Un percorso caratterizzato da forte specializzazione tecnica, investimenti in formazione e certificazioni, quello di Tracciatori. L’azienda è nata nel 2006 e oggi integra topografia di precisione, laser scanning, tecnologie metrologiche e gestione informativa digitale. Abbiamo intervistato il Geom. Andrea Bersini, CEO e fondatore di Tracciatori.
Presentiamo brevemente Tracciatori, come è nata e come si è evoluta in questi anni?
L’azienda è nata nel 2006, inizialmente si occupava di assistenza topografica ma abbiamo deciso quasi subito di utilizzare soluzioni tecnologiche avanzate per distinguerci sul mercato. Siamo passati rapidamente, tra il 2006 e il 2008, all’utilizzo di laser scanner e altre strumentazioni avanzate. Il terremoto dell’Aquila è stata una grandissima “palestra”: seguendo imprese impegnate in grandi opere nel Nord e Sud Italia durante la ricostruzione, abbiamo avuto l’opportunità di rilevare un numero elevatissimo di aggregati. In quegli anni è nata l’idea di strutturare l’azienda come se fosse una fabbrica: acquisivamo dati all’esterno – prima con laser scanner e successivamente con droni – e portavamo il dato in ufficio in maniera molto veloce e condivisa tramite Cloud e nuove tecnologie. Abbiamo organizzato il lavoro come in una sorta di “catena di montaggio” dove l’informazione arrivava talmente nitida e precisa in ufficio che le persone potevano lavorare anche senza aver visto il sito.
Come siete strutturati oggi?
Oggi abbiamo una struttura formata da una ventina di tecnici in campo che fanno topografia e rilievi con varie strumentazioni – laser scanner, mobile mapping su veicolo, georadar – e in ufficio 30 figure con vari livelli di

seniority che portano avanti la restituzione dei dati. Con tutto il pacchetto software di Autodesk e di Leica riusciamo a garantire elevati standard qualitativi.
Come vi siete orientati verso settori più specialistici come l’industria e la metrologia?
Attorno al 2012-2013 ci siamo accorti che l’industria richiedeva precisioni molto elevate. La nostra esperienza da topografi ci permetteva di mantenere un elevato livello di qualità sull’output in termini di affidabilità metrica e rapidità, e ci siamo quindi attrezzati con innovazioni tecniche come 3D CAD, laser tracker e bracci di misura, portando gli strumenti da laboratorio di metrologia all’aperto e su larga scala. Questo ci permette di offrire un vantaggio competitivo. Bracci di misura con scanner di elevata precisione che lavorano con accuratezza centesimale ci consentono – per esempio – di fare reverse engineering di pezzi meccanici, controllo dimensionale di manufatti, analisi di allineamento di presse e macchinari complessi.
Quali sono i vostri principali settori di attività e tipologie di clienti?
I nostri clienti spaziano tra edilizia, industria, infrastrutture (che rappresentano circa il 30-40% del nostro fatturato) ed energia. Lavoriamo anche con enti pubblici e amministrazioni. Oltre ai rilievi, offriamo anche servizi di manutenzione predittiva, condition monitoring in ambito industriale, analisi vibrazionali, analisi di motori e riduttori. Il nostro obiettivo è presidiare nicchie ad alta specializzazione, dove pochi operatori riescono a distinguersi. Offriamo 72 tipologie di servizi differenti.

Potete citare qualche progetto particolarmente significativo che avete seguito in questi anni?
In questi anni abbiamo avuto l’opportunità di mettere le nostre tecnologie al servizio di interventi complessi e di grande prestigio, spaziando dalle infrastrutture alla rigenerazione urbana, fino alla tutela storica e al retail.
Tra i progetti più significativi possiamo citare:
- Nuova linea T2 Tranvia di Brescia: Intervento infrastrutturale strategico per la realizzazione della nuova linea tranviaria urbana T2, sviluppata su un tracciato di circa 11,3 km con 21 fermate. Il nostro contributo al progetto è stato determinante nella definizione di una base di partenza accurata a supporto delle successive fasi di progettazione ed esecuzione dell’opera. L’integrazione tra rilievo topografico tradizionale e tecnologie avanzate di acquisizione 3D tra cui mobile LiDAR, laser scanner e rilievo fotogrammetrico da drone ha consentito la creazione di un modello digitale completo dell’area di intervento. I dati acquisiti sono stati elaborati tramite software dedicati alla gestione delle nuvole di punti e successivamente restituiti in ambiente BIM mediante modellazione e produzione degli elaborati grafici su piattaforma Autodesk Civil 3D.
- Complesso immobiliare: Tracciatori ha fornito supporto operativo su tre distinti lotti di intervento. Il rilievo eseguito mediante tecnologia laser scanner ha consentito di definire con elevata accuratezza lo stato di fatto degli edifici. Le nuvole di punti ottenute sono state successivamente elaborate e modellate in ambiente BIM tramite Autodesk Revit, generando modelli digitali dello stato di fatto utilizzati come base per le successive fasi di progettazione architettonica, strutturale e impiantistica.
- L’area di San Siro: Attività di rilievo dell’area urbana limitrofa allo stadio di San Siro, finalizzata al supporto delle future operazioni di progettazione e riqualificazione urbana. Il rilievo topografico integrato con tecnologia mobile LiDAR e acquisizione da drone ha permesso di raccogliere dati territoriali e geometrici ad alta densità per supportare le future attività di

