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Restauro dell’ex Caserma De Sonnaz – Rigenerazione digitale per un patrimonio storico

L’ex Caserma De Sonnaz, situata nel cuore di Torino, è un edificio di grande valore storico e architettonico, testimonianza significativa dell’architettura ottocentesca e della memoria urbana della città. Il progetto di ACPV Architects si inserisce in un contesto di particolare delicatezza, dove la complessità materica e la fragilità dell’edificio richiedono un approccio integrato tra conservazione e innovazione digitale.

L’intervento si fonda su una metodologia che coniuga la sensibilità del restauro con gli strumenti avanzati del Building Information Modeling (BIM), adottati per garantire un processo di conoscenza, analisi e gestione coordinata dell’intero complesso. Elemento fondamentale di questo approccio è stato il rilievo tridimensionale dell’edificio, eseguito mediante laser scanner e tradotto in una nuvola di punti ad alta densità, che ha permesso una comprensione precisa delle geometrie e dello stato di conservazione. A partire da questo rilievo è stato sviluppato il modello informativo, base per la definizione degli interventi di restauro e per la successiva gestione digitale del patrimonio.

Il progetto mira così a valorizzare l’identità storica dell’ex Caserma De Sonnaz attraverso una lettura contemporanea e tecnologicamente consapevole, dove il BIM diventa strumento di tutela, conoscenza e dialogo tra passato e futuro.

Clash detection

Le attività di clash detection, condotte su modello federato in Navisworks con clash matrix dedicata, hanno permesso di individuare e risolvere preventivamente le incongruenze. La gestione delle segnalazioni è stata coordinata tramite BIMTrack, garantendo un flusso di lavoro efficiente e pienamente controllato.

Computo metrico

Parallelamente, il modello BIM è stato strutturato secondo criteri in formativi precisi per supportare la gara d’appalto, in particolare la produzione dei modelli IFC per il computo metrico estimativo. Attraverso l’uso di classificazioni standardizzate e di parametri dedicati, è stato possibile estrarre in modo automatizzato le quantità e le informazioni necessarie alla definizione delle categorie di intervento e delle relative valutazioni economiche.

Coordinamento

Il modello informativo sviluppato per l’ex Caserma De Sonnaz non è stato concepito come un semplice strumento di rappresentazione, ma come un sistema di controllo, validazione e coordinamento di un processo progettuale estremamente articolato. La complessità del progetto – che ha previsto due distinte gare d’appalto, una per l’architettura e una per l’interior fit-out – ha richiesto un continuo allineamento tra discipline, fasi e attori coinvolti.

A partire dai Design Intent Models, progressivamente convertiti in modelli costruttivi con livelli informativi sempre più dettagliati, ogni passaggio ha comportato un’intensa attività di revisione e coordinamento. Molteplici rilievi laser scanner ad alta precisione, finalizzati averificare  le condizioni reali e garantire l’accuratezza geometrica necessaria alla modellazione degli elementi d’interni e alla produzione dei modelli as-built.

Le attività di clash detection in ambiente federato e la gestione dei dati tra modelli differenti hanno reso evidente come la qualità del modello derivino non solo dalla precisione geometrica, ma dalla coerenza informativa e dalla capacità di trasformare le intenzioni progettuali in modelli operativi per la costruzione. L’esperienza del progetto ha dimostrato che l’interoperabilità è un risultato che si costruisce nel tempo: un processo di confronto continuo, necessario per integrare la complessità tecnica, disciplinare e contrattuale di un intervento di restauro e riuso contemporaneo.

Ceramiche Generate dall’Intelligenza Artificiale

L’applicazionedell’IntelligenzaArtificialegenerativaneiprocessididesigneproduzioneconsentedicrearesuperficichereinterpretanomaterialinaturaliinchiavesostenibile,riducendol’impattolegatoaimetoditradizionalidiestrazioneelavorazionedelmarmo.AttraversomodellidiMachineLearningbasatisudiffusionmodels,ilsistemaèstatoaddestratosudatasetditexturenaturaliperricostruireereinterpretarelegeometriedelmarmoinchiavedigitale.Iprocessididenoisingesuper-resolutionhannopermessodigenerarepatternsinteticiadaltarisoluzione,controllandoconprecisionelamorfologiaelaresacromatica.

I risultati, definiti “marmi generati”, sono stati trasferiti nella pipeline industriale di stampa digitale, dando forma a lastre in gres porcellanato per il nuovo headquarters Reply presso l’ex Caserma De Sonnaz. Il progetto dimostra come l’uso dell’AI possa estendere il campo del BIM e del design parametrico, trasformando la ricerca visiva in un processo computazionale integrato capace di coniugare estetica, efficienza e sostenibilità.

Codici nascosti: l’estetica dell’algoritmo

L’intelligenza artificiale non è qui solo uno strumento di generazione formale, ma un mezzo di espressione progettuale. Attraverso modelli generativi sviluppati tramite scripting e sperimentazioni su GoogleColab, ogni superficie diventa un codice visivo unico, capace di reinterpretare la materiai in chiave digitale.

Nei pattern emergono “easter eggs” – tracce di codice e geometrie sintetiche – che aggiungono una lettura ulteriore, un linguaggio silenzioso che unisce tecnologia e narrazione. La sperimentazione riflette i valori di Reply, dove la digitalizzazione è cultura del progetto: un dialogo tra innovazione, creatività e rispetto per il contesto storico. Il risultato è un equilibrio tra antico e nuovo, dove la tecnologia diventa parte dell’identità estetica e simbolica dell’architettura.

 

(Il progetto è risultato vincitore nella categoria “Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio” ai BIM&Digital Awarsds 2025)

 

 

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Lavora nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della sua attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.


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