Fondato nel 1997, ZDA – Zoboki Design & Architecture è oggi importante studio di architettura attivo nell’Europa centrale. Con sede a Budapest, lo studio – pluripremiato – opera a livello internazionale nella progettazione di centri culturali multifunzionali, edifici per la ricerca, uffici all’avanguardia, restauri di edifici storici e residenze. Ogni progetto nasce e si sviluppa interamente in Archicad, dagli schizzi preliminari al modello BIM completo.
Tra le opere più note figurano il restauro del Teatro dell’Opera di Stato Ungherese del XIX secolo e la progettazione del Palazzo delle Arti di Budapest, un complesso che riunisce tre istituzioni culturali indipendenti: il Teatro del Festival da 450 posti, il Museo Ludwig e la Sala Concerti Nazionale Béla Bartók da 1.800 posti.
La nuova sede centrale di Richter Gedeon a Budapest rappresenta un ambiente di lavoro all’avanguardia che intreccia tradizione aziendale, funzionalità orientate alla ricerca e una visione di sostenibilità a lungo termine. Leader globale nel settore farmaceutico e una delle realtà più influenti d’Ungheria, l’azienda necessitava di un edificio capace di riflettere la propria storia e, allo stesso tempo, sostenere il futuro dell’innovazione scientifica.
Il complesso di 17.400 m² ospita 400 postazioni di lavoro, un auditorium da 120 posti, un ristorante da 150 coperti e ampie terrazze paesaggistiche. Tutto è guidato da un design centrato sull’esperienza umana e sul rispetto dell’ambiente.
Architettura radicata nel luogo
Situato a Kőbánya, lungo Gyömrői Road, l’edificio sorge in un’area profondamente legata alle origini dell’azienda e rientra in un più ampio piano di rigenerazione urbana sviluppato da ZDA. Il concept architettonico si ispira a questa continuità storica.
La facciata scultorea, composta da elementi continui ad alta precisione e lamelle frangisole personalizzate, esprime la doppia natura della ricerca farmaceutica: rigore metodologico e creatività sperimentale. Ritmo, ripetizione e chiarezza formale evocano i processi scientifici, definendo al contempo una forte identità visiva.
All’interno, l’architettura è guidata da un principio di flusso e connettività. Un grande atrio illuminato naturalmente costituisce il cuore dell’edificio: scale scultoree favoriscono il movimento e creano occasioni di incontro informale. Attorno a questo spazio si articolano ambienti di lavoro progettati per bilanciare concentrazione e collaborazione.
Materiali come legno, vetro e intonaci raffinati contribuiscono a un’atmosfera di calma e chiarezza.
La progettazione degli interni nasce da un processo partecipativo: workshop e interviste hanno permesso di allineare le scelte spaziali alle reali esigenze operative dei dipendenti. Ne risultano spazi flessibili e adattabili, con sale riunioni, aree silenziose e zone collaborative.
La luce naturale è massimizzata su tutti i piani grazie a schermature antiabbagliamento e pareti divisorie trasparenti. Il ristorante e i giardini pensili offrono ulteriori spazi rigeneranti, portando la natura all’interno dell’ambiente di lavoro.
Sostenibilità integrata e prestazioni ambientali
Progettata per ottenere la certificazione LEED Gold, la sede integra una strategia di sostenibilità completa. Il sistema energetico si basa su 183 sonde geotermiche che garantiscono riscaldamento e raffrescamento ad alta efficienza, riducendo la dipendenza da fonti convenzionali.
Il paesaggio e l’involucro edilizio lavorano in sinergia:
- 2.500 m² di tetti verdi
- 2.600 piante da interno per migliorare la qualità dell’aria
- 52 alberi e oltre 20.000 arbusti e perenni
- 400 m² di superfici d’acqua per regolare i microclimi
- 600 lamelle solari personalizzate per ridurre l’apporto termico
Questi elementi aumentano la biodiversità, mitigano l’effetto isola di calore e migliorano le prestazioni passive dell’edificio.
Quasi 200 pompe di calore geotermiche sfruttano il calore della terra per riscaldamento e raffrescamento, mentre lamelle e vetri ad alte prestazioni garantiscono efficienza termica. Tetti verdi e vegetazione interna ed esterna migliorano il microclima e favoriscono la biodiversità. Gli interni sono progettati per offrire elevate prestazioni acustiche.
Un centro per la ricerca e l’innovazione
Il Richter Center, articolato su sei piani, è stato progettato per favorire un nuovo modo di lavorare: collaborazione, comunicazione e condivisione rapida delle conoscenze. ZDA ha definito tre principi guida:
- Funzionalità – spazi che supportano efficienza e benessere
- Innovazione – tecnologie architettoniche avanzate per modellare la forma
- Sobrietà – materiali moderni e senza tempo per facciate e interni
BIM collaborativo per un progetto complesso
Il progetto combina Archicad, Rhino e Grasshopper per generare forme fluide che collegano interno ed esterno. La massa dell’edificio è stata modellata in Archicad, esportata in Rhino per sviluppare geometrie complesse – come la scala interna – e poi reimportata come oggetti. Tutte le informazioni sono state coinvolgiate in un unico flusso di lavoro, utilizzando Archicad come geometria di base e modello informativo.
Durante la costruzione, ZDA ha esportato il modello IFC direttamente da Archicad, integrandolo con regole predefinite provenienti da Grasshopper. Questo ha permesso al produttore di prefabbricare le cinquecento lamelle uniche della facciata. La collaborazione BIM è stata determinante per il successo del progetto: BIMcloud ha facilitato la condivisione dei file, mentre BIMx ha supportato le discussioni con il cliente e le attività in cantiere. “Progettare in Archicad – afferma András Csiszér – facilita la collaborazione con i nostri partner. È semplice importare ed esportare modelli e lavorare con studi e subappaltatori che utilizzano software diversi.”
Il progetto in breve
Tipologia: Centro direzionale
Località: Budapest
Committente: Richter Gedeon
Progettazione architettonica: ZDA – Zoboki Design and Architecture
Interior Design: LAB5 Architects
Landscape: Objekt
General Contractor: EBH Invest, Epronex, VIV ZRT, Econix
Fotografie: Dániel Dömölky






















