Cartwright Pickard, dal BIM 7D il costo e l’impatto di un’opera nel suo ciclo di vita

Lo studio di architettura inglese Cartwright Pickard, in partnership con il dipartimento di ricerca Mackintosh Environmental Architecture della Glasgow School of Art, lavora da anni allo sviluppo di un software che implementi il BIM 7D nella progettazione degli edifici. Un primo prototipo del software è stato presentato a Londra e Manchester all’inizio di quest’anno.

Il software in fase di sviluppo vuole rispondere concretamente al fatto che il Regno Unito è legalmente impegnato a essere carbon neutral entro il 2050. In secondo luogo, il governo UK ha l’obiettivo di ridurre il costo della vita degli edifici del 33% entro il 2025.

Eppure a oggi non ci sono strumenti per valutare il costo di un’opera a lungo termine; l’investimento iniziale, legato a progettazione e costruzione, rappresenta solo il 20% del costo totale di un edificio nei suoi primi 30 anni di vita. È quindi nell’interesse della committenza e dei responsabili del facility management implementare informazioni BIM “in sette dimensioni”.

Lo stesso vale per le emissioni di carbonio: “La maggior parte dei designer e degli architetti non pensa all’impatto che il loro edificio avrà nei prossimi 30 anni. Uno dei motivi per cui non capiscono, è che le informazioni non sono facilmente disponibili”, ha affermato James Pickard, direttore di Cartwright Pickard.

Nel condurre il progetto di ricerca, il team Cartwright Pickard ha scoperto che nel primo 20% del processo di progettazione – nella fase concettuale – vengono prese l’80% delle decisioni. Gli appaltatori possono influenzare solo il 20% del progetto. È quindi necessario uno strumento di supporto alla fase decisionale che inserisca nel modello BIM i costi di un’opera e i database con le emissioni di carbonio, provenienti da diverse organizzazioni e fonti.

Il software presentato da Cartwright Pickard è solo un inizio. Una volta lanciato sul mercato (Pickard stima entro due o tre anni), tutti i dati inseriti nel sistema verranno conservati per rendere le previsioni più accurate. “Ad esempio, si potranno testare 10 diversi tipi di finestre con un clic, conoscendo per ogni tipologia le implicazioni sul costo e sull’impatto dell’edificio nel corso della sua intera vita” – conlcude Pickard – “Tutti i dati in tempo reale saranno a disposizione in cloud”.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.