Nuovo centro termale a Ponte di Legno

Realizzare strutture a pianta libera fino a due piani sotto terra, con impianti mascherati tra i solai sfidando la complessità delle geometrie: è stato arduo il compito di GPA Partners, la società incaricata della progettazione strutturale e impiantistica del nuovo centro termale di Ponte di Legno (BS), firmato dallo studio di architettura Archea. Le nuove terme si presentano come un edificio dalle volumetrie articolate, che si snodano tra sbalzi e doppie altezze simulando l’estetica del ghiaccio e della montagna. L’ambiziosa operazione è stata sviluppata GPA Partners in soli quattro mesi di lavoro grazie all’uso della metodologia BIM.

Il progetto
“Come nelle nevi perenni soprastanti, il paesaggio costruito è caratterizzato da una profonda fenditura, un crepaccio artificiale che termina in uno specchio d’acqua quale risultato di un doloroso quanto inesorabile scioglimento mentre in sommità una vasca permette di nuotare e rilassarsi, dopo l’esperienza della grotta, nel mezzo del cielo”: ecco spiegato il concept dall’architetto Marco Casamonti, direttore di Archea che ha siglato il progetto del nuovo centro termale Ponte di Legno. Il complesso, formato da più volumetrie vetrate sovrapposte, sorrette da pilastri in acciaio e setti in calcestruzzo, si sviluppa per circa 7mila metri quadrati di superficie e si struttura come estensione naturale della piazza urbana in cui è inserito, ergendosi in sostituzione del vecchio municipio. Collocato in posizione strategica, proprio a metà strada tra il cuore del borgo e gli impianti sciistici, il nuovo centro termale voluto dall’Amministrazione comunale mira al recupero di spazi urbani e al rilancio dell’offerta turistica della cittadina. Attualmente sono in atto le demolizioni del vecchio fabbricato e il cantiere dovrebbe concludersi entro l’estate del 2020.

La gestione delle forme complesse grazie al BIM
“Non è stato un percorso semplice, ma oltre a realizzare il progetto strutturale e impiantistico del centro termale abbiamo creato un vero e proprio sistema che riutilizzeremo per i prossimi incarichi”: così Luigi Dattilo, BIM Manager di GPA Partners, commenta il lavoro svolto in soli quattro mesi durante i quali si sono fronteggiati ostacoli non di poco conto, “come la predisposizione dei pilastri in facciata per lasciare spazio alle vasche e all’area wellness; l’inserimento dei voluminosi impianti in piccoli spazi attraverso l’inserimento di falsi solai, e lo studio delle fondazioni a due piani sottoterra, tenendo conto della presenza delle falde”.
Un intervento attuato grazie all’uso della tecnologia BIM che ha permesso la realizzazione di un progetto estremamente preciso e dettagliato. “Attraverso l’approccio integrato” – spiega Dattilo – “abbiamo ottenuto numerosi vantaggi, su tutti: l’ottimizzazione del flusso di lavoro e l’indispensabile operazione di controllo delle interferenze con la struttura”.
Gli step progettuali non hanno però seguito un percorso standard. “Il concept design ci è stato consegnato da studio Archea modellato in Rhinoceros – afferma il BIM Manager -, “da qui siamo partiti costruendo lo schema strutturale in Revit per poi esportare il modello nel nostro software. Dato il gran numero di elementi e considerando la complessità della struttura, ci è convenuto creare un modello analitico con i nostri software di calcolo. Ed è stato un processo interessante e riuscitissimo, agevolato dall’utilizzo del software Naviswork con cui abbiamo controllato le interferenze.
Per quanto riguarda gli aspetti di natura prettamente strutturale è stato scelto il software Tekla con cui sono state calcolate le parti in acciaio. “Infine” – sottolinea Dattilo – “grazie al BIM, è stato possibile tenere sempre sotto controllo i tempi e i costi, oltre a poter valutare più opzioni progettuali: un vantaggio che si è rivelato indispensabile ad esempio nella scelta del tipo di fondazioni da adottare”.

L’organizzazione del lavoro in BIM
Il lavoro svolto da GPA Partners è stato suddiviso in due gruppi di lavoro. Il primo, formato dal BIM Manager Luigi Dattilio e da due BIM Specialist, si è occupato della realizzazione del modello strutturale. Il secondo gruppo, cha ha sviluppato il modello impiantistico, era composto da un BIM Coordinator e da altri due BIM Specialist. “Un totale di sei persone, più uno specialista dei calcoli della struttura, che hanno parlato il linguaggio del BIM e si sono costantemente confrontati condividendo le informazioni e seguendo un unico flusso di lavoro” – afferma Dattilio che ha coordinato l’intera operazione – “I file venivano aggiornati nel modello federato in tempo reale, e attraverso questo metodo di lavoro abbiamo mantenuto il processo sempre sotto controllo. Dopo la consegna del volumetrico da parte di studio Archea, i due modelli sono stati sviluppati in parallelo e così abbiamo potuto elaborare i progetti definitivi e gli esecutivi in soli quattro mesi, soddisfacendo la richiesta della committenza”.

La società di progettazione
GPA Partners, presente da oltre venticinque anni nel campo della progettazione di opere di ingegneria civile, realizza opere prefabbricate e strutture complesse in cemento armato ed acciaio. Negli anni ha maturato esperienza nella progettazione di grandi infrastrutture, nella direzione lavori di opere pubbliche, nella progettazione integrata di edifici abitativi, commerciali e sociali, oltre che nella redazione di piani urbanistici.

Il progetto in breve
Committente: SIT Società Impianti Turistici S.p.A.
Luogo: Ponte di Legno (BS)
Tipologia: Centro termale e wellness
Anno: 2017 – in corso
Superficie area: 5.000 m2
Superficie costruita: 7.000 m2
Progettazione architettonica: Archea Associati
Progettazione BIM strutture e impianti: GPA Partners

 

Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.