Ingegneria edile, due nuovi corsi BIM al Politecnico di Torino

Dal prossimo anno accademico, da settembre 2020, il Politecnico di Torino introduce nella sua offerta formativa due nuovi percorsi di studio: Resilienza del costruito e Green Building. Afferiscono al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile e, per entrambi, la metodologia BIM sarà protagonista, insieme ad altre tecnologie come il GIS, la realtà virtuale immersiva, l’IoT e il Machine Learning.

Anna Osello, docente del Politecnico di Torino, ha descritto in dettaglio a BIMportale i due percorsi.

Il primo, Resilienza del costruito, ha l’obiettivo di accompagnare gli studenti nello studio di progetti a scala urbana e territoriale, pensando interventi preventivi di messa in sicurezza di tutto il patrimonio costruito nei confronti di eventi come terremoti, frane, alluvioni, incendi. “Agli studenti sarà insegnato un metodo di utilizzo di tecnologie innovative e di sistemi all’avanguardia, sia d’indagine sia di progettazione. Studieremo come impostare un intervento preventivo, ma anche come agire per riprogettare le aree che sono state danneggiate da eventi già accaduti. Andremo a integrare nell’attività didattica i sistemi GIS e BIM, la realtà virtuale e l’IoT, gli algoritmi e il machine learning”, spiega la professoressa Osello.

Il secondo percorso, Green building, è invece focalizzato sul recupero del costruito in chiave sostenibile e dal punto di vista energetico. Gli studenti si focalizzeranno alla scala edilizia, andando a conoscere i sistemi tecnologici più innovativi che contribuiscono alla trasformazione del patrimonio, sia storico che recente, in chiave green. Anche in questo caso saranno usati strumenti come GIS, BIM, realtà virtuale e IoT, ma su scale differenti e con obiettivi molto diversi rispetto al primo percorso.

Oltre alla parte teorica, entrambi i percorsi di studio prevedono attività sul campo, sperimentazioni pratiche, applicazioni su casi reali, come sottolinea Anna Osello: “Agli studenti chiederemo di lavorare su casi studio reali. Prima del Covid-19 ne avevamo individuati alcuni, ora li stiamo ripensando per fare in modo di evitare sopraluoghi, analisi d’archivio, rilievi con laser scanner e utilizzo di droni, tutte attività che inizialmente non potremo fare per rispetto delle norme di sicurezza”.

I due nuovi percorsi sono stati inseriti nel programma in seguito a una revisione generale del Piano degli Studi, che ha portato a delle modifiche drastiche nei contenuti e negli insegnamenti. Alla revisione del piano studi hanno partecipato i docenti, gli studenti e anche i rappresentanti di tutta la filiera.

La scelta di introdurre questi due indirizzi risponde a una specifica richiesta dal mercato di figure di questo tipo.Abbiamo coinvolto nel processo di revisione degli studi numerosi stakeholder diversi. Abbiamo incontrato la Pubblica Amministrazione, i costruttori, i progettisti, gli imprenditori, l’Ordine degli Ingegneri, le industrie produttrici di materiali per l’edilizia, raccogliendo le loro esigenze. Dal dibattito con tutte le diverse realtà della filiera è emersa la necessità di queste due nuove figure”, spiega la professoressa Osello.

Il confronto con gli stakeholder ha portato anche a ragionare sulle specificità dell’edilizia italiana e sul confronto con il mercato internazionale. Proprio in seguito al confronto con i diversi player di mercato è stato deciso di condurre il corso Resilienza del costruito in italiano e Green Building in inglese. “È emerso il bisogno di ingegneri che diventeranno i futuri dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni; dovranno lavorare sulla prevenzione, non soltanto sulla ricostruzione, e questa è una esigenza specifica italiana: all’estero non c’è la cultura della conservazione che abbiamo noi. Con gli studenti del corso Resilienza del costruito non lavoreremo solo nei centri storici, ma cercheremo di ragionare anche sulle periferie e sul tema della riprogettazione di borghi o quartieri costruiti in anni passati con tipologie edilizie che non si prestano più alle esigenze di oggi. Accompagneremo gli studenti a guardare alla storia e, allo stesso tempo, a conoscere le tecniche costruttive e le tecnologie innovative. Il nostro obiettivo è quello di formare una nuova classe dirigente, capace nei prossimi decenni di prendere decisioni importanti, di cambiare e ripensare completamente un progetto quando serve, di fare ragionamenti di ampia scala non solo valutando il singolo caso”.

 Invece il tema del Green Building è importante per l’Italia ma è trasversale a tutto il mondo e sono stati avviati corsi di studio su queste tematiche nelle migliori università europee. “Il corso Green Building sarà svolto esclusivamente in inglese, per facilitare gli scambi Erasmus dalle università di tutto il mondo, prevalentemente da quelle europee con cui abbiamo già una rete consolidata di collaborazione di ricerca” conclude la professoressa Anna Osello.

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.