FINCO: il BIM prima su piccoli appalti e manutenzioni

FINCO – Federazione industrie prodotti impianti servizi ed opere specialistiche per le costruzioni è stata audita il 20 settembre sul BIM presso la Commissione per la digitalizzazione degli appalti pubblici. Secondo la Federazione l’applicazione dell’ICT negli appalti e nei contratti pubblici è un tema che deve essere affrontato al più presto. In particolare l’adozione del BIM offre opportunità che non possono essere trascurate e che sono elencate nel punto seguente. Si tratta di una serie di obiettivi da raggiungere, da pianificare correttamente e che richiedono una visione ampia e graduale dei passaggi, proiettata in un periodo di almeno 5-7 anni. È auspicabile l’adozione di una strategia premiante per gli operatori che operano realmente con le metodologie offerte dal BIM, da misurare in base a parametri di efficienza ed efficacia oggettivi. Sarebbe opportuna una prima applicazione non già ai grandi appalti ma a quelli piccoli, semplici e ripetitivi (come le manutenzioni, per esempio) per fare in modo che gradualmente sia il personale delle stazioni appaltanti che delle imprese (soprattutto quelle più piccole) prendano dimestichezza con lo strumento. E’ necessario, inoltre, che la materia sia governata da un forte grado di standardizzazione per rendere il modello maggiormente funzionale e più semplice la sua applicazione estensiva (per esempio per integrare modelli grafici in 3D, informazioni non grafiche e documenti, operazione che attualmente viene fatta sulla singola commessa e non in maniera standardizzata).

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.