Klimahouse 4.0 – Digitalization meets Sustainability

Le origini e il futuro della digitalizzazione nel mondo delle costruzioni sono stati i temi principali temi del convegno “Klimahouse 4.0 – Digitalization meets Sustainability”, realizzato da Fiera Bolzano – Messe Bozen e organizzato in collaborazione con digitalBAU 2022 (Messe München), Agenzia CasaClima – KlimaHaus Agentur, Fraunhofer-Gesellschaft Italia e Fondazione Architettura Alto Adige.

Gli strumenti digitali, la robotica e gli edifici stampati stanno prendendo sempre più piede nell’edilizia in tutto il mondo. Con un excursus che va dall’edilizia del passato fino agli standard di domani, l’evento ha voluto raccontare i nuovi trend tecnologici e digitali a servizio delle costruzioni e la loro implementazione in fase di progettazione, costruzione e manutenzione: dal BIM alla stampa 3D, dall’IoT (Internet of Things) all’intelligenza artificiale, fino alla realtà aumentata. L’evento è stato moderato dall’Architetto David Calas, curatore del convegno.

A introdurre i lavori è stato Ivan Bocchio-Managing Director Research, Cattedra Architecture and Building Process, ETH Zürich (Politecnico federale di Zurigo). Partendo dall’immagine “Chantier de Construction èlectrique” di Jean-Marc Cotè, ha raccontato in un viaggio storico attraverso i disegni del più importante “mastro costruttore” francese, la sua visione del buono e del cattivo architetto, per poi illustrare il primo processo di costruzione della storia. Il racconto si è fermato sulla sostenibilità dei progetti di Mies van der Rohe per Alto Adige fino agli sviluppi tecnologici di oggi ed i cambiamenti radicali dei nuovi profili professionali che stanno emergendo.

La parola è poi passata a Cristina Greco- Founder Unlimited-Studio e BIM Manager che ha approfondito il tema della narrazione sostenibile dell’architettura nel suo ciclo di vita: i vantaggi, le sfide operative e culturali, le nuove opportunità offerte dalle tecnologie emergenti e dalle nuove competenze traversali. Un viaggio attraverso il panorama professionale della filiera, e un racconto di come la digitalizzazione sta accelerando l’allineamento degli strumenti finanziari degli asset con i parametri di sostenibilità sociale, governativa e ambientale di lungo termine. ù

L’Arch. Mathilde Marengo, PhD – IAAC Head of Studies Advanced Architecture Group -Institute for Advanced Architecture of Catalonia IAAC, ha raccontato gli approcci sperimentali e l’esplorazione di nuove prospettive tecnologiche per le costruzioni soprattutto incentrati sulla ricerca di nuovi materiali sostenibili. Alcuni progetti di ricerca sperimentano la grafica 3D per la produzione di nuovi materiali e l’introduzione di piante o funghi direttamente nel materiale costruttivo per portare ad edifici più green e in grado di “respirare”.

Nicola Piazza, Amministratore Delegato Würth Italia ha presentato Holoprojects il loro progetto tecnologico di realtà aumentata. Grazie a Hololens di Microsoft e ad un portale di semplice utilizzo si possono proiettare nell’ambiente circostante file 3D di progetti immobiliari, impianti, macchinari e beni strumentali.

Il Prof. Dr.-Ing. Steffen Feirabend – Professore di Progettazione e Costruzione digitale all’Università di Scienze Applicate di Stoccarda, responsabile del Laboratorio di Costruzione digitale e procuratore della Werner Sobek AG ha approfondito il tema della sostenibilità e della digitalizzazione legato in particolare all’utilizzo della metodologia BIM e quando un processo digitalizzato possa effettivamente essere utile non solo per accelerare i processi costruttivi ma anche per un edilizia più sostenibile.

L’Arch. Mariana Popescu, PhD -Assistant Professor of Parametric Structural Design and Digital Fabrication at the Faculty of Civil Engineering and Geosciences at Delft University of Technology (TU Delft), riconosce come sfida chiave per l’ingegneria e strategie di fabbricazione sostenibili nel mondo delle costruzioni la ricerca di materiali alternativi al calcestruzzo. Applicando i principi di efficienza, economia ed eleganza nella progettazione di strutture che includono in modo intelligente le prestazioni strutturali e la geometria architettonica, è possibile ridurre significativamente la quantità di materiale usato in una struttura e le sue emissioni incorporate. In particolare la sua ricerca si è focalizzata sui tessuti a maglia 3D che possono essere usati come casseforme per strutture complesse. La fabbricazione digitale può permettere di costruire con meno sprechi.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.