Una rete tra committenze e stazioni appaltanti: parla l’ing. Elisa Spallarossa, BIM Manager del Nuovo Ospedale Galliera

In attesa dell’aggiudicazione del bando per la Progettazione definitiva (con opzione del Committente per quella esecutiva), Direzione Lavori, Coordinamento sicurezza del Nuovo Ospedale Galliera di Genova abbiamo chiesto all’Ingegner Elisa Spallarossa, BIM Manager della struttura ospedaliera, di raccontarci il suo punto di vista sul decreto BIM e il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici italiani.

Qual è la sua opinione da professionista sul Decreto BIM che è da pochissimo diventato legge?
L’approvazione del Decreto è sicuramente un’opportunità per tutti i professionisti e la filiera progettuale e costruttiva dell’edilizia. Attraverso la nuova normativa tutti gli operatori del settore hanno la possibilità di essere guidati e spinti ad evolvere e accrescere continuamente le loro capacità, mantenendosi competitivi anche a livello internazionale dal momento che la metodologia BIM ormai è ampiamente diffusa in Europa e nel resto del mondo. Il Decreto offre poi le basi perché questa tecnologia, che è di grande valore, venga realmente inserita nel contesto nazionale.

Qual è l’importanza del Decreto nel mondo degli appalti e delle committenze pubbliche?
Dal punto di vista del mondo degli appalti si tratta di un punto di non ritorno, che i professionisti e le pubbliche amministrazioni come quella dell’Ospedale Galliera aspettavano da tempo. All’Ospedale Galliera stiamo seguendo e implementando questa tecnologia dal 2012/2013, e attendevamo questo Decreto anche come conferma di aver intrapreso la strada giusta. Quando abbiamo iniziato a lavorare al bando per il Nuovo Ospedale, che volevamo fortemente adottasse l’appproccio BIM, dovevamo ancora risolvere problematiche di tipo legislativo che i nostri avvocati temevano(???). Nella creazione del bando speravamo che i progetti fossero presto supportati anche a livello normativo nell’adozione di un processo BIM e nello sviluppo di un programma di digitalizzazione. Il BIM offre la possibilità alle Pubbliche Amministrazioni di adottare nuove metodologie, tecnologie e processi che garantiscono trasparenza, economia e una buona realizzazione nei tempi stabiliti e creano inoltrele premesse per la gestione delle opere, come ad esempio per Facility Management e manutenzione programmata.

Come si è strutturata l’Azienda Ospedaliera Galliera per implementare il BIM?
Per implementare il BIM nella manutenzione programmata degli edifici l’Ospedale Galliera mi aveva chiesto una consulenza. Abbiamo quindi lavorato su interoperabilità e formato IFC, fondamentali per la condivisione delle informazioni tra fase progettuale e fase manutentiva, adottando le tecnologie che supportavano l’intero processo di vita della struttura, approfondendo le normative internazionali e, recentemente, quelle nazionali. Dal punto di vista dell’organizzazione del personale del nostro ufficio tecnico abbiamo sviluppato professionalità interne. Io sono un BIM manager con certificazione ICMQ, e possiamo contare anche su un BIM Specialist, sempre certificato ICMQ. Siamo riusciti a conseguire questa certificazione grazie alle nostre esperienze nello sviluppo dei modelli seguendo la metodologia BIM sia per l’ospedale nuovo che per quello esistente. Questo è stato reso possibile grazie alla partecipazione al progetto Europeo “INDICATE”, sviluppato nell’arco di tre anni e conclusosi nel 2016. Il progetto, oltre ad averci garantito parte dei finanziamenti necessari per poterci dotare di strumenti come i software di modellazione e model checking, ci ha permesso anche di condividere le esperienze di realizzazione di modelli BIM con altre realtà europee. Nel nostro ufficio operano anche il Project Manager, il RUP del Nuovo Galliera, che ha da sempre creduto nel BIM, e un architetto che ha conseguito un master BIM. Oltre a questo, ci siamo dotati di processi interni che ci sono serviti per lo sviluppo del bando per la progettazione definitiva del Nuovo Ospedale, pubblicato ad agosto, e che oggi possiamo utilizzare anche in altri progetti pilota. Tra questi il progetto per lo spostamento della Farmacia, una delle opere propedeutiche alla realizzazione del Nuovo Ospedale per la quale svilupperemo internamente il progetto esecutivo architettonico e affideremo esternamente il progetto esecutivo impiantistico. Al nostro ufficio tecnico spetterà anche il compito di coordinare tutte le fasi operative. Inoltre stiamo avviando il processo di certificazione del sistema come BIM sempre con ICMQ.

A che punto siamo con il bando per la realizzazione del Nuovo Ospedale Galliera?
Il bando è stato pubblicato ai primi di agosto e in questo momento la commissione, composta da tre esperti, sta esaminando le proposte tecniche. Quanto alle tempistiche, prevediamo di riuscire ad effettuare l’aggiudicazione entro la fine del mese.

Quali sono a suo avviso i principali passi che una committenza pubblica deve fare per approcciare al BIM?
Prima di tutto è molto importante maturare più esperienza possibile, avviando progetti pilota e gestendoli dall’interno supportati da professionisti che già adottano il BIM. Sarebbe secondo me molto importante creare una rete di committenze BIM che possano contare su un’unica linea guida per lo sviluppo dei bandi e dei progetti con l’utilizzo della metodologia BIM. Questo potrebbe aiutare a confrontarsi e imparare dalle esperienze reciproche; noi che siamo stati tra i primi potremmo raccontare le difficoltà che abbiamo riscontrato nell’implementazione del BIM e quali passi siano stati strategici per il passaggio alla digitalizzazione.

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Creare una rete tra committenze e stazioni appaltanti
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L’ingegner Elisa Spallarossa, BIM Manager del Nuovo Ospedale Galliera di Genova, ci racconta il suo punto di vista sul decreto BIM e il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici italiani
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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.