sull’impatto visivo. La risposta progettuale è stata la definizione di un volume unitario rivestito con pannelli in alluminio microforato verniciato verde, una soluzione capace di mitigare la percezione dell’impianto e conferire un’immagine ordinata e riconoscibile. Il basamento in calcestruzzo facciavista, realizzato con matrici, rafforza la matericità dell’insieme e dialoga con il contesto industriale storico.
Sulla base dell’esperienza maturata, Reisarchitettura ha sviluppato un secondo intervento di ampliamento che prevede la realizzazione di una nuova unità produttiva destinata alla vinificazione, con una capacità aggiuntiva di 55.000 ettolitri, affiancata da un corpo servizi su tre livelli che ospita spogliatoi, laboratorio, uffici e una sala degustazione. Un sistema di pensiline e collegamenti funzionali assicura la continuità logistica con l’impianto esistente. Il linguaggio architettonico riprende materiali e principi compositivi del primo
ampliamento: il basamento in calcestruzzo su matrici e i piani superiori rivestiti in alluminio forato verde creano un’identità coerente e riconoscibile nel tempo. La nuova cantina, realizzata con struttura prefabbricata in calcestruzzo e copertura in legno lamellare, è organizzata per garantire flussi produttivi lineari e ottimizzati.
Poiché l’impianto sorge in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici, il progetto ha previsto soluzioni specifiche per ridurre l’impatto dei volumi tecnici. Le piattaforme e i
serbatoi sono stati mascherati attraverso un rivestimento continuo che unifica i volumi e ne attenua la presenza nel paesaggio, rispondendo alle richieste del Comune di Susegana e della Soprintendenza.
Il ruolo del BIM
Un ruolo determinante nell’intero processo è stato svolto dal Building Information Modeling (BIM), che ha permesso di gestire un intervento complesso in modo coordinato, preciso e trasparente. L’adozione del BIM ha facilitato il coordinamento multidisciplinare tra architettura, strutture e impianti, riducendo interferenze e ottimizzando le fasi di progettazione. La modellazione tridimensionale ha consentito di controllare con accuratezza i volumi tecnici, come serbatoi, autoclavi e piattaforme, verificando ingombri, accessibilità e flussi produttivi. È stato inoltre possibile simulare l’impatto paesaggistico dei nuovi volumi e dei rivestimenti, un aspetto fondamentale in un contesto vincolato. Il BIM ha supportato anche la
pianificazione delle fasi costruttive, particolarmente delicata in un impianto produttivo che doveva rimanere operativo durante i lavori, e ha garantito la tracciabilità delle informazioni utili alla gestione futura della cantina, con modelli aggiornabili e consultabili anche in ottica manutentiva.
Nel suo insieme, il progetto conferma un approccio fondato sulla chiarezza funzionale, sul dialogo tra architettura e contesto industriale e sulla costruzione di un’identità coerente nel tempo. I diversi ampliamenti si integrano come parti di un unico sistema, capace di evolvere senza perdere coerenza, rafforzando il ruolo della cantina CE.VI.V. come riferimento produttivo per il territorio del Prosecco.
Il progetto in breve
Località: Susegana (TV)
Committenza: CE.V.IV S.R.L.
Progettazione architettonica: REISARCHITETTURA, arch. Nicola Isetta e arch. Paola Rebellato
Progettazione strutturale: ing. Alessandro Michielin
Progettazione MEP: p.i. Francesco Calignano, p.i. Simone Tessari, ing. Martin Roberto
Impresa di costruzioni: Costruzioni Bordignon sr
Fotografie: Alessandra Bello












































