Realtà aumentata in edilizia: il futuro è in un casco

La realtà aumentata (AR) si aggiunge e collabora con la realtà virtuale (VR), aprendo alla possibilità di interrogare la realtà in tempo reale. L’ambiente fisico di lavoro, dunque, viene integrato ed espanso da molteplici informazioni contestuali, offrendo maggiore profondità alla capacità di analisi e giudizio. Un nuovo orizzonte tecnologico reso possibile dalla fusione di tali mondi digitali, come esplorato e pragmatizzato dal DAQRI Smart Helmet.

Tale prodotto è volto, negli intenti, al miglioramento delle condizioni di svolgimento delle attività lavorative del comparto edile, anche in ottica di implementarne la sicurezza in fase di esecuzione. Come precedentemente esposto, questi fornisce istruzioni di lavoro in ambiente 4D, offrendo una visualizzazione interattiva di dati anche termici in tempo reale, oltre alla possibilità di connettersi in remoto ad esperti al di fuori dell’area di cantiere per un consulto specialistico.

Il casco, infatti, possiede una fotocamera RGB 1080p HD oltre ad una propria termocamera in grado di rilevare temperature relative e assolute (in un range compreso tra -20°C e 120°C), enfatizzate da una visione grandangolare e dalla capacità di acquisire movimenti e fasi degli oggetti all’interno di un ambiente definito. La rilevazione di profondità fino a 4 metri è assicurata da un sensore, così come da ulteriori altri triassiali in grado di derivare velocità, campi magnetici, pressione atmosferica e temperatura.

Il tutto si traduce in una maggiore e migliore padronanza del processo legato all’iter costruttivo grazie alla completa digitalizzazione dell’ambiente di lavoro. Tale obiettivo si era già reso manifesto con l’introduzione del BIM quale tool di progetto, in cui gli endoprocessi sono tra loro interlacciati al fine di minimizzare documentazione cartacea ed eventuali interferenze costruttive causate da molteplici mani progettuali. Proprio a tale fine, un primo beta-testing è stato condotto insieme ad Autodesk e all’impresa costruttrice Mortenson, col fine di testare sul campo le potenzialità combinate della Realtà Aumentata e del software BIM 360.

Il lavoro sinergico compiuto da Autodesk e DAQRI ha dimostrato come sia possibile visualizzare, in tempo reale, singoli elementi o sistemi impiantistici preventivamente modellati e associati ad un archivio BIM all’interno di un ambiente fisico preso in esame dall’impresa edile di Minneapolis. Ciò può aiutare considerevolmente le maestranze all’espletamento di lavori legati, ad esempio, ai sistemi HVAC (Heat Ventilation Air conditioning and Cooling) in termini di precisione nell’installazione e di tempistiche connesse, evitando interferenze tra i vari sottosistemi.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.