Finanziaria 2019: confermata la Struttura di progettazione delle opere pubbliche.

Il 2019 si conferma l’anno delle novità per le opere pubbliche. Il 1° gennaio segna l’entrata in vigore del decreto 560/2017 che definisce l’obbligatorietà dell’implementazione del BIM negli appalti pubblici. Ora una novità arriva anche dalla Legge di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2019 che istituisce la “Struttura centrale per la progettazione delle opere pubbliche” con il compito di realizzare la progettazione di beni e di edifici pubblici.

Questa nuova istituzione, della cui consulenza possono avvalersene previa stipula di apposita convenzione, le amministrazioni centrali e gli enti territoriali, sarà un “organo tecnico dotato di specifiche competenze e di elevata capacità professionale”. L’idea alla base è quella di creare una struttura centrale in grado di assistere gli enti pubblici nella progettazione di opere con prestazioni relative alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, collaudo, coordinamento della sicurezza della progettazione, nonché direzione dei lavori e incarichi di supporto tecnico-amministrativo. In più potrà essere di supporto alla gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto di una stazione appaltante questo con una particolare attenzione all’innovazione tecnologica, all’efficientamento energetico e ambientale. Per garantire il funzionamento di questa Struttura centrale è prevista l’assunzione di un massimo di 300 unità di personale, con prevalenza di personale di profilo tecnico.

Questa misura ha scatenato non poche polemiche fino dalle sue prime fasi di approvazione: molti appalti pubblici oggi si avvalgono della professionalità di società di ingegneria e di progettazione esterni e l’istituzione di questa struttura potrebbe sottrae al mercato e alla concorrenza quote rilevanti di attività economica e professionale di natura tecnica rischiando di aumentare l’inefficienza.

Già molto discussa è stata la deroga fino al 31 dicembre 2019 all’art. 36 del Codice dei contratti pubblici, che disciplina le procedure di affidamento dei contratti sotto soglia europea, al fine di elevare la soglia prevista per l’affidamento di lavori con procedura diretta fino a 150.000 euro.

Per questo motivo molto dura è la presa di posizione sulla nuova struttura da parte della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dell’OICE (Associazione delle società di ingegneria e architettura) che la vedono come: “una nuova Italstat, che non crea una netta distinzione tra controllori e controllati, a scapito della qualità”. Negativo anche il commento di Inarcassa: “In un periodo in cui i liberi professionisti stanno coraggiosamente lottando per affrontare e superare la crisi del settore dei lavori pubblici accentrare tutti i compiti inerenti alla progettazione di un’opera pubblica in un soggetto creato dal nulla è una vera e propria retromarcia”. Secondo Leopoldo Freyrie in un suo commento uscito su La Repubblica: “Con la nuova legge, un Comune qualsiasi, quando vorrà costruire il nuovo municipio, grazie al comma 86 della legge, potrà avere un progetto gratuito, fatto dai 300 tecnici neoassunti della Struttura Nazionale di Progettazione, con grande dispiacere degli architetti e ingegneri locali, che mai avrebbero pensato che le loro tasse sarebbero state usate dalla Stato per fare loro concorrenza sleale.”

Ora che è stata approvata, questa nuova “Struttura Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”, dovrà dimostrare di avere un efficacie valore per le stazioni appaltanti e gli enti pubblici. Staremo a vedere.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.