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Sportpark Glanerbrook di Geleen

Lo scorso giugno alla presenza di sua Maestà il Re Willem-Alexander è stato inaugurato il nuovo Sportpark Glanerbrook di Geleen nei Paesi Bassi, oggetto di una significativa ristrutturazione e ampliamento. Il Burgemeester Damenpark svolge un ruolo importante nella vita pubblica di Geleen sin dall’apertura del parco sportivo nel 1932. L’impianto sportivo, situato all’interno di un parco pubblico di nuova concezione, fu creato per offrire ai giovani e ai minatori la possibilità di praticare sport nel tempo libero, partendo dal presupposto che “lo sport fa bene alla salute”. Negli anni successivi, il parco sportivo è stato regolarmente ampliato, arrivando a includere una pista di ciclismo da 500 metri e una pista di pattinaggio all’aperto da 400 metri. Alla fine degli anni ’80, il parco sportivo è stato oggetto di un’importante trasformazione con l’aggiunta di due palazzetti dello sport, una piscina coperta, una pista di pattinaggio su ghiaccio, una pista esterna per il pattinaggio di velocità da 400 metri e un velodromo con curve sopraelevate. Questo ampliamento ha trasformato l’area nel complesso sportivo Glanerbrook, così come si presentava prima dell’attuale riqualificazione su larga scala. Ora, il parco sportivo Glanerbrook  è stato trasformato in un vero e proprio luogo di ritrovo immerso nel verde, pensato per incoraggiare attivamente lo sport e le attività ricreative. Un luogo dove atleti e appassionati – professionisti e dilettanti, giovani e meno giovani – potranno incontrarsi non solo per assistere a partite importanti, ma anche per gustarsi un caffè in compagnia.

Un parco dentro un edificio

Il progetto ha visto la realizzazione di un nuovo stadio per l’hockey su ghiaccio e di una nuova piscina polifunzionale da 50 metri dedicata alle competizioni. L’elemento distintivo del progetto è l’idea di realizzare un parco all’interno di un edificio. Il verde svolge, infatti, un ruolo fondamentale come elemento di connessione: un viale sportivo continuo, lungo 300 metri, funge da percorso pedonale verde collegando tutte le strutture e il parco.
I vari edifici sportivi formano un insieme armonioso attorno all’area di accoglienza centrale, che si snoda attraverso la struttura come una prosecuzione del parco stesso. All’interno, gli edifici manterranno una forte identità distintiva, capace di esprimere le caratteristiche specifiche delle discipline sportive ospitate. La sala del ghiaccio avrà una finitura interna bianca, con un soffitto che richiama i cristalli di ghiaccio.
La nuova piscina per le competizioni è caratterizzata da una struttura composta da portali in legno dalle forme ondulate. Nelle palestre e nella piscina ricreativa grande attenzione è rivolta alla multifunzionalità, all’acustica e all’esperienza di utilizzo. È stata inoltre prevista una tribuna a ponte tra le due palestre. Attorno all’area ristoro centrale si troveranno diverse “club lounge”, ognuna dotata di una parete caratterizzante volta a esprimere la diversità e l’identità dei vari club sportivi presenti nel grande complesso.

L’idea progettuale

Alla progettazione dello Sportpark Glanerbrook hanno partecipato attivamente utenti e residenti locali, fornendo numerosi spunti e suggerimenti fin dalle prime fasi di sviluppo. Tale partecipazione ha generato idee stimolanti che hanno arricchito il progetto, come la “Pinkpop Promenade” e l’integrazione di una clubhouse dedicata ai bambini. Alcune aree del parco saranno inoltre gestite direttamente dai residenti. “Vedere lo sport stimola la pratica sportiva”: questo principio fondamentale si sposa con l’obiettivo del comune di Sittard-Geleen di promuovere la salute dei propri cittadini. L’architettura del nuovo parco sportivo è caratterizzata da numerosi scorci visivi che permettono, per così dire, di spaziare con lo sguardo tra le diverse discipline sportive, nonché tra gli ambienti interni ed esterni, creando un legame con il parco, dove naturalmente vi è ampio spazio per lo sport e il tempo libero. In questo modo, lo Sportpark Glanerbrook si trasforma in uno spazio verde dedicato all’esperienza e alla partecipazione.
La prima fase ha riguardato i palazzetti dello sport, con inizio lavori nel maggio 2023. L’installazione di pannelli solari ha reso necessario il rinforzo delle capriate in acciaio esistenti nella struttura di copertura. Inoltre, la vecchia tribuna del velodromo è stata sostituita da un ampliamento su due livelli che ospita, tra le altre funzioni, il centro fitness. All’inizio del 2024 sono iniziati i lavori di costruzione sia della nuova arena per l’hockey su ghiaccio che della nuova piscina da competizione da 50 metri. La struttura di copertura dell’arena per l’hockey è costituita da una capriata principale (una struttura reticolare in acciaio composta da due parti) a cui sono collegate sei capriate secondarie. Questo nodo strutturale, del peso di circa 2,5 tonnellate, è stato prefabbricato nella nostra officina dedicata alle strutture in acciaio. Il peso complessivo della capriata principale supera le 31 tonnellate, creando una luce libera di 47,5 × 68,0 metri. La struttura portante principale della piscina da competizione da 50 metri è realizzata mediante una combinazione di legno e acciaio. La copertura è sostenuta da otto travi in ​​legno lamellare (appoggiate su pilastri, anch’essi in legno lamellare, integrati nella facciata), ciascuna con una sezione di 32 × 200 cm, una lunghezza di 34,5 metri e un peso di 9,7 tonnellate. Ogni trave presenta una geometria unica, determinata dall’andamento diagonale della linea di colmo rispetto alla piscina.
Dopo l’ultima storica partita casalinga (purtroppo persa), è calato il sipario sull’arena di casa della squadra di hockey su ghiaccio “Eaters”, permettendo così la demolizione della vecchia pista. Ciò ha segnato l’avvio della fase finale dei lavori, prevista per la primavera del 2025: la realizzazione del nuovo ingresso principale e la ristrutturazione della piscina coperta. Nell’ottica di un’ottimizzazione progettuale, la struttura in calcestruzzo esistente è stata in gran parte conservata e rinforzata. Un dettaglio degno di nota è il riutilizzo degli elementi prefabbricati in calcestruzzo della vecchia tribuna come scala esterna nell’area adiacente all’ingresso principale. La struttura in acciaio, dal peso complessivo di circa 1.000 tonnellate, comprende oltre 27.500 collegamenti bullonati (di dimensioni variabili da M12 a M52) ed è stata realizzata interamente secondo la classe di esecuzione CC3, applicando un coefficiente di sfruttamento (unity check) pari a 0,8 agli elementi chiave indicati dal progettista strutturale.

