Davide Fancello: con ARCHICAD un lavoro preciso e di altissimo livello

Nel cuore montano della Sardegna, a Dorgali, dove è ancora forte la tradizione artigiana sarda nasce lo studio dell’architetto Davide Fancello. Fondato nel 2011 lo studio ha incentrato la sua attività su un’attenzione particolare alla cultura del progetto che deve coniugare l’architettura contemporanea con quella tradizionale legata al contesto in cui opera e lavora.

Uno dei valori aggiunti dello studio è la capacità di mantenere una scala dimensionale contenuta per garantire costantemente il massimo controllo di qualità sui progetti fino al più piccolo dettaglio, avendo però attivato una rete di collaborazioni con diversi professionisti con i quale costituisce team con diverse caratteristiche professionali per ciascun progetto a seconda della complessità.

Fin dalla sua fondazione lo studio Davide Fancello ha trovato in ARCHICAD il software ideale per lo sviluppo della sua filosofia lavorativa, grazie alla possibilità di usufruire di server condivisi che permettono di seguire ogni fase della progettazione anche da remoto. Come racconta l’Arch. Davide Fancello: “Ogni progetto, dopo il primo sopralluogo inizia con carta e penna. ARCHICAD è lo strumento adatto per rendere qualsiasi idea reale. La metodologia cambia a seconda della tipologia del progetto che andiamo ad affrontare, ma con ARCHICAD siamo in grado di seguire tutte le fasi con un costante controllo di ogni modifica e rielaborazione.

Con ARCHICAD lo studio Davide Fancello ha potuto implementare la metodologia BIM nei suoi processi lavorativi: “Utilizziamo la tecnologia BIM cercando di affinare la tecnica ogni giorno. I vantaggi sono notevoli. Poter gestire tutto un progetto in un unico modello limita gli errori e consente di proporre un lavoro preciso e di altissimo livello. Il controllo del processo e in particolare di costi e tempi rappresenta un valore importante per una realtà come la nostra, dove la qualità del progetto rappresenta una priorità assoluta”.

Con questo approccio lo studio ha affrontato il progetto per la Pedonalizzazione della circonvallazione a monte del Comune di Dorgali che comprende la piccola Fermata dell’Autobus, conosciuta come “Cabinedda” entrata a far parte del porgetto della Biennale di Venezia “Arcipelago Italia” curato da Mario Cucinella.

La sostituzione di una pensilina di fermata per gli autobus obsoleta, è stata l’occasione per realizzare una piccola opera di architettura, che ha visto la stretta collaborazione tra progettista, amministrazione e maestranze locali, verso un lavoro di qualità costruttiva e sociale.

Il dispositivo, un volume regolare di corten e legno, è collocato ai bordi di una scarpata affacciata sulla valle: un mirador che stabilisce un dialogo visivo e relazionale tra strada, comunità e paesaggio. Le sedute d’autore, realizzate dai maestri artigiani di BAM, sono disposte per favorire la socialità nell’attesa in un nuovo luogo di qualità informale, dove le cose possono accadere.

Il carattere atemporale e dinamico dei materiali, capace di dialogare col tempo e le situazioni, riflette quello del luogo, come nelle misurate opere di dettaglio e decoro che rielaborano in modo contemporaneo i motivi dell’artigianato locale.

Un altro progetto particolarmente significativo per lo studio è stato la riqualificazione paesaggistica degli spazi esterni dell’Agriturismo Canales. L’intervento consiste nel ripensamento degli spazi esterni. I principi-temi del progetto trovano la loro costruzione formale nell’individuazione di una strada-tappeto litica che gerarchizza lo spazio informale tra gli edifici dell’agriturismo. Il mirador in acciaio cor-ten e la pergola interpretano l’atemporalità dell’oggetto tecnico che nella ruralità si confronta con l’organicità lapidea della sistemazione della quota zero.

La riqualificazione dell’agriturismo – racconta l’Arch. Fancello – si è rilevata particolarmente complessa nella gestione e progettazione dei pavimenti litici. Abbiamo progettato dei pavimenti in pietra su misura, un grande mosaico, che ripropone le trame dei tappeti tradizionali. Poter creare un abaco per i singoli pezzi ha consentito di gestire in fase di realizzzazione il taglio e la posa delle pietre con grande semplicità. Anche in questo progetto ARCHICAD si è rivelato uno strumento vincente sotto tutti i punti di vista”.

La scelta di ARCHICAD e l’utilizzo di tutte le potenzialità del software anche verso un approccio al progetto sempre più BIM oriented è stata particolarmente strategica e ha permesso allo studio dell’architetto Fancello di portare avanti un metodo di lavoro sempre più rapido ed efficiente e quindi di porsi sul mercato in maniera fortemente concorrenziale.

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Lavoro nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della mia attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.