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Daniel Csillag, Graphisoft: Abbracciare l’intelligenza artificiale e aumentare la sostenibilità

Graphisoft è un’azienda profondamente coinvolta nell’intersezione tra tecnologia e architettura. In vista del 2025 e oltre, abbiamo raccolto le riflessioni di Daniel Csillag, CEO Graphisoft, su come le tecnologie emergenti, in particolare l’AI, il BIM e gli strumenti di collaborazione basati sul cloud, amplieranno in modo significativo le capacità dei team di progettazione.

Quali sono i trend tecnologici emergenti?
Guardando al futuro, uno dei cambiamenti più interessanti che vedo è il ruolo dell’AI nell’architettura. L’intelligenza artificiale può cambiare le carte in tavola e abbiamo già visto il settore mettere a frutto il suo grande potenziale. Oggi gli architetti possono generare immagini e persino progetti preliminari ancor prima che la prima linea sia disegnata a mano. Gli strumenti assistiti dall’intelligenza artificiale aiutano gli architetti a creare concetti ottimizzati in una frazione di tempo normalmente necessario, lasciando spazio per affinare le caratteristiche creative e innovative di un progetto. Nel prossimo futuro, funzionalità come la documentazione automatica potrebbero aumentare i flussi di lavoro creativi automatizzando le attività più banali.
Questi casi d’uso sono la prima generazione di strumenti costruiti su precedenti investimenti in ricerca e sviluppo dell’AI. I team li hanno utilizzati per testare i loro livelli di sviluppo dell’intelligenza artificiale attraverso rilasci beta seguiti dalla piena integrazione del prodotto.  Il settore si concentrerà assolutamente sullo sviluppo rapido di nuove funzionalità alimentate dall’AI basate su tali livelli di sviluppo dell’intelligenza artificiale, sia per quanto riguarda le funzionalità autonome che emergono da progetti di innovazione interna, come l’esempio del design concepting, sia per quanto riguarda le funzionalità strategiche che collegano gli strumenti AI con gli archivi di dati e i tool di analisi esistenti.

Ma l’AI non è solo un aiuto al progetto…
Questo ci porta all’altro aspetto dell’efficienza. La velocità da sola non basta. Dobbiamo anche prendere decisioni più intelligenti, soprattutto quando si tratta di aumentare la sostenibilità. L’intelligenza artificiale è in grado di elaborare incredibili quantità di dati storici, tenendo conto di considerazioni ambientali come la luce solare, il consumo di energia e le condizioni climatiche locali. Incorporando questi dati nelle prime fasi del processo di progettazione con strumenti di valutazione del ciclo di vita, gli architetti possono creare edifici non solo più efficienti dal punto di vista energetico, ma anche più responsabili dal punto di vista ambientale.
Ad esempio, l’intelligenza artificiale può aiutarci a capire come un edificio interagirà con l’ambiente circostante, a valutare come la luce del sole influirà sul suo consumo energetico o quali materiali, strutture e sistemi un edificio dovrebbe utilizzare per ridurre al minimo la sua impronta di carbonio. L’opportunità è significativa: gli edifici contribuiscono a oltre il 50% delle emissioni globali di carbonio. Utilizzando l’intelligenza artificiale per prendere decisioni migliori in fase di progettazione, possiamo ridurre queste emissioni e creare edifici più sostenibili.

Può farci un esempio?
Immaginate uno scenario in cui avete costruito 100 edifici in una particolare città o regione. Ora avete una grande quantità di dati a portata di mano. Le lezioni apprese dai progetti passati possono essere applicate ai nuovi progetti. Con l’intelligenza artificiale, gli architetti possono sfruttare questi dati storici per ottimizzare gli edifici futuri, migliorare l’efficienza energetica, ridurre gli sprechi e minimizzare l’impatto ambientale. Imparando dagli errori e dai successi del passato, possiamo prendere decisioni migliori ed evitare di ripetere gli stessi errori. Più avanti nel ciclo di vita del progetto, l’applicazione intelligente dei dati storici aumenterà la potenza dei gemelli digitali per supportare una gestione delle strutture più sostenibile ed efficiente.
Con la potenza delle capacità di costruzione di scenari basati sui dati, i progettisti e i clienti possono esplorare nuove opportunità di progetto in modo più dettagliato e anche ricercare modelli multipli in progetti di riuso e ristrutturazione. Le sfide progettuali più note, come la riconversione di grandi impianti sportivi, arene o centri commerciali, trarranno vantaggio da valutazioni orientate al valore e supportate da simulazioni che tengono conto dell’ambiente circostante.

AI Vs uomo: cosa succederà?
Per sfruttare veramente il potenziale dell’AI e del BIM, dobbiamo tenere conto del lato umano della tecnologia. Una delle sfide che dobbiamo affrontare nel mondo dell’architettura è la domanda se l’AI sostituirà il lavoro. Tuttavia, sono fermamente convinto che l’AI potenzierà gli architetti piuttosto che sostituirli. Si occuperà di compiti ripetitivi e dispendiosi in termini di tempo, consentendo agli architetti di concentrarsi sul lato creativo delle cose. Non si tratta di sostituire l’ingegno umano, ma di potenziarlo.
Anche i miglioramenti nella collaborazione stanno accelerando. Il bello della collaborazione basata sul cloud è che abbatte le barriere e mantiene tutti allineati, rendendo il processo di progettazione e costruzione più efficiente e meno soggetto a errori. BIMcloud, la nostra piattaforma basata sul cloud che consente ai team di collaborare in tempo reale, è diventata essenziale per i team di grandi dimensioni che devono lavorare in fusi orari e aree geografiche diverse. Consente una collaborazione senza soluzione di continuità, assicurando che tutti i membri del team lavorino sullo stesso modello e che il feedback possa essere condiviso rapidamente.
Ma la collaborazione è solo una parte dell’equazione. Se guardiamo al futuro, i responsabili della progettazione devono avere la certezza che gli strumenti in cui investono oggi continueranno a evolversi e a servirli bene in futuro. Ecco perché in Graphisoft poniamo una forte enfasi sullo sviluppo continuo. I nostri strumenti devono essere adattabili, per garantire che rimangano pertinenti all’emergere di nuove tecnologie.

Come state affrontando questi cambiamenti?
Gli ultimi anni sono stati tumultuosi per il settore, ma hanno anche infuso nelle aziende e nei team un senso di resilienza e una maggiore fiducia nella loro capacità di adattamento. Uno degli investimenti più importanti che le organizzazioni dovrebbero fare è la formazione e l’addestramento continui dei propri dipendenti. In definitiva, il futuro dell’architettura non sarà definito solo dalle tecnologie che utilizziamo. Sarà determinato dal modo in cui le usiamo. Quanto più si conoscono gli strumenti a disposizione, tanto meglio si può sfruttarli per creare progetti innovativi e sostenibili. Oggi più che mai abbiamo l’opportunità unica di rimodellare l’ambiente costruito in modo da avere un impatto positivo e duraturo sul pianeta.
In Graphisoft siamo impegnati a lavorare all’avanguardia dell’innovazione tecnologica. Il futuro è entusiasmante e sono convinto che con gli strumenti, la formazione e la mentalità giusti, possiamo creare un ambiente costruito più sostenibile, più efficiente e, in definitiva, più in linea con le esigenze di domani.

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Lavora nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della sua attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.


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