L’approccio BIM al progetto

Oltre alla struttura in acciaio, sono stati sviluppati in 3D anche le strutture in calcestruzzo, gli impianti tecnologici (elettrici e idraulici), le finiture architettoniche e diversi componenti di grandi dimensioni (come solai, pareti, scale ed elementi delle tribune prefabbricati, l’acquascivolo, i fondali mobili delle piscine, nonché colonne e travi in ​​legno lamellare). Tali modelli IFC sono stati integrati in un modello complessivo coordinato all’interno di Trimble Connect.
Lo Sportpark Glanerbrook di Sittard-Geleen si è aggiudicato il Premio della Giuria ai Construsoft BIM Awards 2026. Il riconoscimento premia l’eccezionale collaborazione tra tutti i partner del progetto e l’uso innovativo del BIM durante l’intero processo di progettazione e costruzione. Con una combinazione che comprende una piscina olimpionica da 50 metri, un’arena del ghiaccio, una pista di pattinaggio all’aperto coperta e diverse altre strutture sportive, il Glanerbrook rappresenta uno dei progetti sportivi più complessi dei Paesi Bassi. La giuria ha apprezzato in particolare l’approccio BIM integrato, la metodologia di progettazione orientata alla costruzione e la collaborazione multidisciplinare che hanno contribuito alla riuscita di questa importante opera.

La sostenibilità

Un complesso sportivo di queste dimensioni comporta tradizionalmente un elevato consumo energetico. L’obiettivo del comune di Sittard-Geleen era trasformare Glanerbrook nel primo complesso sportivo dei Paesi Bassi in grado di generare tanta energia quanta ne consuma. Per raggiungere questo obiettivo è stato sviluppato un sistema energetico integrato in modo intelligente, composto, tra l’altro, da circa 5.200 pannelli solari, una batteria con una capacità di accumulo di 2.150 kWh e un avanzato sistema di gestione dell’energia (EMS). Il punto di forza di questo sistema risiede nell’integrazione: generazione, accumulo e riutilizzo sono coordinati in tempo reale tramite un software intelligente. Una delle caratteristiche distintive di questo sistema energetico è il recupero del calore residuo. I compressori utilizzati per la produzione di ghiaccio generano infatti anche calore, che viene riutilizzato per riscaldare le docce e le piscine (inclusa quella esterna).
Fin dall’inizio, il Comune di Sittard-Geleen ha posto tra i principali obiettivi la realizzazione di un centro sportivo sostenibile e completamente privo di gas. Deerns ha trasformato questa ambizione in un nuovo sistema energetico integrato, capace di mettere in relazione i diversi fabbisogni energetici dell’intero complesso.
Le piste di pattinaggio richiedono infatti raffrescamento, mentre piscine, aree piscina e docce necessitano di riscaldamento. Queste esigenze complementari sono state integrate attraverso un sistema centralizzato di riscaldamento e raffrescamento.
Il calore recuperato dal processo di raffreddamento delle piste viene riutilizzato per riscaldare l’acqua delle piscine, gli ambienti delle vasche, l’acqua sanitaria e persino l’acqua utilizzata per il rifacimento del ghiaccio. Questo approccio consente di produrre contemporaneamente calore e freddo, massimizzando l’efficienza energetica e riducendo i consumi complessivi.
Il progetto gas-free si basa sull’integrazione di pompe di calore, energia solare, sistemi di accumulo a batterie e gestione intelligente dell’energia.
La copertura della pista di pattinaggio migliora la qualità del ghiaccio e offre al tempo stesso spazio per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Insieme agli altri tetti del complesso ospita circa 5.200 pannelli solari.
Due sistemi di accumulo stazionario gestiscono i picchi di domanda elettrica, contribuendo ad alleggerire il carico sulla rete. Un sistema di Energy Management prevede i fabbisogni energetici e la disponibilità di energia rinnovabile, ottimizzando il funzionamento degli impianti e dei sistemi di accumulo sulla base di queste previsioni.

 

Il progetto in breve
Tipologia:
impianti sportivi
Committente: Comune di Sittard-Geleen (Paesi Bassi)
Progettazione architettonica: NOAHH | Network Oriented Architecture
Progettazione strutturale: Pieters Bouwtechniek
Progettazione impiantistica:
Deerns
Progettazione paesaggistica: Buro Poelmans Reesink
Consulenza economici-edilizia: SkaaL
Impresa di costruzioni: Mertens Bouwbedrijf e Spie Building Solutions

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.


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