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Noah Park: l’hub sportivo firmato Made in Italy

Non solo uno stadio, ma una vera cittadella dello sport pensata per il territorio e la comunità. È questa la visione di Noah Park, il nuovo hub sportivo di FC Noah, campione in carica del campionato armeno, presentato ufficialmente il 18 maggio a Yerevan. Il progetto rappresenta una delle più significative iniziative infrastrutturali dedicate allo sport in Armenia e porta la firma di un team di progettazione interamente italiano.

L’intervento sorgerà a Vagharshapat, nella provincia di Armavir, e nasce dalla volontà del presidente del club Vardges Vardanyan di creare un polo multifunzionale capace di andare oltre la tradizionale funzione dello stadio. L’obiettivo è realizzare un luogo aperto alla città, destinato a ospitare attività sportive, formative e ricreative, contribuendo allo sviluppo del calcio armeno e alla riqualificazione urbana dell’area.

Il masterplan ruota attorno al nuovo stadio, fulcro di un sistema più ampio che comprende una football academy, spazi pubblici, aree dedicate all’intrattenimento, infrastrutture per la mobilità e servizi pensati per un utilizzo quotidiano da parte della cittadinanza.

L’approccio progettuale si inserisce in una tendenza sempre più diffusa a livello internazionale: quella di trasformare gli impianti sportivi in hub urbani multifunzionali, capaci di generare valore economico e sociale ben oltre i giorni di gara. Noah Park si propone infatti come un’infrastruttura permanente, orientata alla sostenibilità e alla costruzione di un forte legame con il territorio.

Il concept architettonico e ingegneristico è stato sviluppato da un gruppo di progettazione composto da Atelier(s) Alfonso Femia, GAU Arena, B&C Associati e TEKNE, realtà italiane con consolidate competenze nella progettazione di impianti sportivi e infrastrutture complesse.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato numerose autorità istituzionali armene, tra cui la Ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport Zhanna Andreasyan, il Ministro dell’Amministrazione Territoriale e delle Infrastrutture Davit Khudatyan, il Capo di Gabinetto del Primo Ministro Arayik Harutyunyan, il presidente di FC Noah Vardges Vardanyan, oltre all’Ambasciatore d’Italia in Armenia Alessandro Ferranti e alla leggenda del calcio Luís Figo, advisor del club.

La presenza delle istituzioni italiane ha sottolineato il valore della collaborazione tra Italia e Armenia nei settori dell’architettura, dell’ingegneria e dello sviluppo urbano, evidenziando come Noah Park rappresenti anche un’opportunità di cooperazione internazionale.

Durante la presentazione sono stati richiamati alcuni importanti riferimenti italiani nel settore degli stadi, tra cui Allianz Stadium di Torino, Stadio Renato Dall’Ara di Bologna e Stadio Partenio-Lombardi di Avellino, esempi che testimoniano l’esperienza maturata dal team nella progettazione di architetture dedicate allo sport.

Il progetto conferma come gli impianti sportivi stiano evolvendo verso modelli sempre più integrati con il contesto urbano. Lo stadio diventa il fulcro di un sistema che combina formazione, servizi, spazi pubblici e funzioni collettive, contribuendo alla rigenerazione del territorio e alla crescita delle comunità locali.

Con Noah Park, FC Noah punta a dotarsi di un’infrastruttura moderna capace di sostenere lo sviluppo del club nel lungo periodo, investendo parallelamente sulla formazione dei giovani e sulla creazione di un nuovo luogo di aggregazione aperto alla città.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.


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