È stato presentato al Comune di Livorno il progetto definitivo del Nuovo Ospedale di Livorno, uno degli interventi più rilevanti per il futuro sanitario e urbano della città. Il progetto nasce da un concorso internazionale di progettazione in due fasi e prevede la realizzazione di un nuovo City Hospital nell’area dell’ex fabbrica Pirelli e in parte del Parco Pertini, in stretta relazione con l’attuale complesso ospedaliero. La progettazione è affidata a un raggruppamento guidato da Rossiprodi Associati, con MOMA Associati, Prodim, Politecnica, LAND e Della Croce.
L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di trasformazione della città, nel quale il nuovo ospedale diventa il fulcro di una futura Cittadella della Salute, capace di mettere in relazione funzioni ospedaliere, servizi territoriali, spazi verdi, infrastrutture e patrimonio storico.
Un nuovo modello organizzativo per l’ospedale
Il nuovo presidio nasce per superare i limiti dell’attuale ospedale a padiglioni, inaugurato nel 1931 e composto da oltre trenta edifici, oggi caratterizzati da criticità soprattutto sul piano strutturale e impiantistico.
La nuova struttura sarà organizzata secondo un modello monoblocco, pensato per rendere più efficienti i collegamenti interni e ridurre gli spostamenti di persone e materiali.
Il progetto accompagna inoltre il passaggio da un’organizzazione “per reparti” a un’impostazione per processi, con percorsi di cura sviluppati all’interno di aree multidisciplinari comuni, flessibili e calibrate sulla complessità assistenziale dei pazienti.
Particolare attenzione viene dedicata alla separazione e alla chiarezza dei diversi flussi: utenti e visitatori, emergenza-urgenza, logistica e servizi potranno muoversi attraverso percorsi maggiormente organizzati, con l’obiettivo di migliorare sia l’efficienza operativa sia la sicurezza.
Un ospedale più flessibile e resiliente
La capacità di adattamento rappresenta uno dei principi guida del progetto. Il nuovo complesso è stato pensato anche alla luce dell’esperienza maturata durante la pandemia, prevedendo spazi flessibili, percorsi separati e soluzioni in grado di rispondere a possibili future emergenze sanitarie. La resilienza riguarda anche la capacità dell’architettura di modificare nel tempo la propria organizzazione in funzione dell’evoluzione dei modelli assistenziali.
Al centro del progetto rimane comunque la persona. Gli ambienti sono concepiti per migliorare l’esperienza di pazienti, familiari e operatori sanitari attraverso percorsi intuitivi, una maggiore presenza di luce naturale, spazi verdi, aree dedicate all’incontro e materiali capaci di rendere gli ambienti di cura più accoglienti.
Dall’ex Pirelli alla rigenerazione di un comparto urbano
Uno degli elementi più interessanti del progetto è il rapporto con la città. L’intervento coinvolge tre luoghi fortemente identitari per Livorno: l’attuale ospedale, le ex Officine Pirelli e il Parco Pertini. La nuova struttura sarà collocata in continuità con il presidio esistente, mantenendo quindi l’ospedale all’interno del tessuto urbano e rafforzandone il legame con il quartiere.
Nell’area ex industriale è previsto anche il recupero e il restauro di una parte degli edifici Pirelli di interesse culturale lungo viale Carducci, insieme alla conservazione parziale dei capannoni lungo via della Meridiana. Il progetto punta così a trovare un equilibrio tra nuova architettura sanitaria, memoria del luogo e trasformazione urbana.
La futura Cittadella della Salute
La riqualificazione del vecchio presidio e delle aree circostanti porterà progressivamente alla costruzione della Cittadella della Salute, nella quale potranno convivere attività ospedaliere, sanitarie territoriali, sociosanitarie,
formative e di prevenzione. L’obiettivo è creare maggiore continuità tra ospedale e territorio, accompagnando il cittadino lungo l’intero percorso di cura e riducendo la tradizionale separazione tra assistenza ospedaliera, servizi territoriali e vita quotidiana.
Verde, viabilità, parcheggi e infrastrutture
Il verde assume un ruolo strutturale all’interno del progetto. Il Parco Pertini sarà ampliato, passando dagli attuali 44.000 a circa 78.000 metri quadrati, e verrà esteso fino a ricongiungersi con via Antonio Gramsci. Il progetto comprende anche una serie di interventi infrastrutturali necessari al funzionamento del nuovo presidio.
È previsto un tunnel tecnico-logistico interrato per collegare l’ospedale alla nuova centrale tecnologica, insieme alla riorganizzazione della viabilità e al prolungamento di via della Meridiana verso via Gramsci.
Saranno realizzati inoltre percorsi riservati ai mezzi di soccorso e di servizio e un nuovo parcheggio interrato da circa 400 posti auto nell’area del Parco Pertini. La nuova viabilità sarà impostata secondo criteri di scorrimento lento e traffic calming, per garantire l’accessibilità all’ospedale riducendo l’impatto sul quartiere.
Un intervento articolato per fasi
La realizzazione del nuovo complesso sarà sviluppata attraverso più fasi. La Fase 0 riguarda la nuova centrale tecnologica e i collegamenti a servizio sia dell’ospedale attuale sia del futuro presidio. La Fase 1, realizzabile anche contemporaneamente alla precedente, comprende la costruzione del nuovo monoblocco nell’area ex Pirelli, il recupero degli edifici di valore storico, il completamento dei collegamenti tecnologici e l’attivazione degli impianti.
Dopo il trasferimento delle attività sanitarie nella nuova struttura partirà la Fase 2, con la ristrutturazione del Padiglione 8, la demolizione degli edifici non più funzionali, la realizzazione del nuovo parco, del parcheggio interrato e della nuova viabilità.
Il progetto in breve
Nuovo Ospedale di Livorno – City Hospital e futura Cittadella della Salute
Tipologia: Ospedali
Località: Livorno
Area di progetto: ex Officine Pirelli, Parco Pertini e attuale complesso degli Spedali Riuniti
Committente: Azienda USL Toscana Nord Ovest / Regione Toscana
Progettazione: raggruppamento guidato da Rossiprodi Associati, con MOMA Associati, Prodim, Politecnica, LAND e Della Croce.

















