Il complesso monumentale dell’ex Caserma Santa Marta sta subendo una completa trasformazione grazie al progetto di recupero e restauro firmato da Politecnica che intende fondere innovazione e tradizione. La Direzione Lavori è in capo a Politecnica mentre la società COPRAT ha seguito la Direzione Operativa architettonica e impiantistica.
Il progetto comprende il recupero, il restauro e la rifunzionalizzazione di tre edifici del complesso dell’ex Caserma Santa Marta; il Silos di Levante, la Casa del Capitano e la e Guardiania. L’intervento si inserisce all’interno di un programma di riqualificazione urbana previsto dal Comune di Verona sugli oltre 200mila m² del complesso delle Ex Caserme S.Marta e Passalacqua.
L’intero progetto è caratterizzato da un approccio conservativo, rispettoso dei manufatti e del loro valore storico. Nel Silos, in particolare, sono stati mantenuti gli antichi macchinari, la pavimentazione, le scale e alcuni degli infissi originari. Dopo gli interventi di efficientamento energetico e strutturale, i tre edifici sono ora spazi destinati a servizi per la comunità.
La prima parte del progetto ha visto la ristrutturazione del Silos di Levante, che ospiterà spazi espositivi per il Comune di Verona, aule studio per l’Università di Verona e un’area ristorativa, e il restauro della Casa del Capitano, destinata a spazi ambulatoriali al servizio della comunità.
“Abbiamo cercato di mantenere inalterati gli aspetti di archeologia industriale. – spiega l’arch. Micaela Goldoni partner di Politecnica e direttrice tecnica dei lavori – I punti fondamentali che hanno guidato la stesura del layout architettonico, sono stati la conservazione e il restauro in loco dell’impianto dei macchinari per la risalita e lo stoccaggio delle granaglie presenti, che sarà parte integrante dell’allestimento museale, la minimizzazione dell’impatto delle nuove strutture nei confronti della materia esistente nell’ottica di conservare integri otto Silos nella parte centrale, con conseguente modifica della distribuzione dei percorsi museali interni a queste otto strutture in cemento armato”.
Il progetto prevede che La Casa del Capitano sarà destinata ad ospitare un poliambulatorio medico, mentre la Guardiania ospiterà la Polizia locale e spazi per le associazioni.