Area Stadio di San Siro Milano progettazione e riqualificazione dell’area. Le nuvole di punti elaborate sono state utilizzate per la restituzione della planimetria generale e per la realizzazione di un modello tridimensionale in Autodesk Revit comprendente viabilità urbana, aree verdi, parcheggi e proprietà confinanti.
- Teatro Romano di Brescia: Commissionato da Fondazione Brescia Musei, il rilievo del Teatro Romano di Brescia e di Palazzo Maggi Gambara rappresenta un intervento di elevato valore archeologico e culturale. Il progetto di restauro e riqualificazione funzionale, seguito dall’architetto David Chipprfield, ha richiesto un rilievo di precisione con tecnologia laser scanner abbinata alla tecnica fotogrammetrica con fotocamera ad alta risoluzione e drone per la documentazione fedele dello stato di conservazione del sito. L’attività ha consentito una documentazione estremamente fedele dello stato di conservazione del complesso monumentale. Il modello digitale ottenuto ha costituito la base per la realizzazione di un modello Heritage BIM (HBIM) e per la produzione di planimetrie, sezioni, prospetti e ortofoto ad alta

Teatro Romano di Brescia definizione.
- Grandi spazi retail: Nel corso degli anni abbiamo eseguito rilievi geometrici e dimensionali per la realizzazione di importanti punti vendita di brand internazionali, contesti nei quali la precisione metrica rappresenta un requisito fondamentale per la corretta esecuzione del progetto. Tra gli interventi più significativi rientrano rilievi per la realizzazione di boutique di alta moda, siti all’interno di edifici di pregio architettonico. L’attività prevede un processo scan-to-BIM mediante rilievo laser scanner e successiva modellazione tridimensionale HBIM in ambiente Autodesk Revit. Questi interventi testimoniano la nostra capacità di integrare varie metodologie di rilievo 3d e la gestione informativa digitale BIM in scenari differenti, garantendo elevati standard di precisione, affidabilità e qualità del dato.
Nel 2022 avete ottenuto la certificazione con ICMQ per il Sistema di Gestione BIM. Come vi siete approcciati alla gestione informativa digitale?
Ho sempre creduto nel BIM, anche se devo dire che secondo me in Italia il comparto non è ancora maturo, il valore del BIM non è ancora riconosciuto dal mercato.
Ci siamo affidati a un’azienda che ci ha seguito nel processo di riorganizzazione aziendale. Abbiamo preso un software gestionale, lo abbiamo customizzato – ci abbiamo messo 2-3 anni – abbiamo definito mansioni precise, creato un organigramma con procedure di lavoro, controllo, follow-up e procedure commerciali articolate. Ogni

ruolo ha prerogative, funzioni e compiti ben definiti.
Oggi in azienda abbiamo BIM Manager e altre figure BIM certificate, abbiamo anche una quindicina di piloti di droni con vari livelli di seniority, figure che sanno utilizzare laser scanner statici, mobile mapping e strumentazione metrologica. L’aggiornamento professionale e la multidisciplinarietà sono fondamentali. Questo ha un costo: mantenere le certificazioni, fare formazione continua. Ma ci permette di difenderci in un mercato “ballerino”.
L’intelligenza artificiale sta già impattando sul vostro lavoro?
Ad oggi l’intelligenza artificiale è utilizzata principalmente nel reparto commerciale e amministrativo. È già applicata nei software che usiamo comunemente – AutoCAD, Revit, il pacchetto Leica. Non abbiamo ancora inserito l’intelligenza artificiale nella parte gestionale, non abbiamo ancora processi gestiti completamente dall’intelligenza artificiale.
Qual è la vostra visione sul futuro del settore e sulle sfide che dovrete affrontare?
Il nostro settore è soggetto a forti oscillazioni e molto competitivo. Strumenti sempre meno costosi e più accessibili hanno abbassato la barriera d’ingresso, ma non sempre questo si traduce in qualità. La tecnologia da sola non è sufficiente: serve competenza, esperienza, capacità di capire l’esigenza finale del cliente. Il settore è in evoluzione e continuiamo a investire per tenere il nostro standard sempre alto, continuiamo a investire in formazione, certificazioni e nuove tecnologie: quando si parla di lavori complessi riusciamo a fare la differenza.

















