L’approccio BIM del progetto AdESA

Il progetto AdESA nasce dalla contaminazione tra il sapere industriale di Marlegno, azienda bergamasca specializzata nell’edilizia prefabbricata in legno e capofila del progetto, Harpaceas, azienda milanese leader nel settore BIM per le costruzioni e Edilmatic, azienda mantovana specializzata nel settore delle connessioni metalliche di componenti prefabbricati. Si basa principalmente sulle ricerche condotte negli ultimi anni dalle Università degli Studi di Bergamo e Brescia nei campi della sicurezza strutturale e dell’efficienza energetica e del restyling architettonico.

Obiettivo primario del progetto AdESA è rilanciare il valore immobiliare del patrimonio esistente mediante una riqualificazione integrata e prevede l’applicazione sull’edificio di una “seconda pelle”, un guscio ingegnerizzato costituito da pannelli in legno coibentati, connessi tra loro e alla struttura, con la funzione di cappotto energetico, guscio antisismico e layer per il restyling architettonico, smontabile e riciclabile a fine vita.

La prima case history italiana cui sarà applicato il progetto AdESA è la riqualificazione di un edificio scolastico, il cui inizio dei lavori è previsto in questi mesi. La scuola primaria Don Lorenzo Milani è situata nel Villaggio Badia, alla periferia ovest di Brescia. Il Villaggio Badia è un quartiere della città nato negli anni cinquanta, fondato da padre Marcolini. La palestra della scuola primaria sarà il primo ambito di applicazione del progetto.

Il BIM entra in campo non solo nel rilievo della struttura, che viene realizzato anche con l’utilizzo di droni e nell’analisi della criticità sismica, ma anche nella gestione e manutenzione dell’edificio riqualificato.

Le fasi del progetto prevedono la realizzazione di pannelli prefabbricati in legno che vengono poi assemblati a secco sulla struttura dell’edificio. Il montaggio dei pannelli risulta più semplice perché viene simulato al computer prima ancora di essere installato prevedendone così possibili criticità.

La tecnologia proposta, dotata di fondazioni proprie e adeguatamente connessa all’edificio, è concepita per essere interamente applicata dall’esterno, senza la necessità di riallocazione delle persone che vivono l’edificio e in questo caso non è quindi necessaria la chiusura della scuola durante la realizzazione dei lavori.

L’approccio integrato della soluzione e l’elevato livello di innovazione e prefabbricazione permettono di ridurre i costi ed i tempi complessivi della ristrutturazione.

Le Università di Brescia (per la parte architettonica) e Bergamo (per la parte strutturale ed energetica) da anni compiono studi mirati alla re-ingegnerizzazione di queste strutture, ai fini di renderli anche funzionali al recupero sismico degli edifici.

Il progetto, che prevede un investimento di oltre 1,7 milioni di euro, sarà realizzato con il ricorso a risorse di Regione Lombardia a valere sul Bando Smart Living, grazie al quale è stato possibile ottenere un contributo a fondo perduto pari a circa 800mila euro.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.