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Polo dell’Infanzia Parco Ottavi a Reggio Emilia

Il Polo dell’Infanzia Parco Ottavi, che porta la firma dello studio Cairepro, prenderà forma a Reggio Emilia sul lato nord del parco Iotti, nel quartiere così detto Orologio, all’interno di un lotto di 6.608 m². L’intervento nasce da una visione pedagogica e architettonica totalmente innovativa che immagina un nido-scuola come un vero atelier diffuso: un ambiente in cui i linguaggi del fare e del pensare si intrecciano, si contaminano e si alimentano reciprocamente. L’idea fondativa è quella di uno spazio che non si limita a ospitare esperienze, ma che le genera, le orienta e le trasforma in occasioni di ricerca e confronto.

L’idea progettuale

In questo contesto, la scuola diventa un luogo che invita i bambini al confronto e al dialogo costante favorendo un apprendimento che non procede per risposte preconfezionate ma per esplorazioni condivise. L’architettura, coerente con questa visione, sostiene un atteggiamento verso il conoscere che rimane aperto, curioso e disponibile, valorizzando la dimensione relazionale e la capacità dei bambini di attribuire significato agli spazi che abitano. Il progetto di Cairepro interpreta questi principi traducendoli in un organismo architettonico che non è solo funzionale, ma profondamente educativo: un luogo pensato per accogliere, stimolare e accompagnare la crescita, dove ogni scelta spaziale diventa parte integrante del processo di apprendimento.

L’edificio, che si svilupperà su una superficie di 2.054 m², è stato progettato affinché tutte le sezioni si aprano verso le due grandi aree verdi che circondano la struttura. Gli oltre 2.938 m², di giardino comunale diventano così un’estensione naturale delle attività educative, un luogo in cui il rapporto tra interno ed esterno non è solo valorizzato, ma reso parte integrante della quotidianità scolastica.

Il nuovo Polo accoglierà tre sezioni di nido e due di scuola dell’infanzia, per un totale di 96 bambini e bambine. Si tratta di posti completamente nuovi, non derivati da trasferimenti da altre scuole, e la gestione sarà diretta, affidata al personale dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia. La progettazione ha tradotto in forma architettonica i principi del Reggio Emilia Approach, riconosciuto a livello internazionale, ponendo la qualità dello spazio al centro del processo educativo.

Il cuore dell’edificio sarà una grande piazza coperta, che sostituirà il tradizionale corridoio e diventerà un luogo di incontro, relazione e scambio. Attorno a questo spazio si affacceranno le principali funzioni della scuola, organizzate in modo da favorire la visibilità reciproca, la permeabilità e la flessibilità d’uso. Accanto alle sezioni troveranno posto gli atelier, pensati come ambienti di sperimentazione e ricerca; una cucina vetrata, che diventa parte del racconto quotidiano e non solo un servizio; e un giardino d’inverno, che fungerà da ponte naturale tra le attività interne e quelle all’aperto. L’intero impianto distributivo è stato concepito per garantire continuità visiva e fisica, rafforzando il legame tra apprendimento e vita quotidiana.

Gli spazi esterni saranno articolati in diversi ambiti, ciascuno con una propria identità educativa. Le radure offriranno luoghi dedicati al gioco libero, mentre percorsi più avventurosi inviteranno i bambini a esplorare e sperimentare. Un’area sarà destinata agli eventi collettivi, mentre un piccolo bosco accompagnerà il passare delle stagioni, offrendo stimoli sensoriali e narrativi sempre nuovi. La cornice campestre contribuirà a mitigare l’impatto con il contesto urbano, creando un ambiente più morbido e accogliente. Le sezioni saranno inoltre dotate di porticati che permetteranno di svolgere attività all’aperto in ogni stagione, mentre la piazza centrale dialogherà direttamente con la cucina e con il giardino d’inverno. Tutte le aule si affacceranno su questo grande spazio comune, favorendo un senso di comunità e condivisione.

Sostenibilità come criterio di progetto

L’intervento è stato sviluppato adottando un approccio bioclimatico che orienta ogni scelta verso la massima efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di realizzare un edificio NZEB pienamente conforme ai criteri CAM e al principio DNSH previsti dal PNRR. La progettazione ha lavorato in modo integrato sull’involucro e sulla gestione delle risorse, introducendo una copertura verde estensiva che contribuisce all’isolamento termico e alla biodiversità, oltre a superfici permeabili che favoriscono la naturale infiltrazione dell’acqua nel suolo. La vegetazione integrata sulle facciate migliora il microclima e riduce l’irraggiamento, mentre sistemi di drenaggio urbano sostenibile e il recupero delle acque meteoriche garantiscono un uso responsabile delle risorse idriche. Ogni soluzione è stata attentamente valutata per ottimizzare le prestazioni ambientali e assicurare un elevato livello di comfort per chi vivrà quotidianamente gli spazi.

Progettazione integrata in ambiente BIM

La progettazione architettonica, strutturale e impiantistica è stata sviluppata in modo pienamente coordinato, lavorando interamente in ambiente BIM, così da garantire un controllo puntuale delle interferenze tra discipline e una coerenza progettuale che accompagna ogni fase del processo. L’uso del BIM ha permesso di verificare in anticipo le prestazioni dell’edificio, simulando comportamenti, ottimizzando soluzioni e riducendo il margine di errore già nelle fasi preliminari. Questo approccio integrato ha favorito un dialogo continuo tra progettisti, consentendo di affinare le scelte tecniche e distributive con maggiore precisione e rapidità, e di prevedere con accuratezza l’impatto delle diverse componenti sul funzionamento complessivo dell’opera.

Parallelamente, sono attualmente in corso la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza, attività che prevedono un presidio costante del cantiere e un monitoraggio attento di ogni fase esecutiva. Il controllo quotidiano delle lavorazioni, unito alla tracciabilità garantita dal modello digitale, permette di verificare la corretta rispondenza tra progetto e realizzazione, assicurando qualità costruttiva, sicurezza operativa e continuità nel rispetto dei tempi programmati. In questo modo il processo di costruzione si sviluppa in modo trasparente, controllato e coerente con gli obiettivi prestazionali fissati in fase progettuale.

 

Il progetto in breve

Progetto finanziato dal piano nazionale Futura – La Scuola per l’Italia di domani
Tipologia:Edilizia scolastica
Località:
Reggio Emilia
Committente:
Comune di Reggio Emilia
Progettazione architettonica: Studio Cairepro
Progettazione paesaggistica: Arch. Matteo Verzelloni
Render: Stefano Barbieri

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.


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