Shanghai Tower, il BIM per il grattacielo più alto della Cina

La Shanghai Tower, con i suoi 632 m di altezza e 128 piani, è finora il grattacielo più alto della Cina e accoglie circa 16.000 persone ogni giorno. La struttura, sviluppata su un ex campo da golf, è il frutto di un investimento di 632 milioni di dollari e rappresenta il fiore all’occhiello del centro finanziario della città.

Per combattere la forza dei venti, la torre è stata progettata con una forma asimmetrica e con un profilo che si assottiglia andando verso l’alto, con gli angoli arrotondati. Dopo la prova in galleria del vento, la forma è stata perfezionata, portando a una riduzione del 24% del carico strutturale rispetto a un edificio rettangolare di altezza comparabile.

La realizzazione del grattacielo ha richiesto oltre 20.000 pannelli per le facciate continue, di circa 7.000 forme diverse. La “seconda pelle trasparente” che avvolge l’intero edificio consente il passaggio della luce naturale, mentre agisce come isolante per risparmiare energia. Questo riscalda l’aria fredda in inverno e dissipa il calore dall’interno in estate: l’efficienza energetica dell’edificio è certificata LEED Gold.

Lo studio di architettura statunitense Gensler, con sede a San Francisco, ha guidato il team di progettazione e ha lavorato in ambiente BIM fin dall’inizio. Gensler ha condiviso i propri modelli informativi in un ambiente dati comune (CDE – Common Data Environment), consentendo a tutte le parti di comunicare all’interno del contesto virtuale. Il progetto ha coinvolto più di 30 società di consulenza e dozzine di subappaltatori, oltre ai team di progettazione. Ciò ha richiesto un coordinamento efficace tra le varie figure, motivo per cui si è scelto di adottare il BIM. Il team ha utilizzato Autodesk Revit per la progettazione, Autodesk Navisworks Manage per gestire gli aspetti di coordinamento e collaborazione e il software di analisi ambientale Autodesk Ecotect.

La torre è stata aperta al pubblico nel giugno del 2017. La costruzione è avvenuta in soli 73 mesi (poco più di 6 anni), un tempo che, visti i 576.000 m² di superficie, è inferiore del 30% rispetto a quello necessario per realizzare strutture simili senza l’utilizzo del BIM. Dal punto di vista tecnico, la torsione dell’involucro esterno della torre sarebbe stata quasi impossibile da realizzare con le tradizionali tecniche 2D e il team ha tratto notevoli vantaggi dalla possibilità di visualizzare e comprendere il progetto e l’ambiente circostante in forma tridimensionale.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.