Valeria Cattaneo, parte del gruppo TEKNE Spa da 10 anni, racconta la sua esperienza all’interno di questa storica società di ingegneria milanese, attiva da oltre 150 anni. Dalla sua prima esperienza nella progettazione, Valeria è arrivata a occuparsi di management e automazione nei progetti più recenti. Nel suo racconto emerge la passione per il lato più innovativo della progettazione ingegneristica in BIM, uno dei pilastri di TEKNE, con un focus particolare sulla progettazione integrata e interdisciplinare.
Lei è un’alumna del Politecnico di Milano in Architettura, qual è stato il suo percorso professionale? Come è arrivata a ricoprire il ruolo di BIM Manager?
Sin dai primi anni universitari, sono stata affascinata dalla rappresentazione della realtà nelle sue molteplici sfaccettature, cercando gli strumenti più adatti per ottenere i risultati che desideravo. L’approccio a diversi software e la possibilità di testarli per sfruttarne al meglio le potenzialità mi hanno spinta a ragionare subito in termini di organizzazione e ottimizzazione.
Ho sempre considerato l’architettura come il percorso di studi più adatto a me, convinta che fosse la scelta giusta. Fin da subito ho sperimentato con la tecnologia, la programmazione e alcuni semplici script, andando oltre le richieste accademiche del momento. Tuttavia, non immaginavo che queste competenze sarebbero diventate una parte fondamentale del mio lavoro.
Se potessi tornare indietro, rifarei la stessa scelta, nonostante gli ultimi dieci anni abbiano plasmato il mio approccio alla progettazione e mi abbiano indirizzata verso l’ingegneria.
Lavorare fin da subito in un ambiente che integra tutte le discipline ingegneristiche, permettendo una collaborazione diretta tra di esse e con i professionisti che le interpretano, mi ha permesso di sviluppare una visione globale dei progetti, delle loro esigenze e delle relazioni che ne derivano.
Quando sono arrivata in TEKNE, il tema del BIM era già stato introdotto con lungimiranza, ma non ancora approfondito e sviluppato a pieno. Ho avviato un progetto pilota con l’obiettivo di dimostrare il valore di questa metodologia, e da quel momento abbiamo iniziato a delineare un piano per lo sviluppo del BIM all’interno dell’azienda.
Sono stati stabiliti i primi protocolli e standard, identificando i passaggi necessari per creare un processo efficace, efficiente, integrato e di alta qualità. Questo è particolarmente rilevante in un contesto aziendale che unisce diverse discipline come l’ingegneria civile, gli impianti, le strutture, la sostenibilità, l’energetica e la direzione lavori.
Sono trascorsi dieci anni dal mio primo giorno in Tekne, durante i quali ho avuto la fortuna di apprendere preziose competenze e metodologie dai BIM Manager con cui ho lavorato a stretto contatto, così come dai professionisti del settore e dai committenti. In questi anni, la continuità e l’affidabilità del nostro processo sono state garantite grazie all’impegno della nostra squadra, che è cresciuta di anno in anno.Le potenzialità del BIM e la sua interoperabilità sono diventate sfide sempre più interessanti, che affrontiamo con entusiasmo e determinazione. Durante questo percorso, ho maturato esperienza come progettista civile nell’ambito BIM, con l’opportunità di esplorare anche il mondo MEP e supportarne lo sviluppo, per poi passare al coordinamento e alla gestione del BIM.
Oggi come vede il suo ruolo in TEKNE?
Probabilmente non sono una BIM Manager “da manuale”, ma lo sono diventata attraversando il percorso della progettazione e del coordinamento, affrontando complessità, opportunità e priorità tipiche del mondo dell’ingegneria. Questo è stato possibile anche grazie al fatto che il nostro organigramma societario è strutturato sulla base della nostra realtà e delle nostre esigenze; perciò, pur non seguendo un modello standard, tutto è funzionale al raggiungimento degli obiettivi.
In TEKNE, il “team BIM” si occupa di supervisionare le fasi iniziali di ogni progetto, fornendo template di partenza, linee guida e il processo da seguire durante la progettazione, le consegne e le altre fasi richieste. Collaboriamo attivamente con i BIM Coordinator assegnati ai vari progetti e con i BIM Specialist coinvolti, adattando caso per caso le soluzioni alle specifiche necessità.
Quando assumiamo il ruolo di BIM Management all’interno di un progetto, dobbiamo assicurarci che il kick-off della commessa rispetti i nostri standard e protocolli, e che tutta la documentazione sia presente e coerente. In poche parole, sintetizziamo un processo molto importante che richiede attenzione e dedizione, non solo per garantire un workflow interno efficiente, ma anche per migliorare l’integrazione con consulenti esterni, modelli e elaborati da consegnare. In TEKNE non ci si annoia mai, perché possiamo trovarci a lavorare su commesse in qualsiasi fase progettuale e ambito, con numerose integrazioni differenti.
Oltre agli aspetti legati direttamente alla progettazione, organizzo le attività che riguardano quella che chiamiamo “Dimensione BIM” e mi occupo di guidare la sezione di Ricerca e Sviluppo. Questa nasce da continui brainstorming con il team, composto da figure con anni di esperienza nella progettazione e una particolare inclinazione verso il computational design e l’innovazione. Per noi, il dialogo e la comunicazione con i colleghi di diversi settori e discipline sono fondamentali. Solo così possiamo comprendere le loro esigenze, trasmettere conoscenze e rispondere con ottimizzazioni e automazioni che rendano il loro lavoro più agevole e i processi più fluidi.
Quando parla del suo ruolo non si può non notare che spesso utilizza il plurale: perché?
Ci tengo a sottolineare che ciò che il BIM rappresenta in TEKNE è il risultato di un lungo lavoro di squadra. Sono convinta che non si possano ottenere grandi risultati lavorando da soli e ho sempre creduto nella necessità di avere al proprio fianco altri professionisti con cui confrontarsi, discutere e sviluppare idee. Se non condividiamo ciò che scopriamo, approfondiamo e realizziamo, il valore di ciò che produciamo si riduce notevolmente.
La paura di condividere, impedendo agli altri di accedere a nuove conoscenze, frena il progresso. Per capire se ciò che stiamo proponendo funzioni davvero e sia una strada percorribile bisogna mettersi in gioco, accettando critiche e apprezzamenti. Del resto, ci sarà un motivo se le migliori invenzioni sono quelle che tutti possono usare quotidianamente.
In TEKNE, tutti gli attori coinvolti in un progetto BIM, dalla fase iniziale alla consegna finale, sono fondamentali per lo sviluppo di un sistema che abbracci l’intera dimensione del Building Information Modeling. In questo processo, fatto di workflow e tasselli integrati, ogni figura è strategica grazie alla propria esperienza e competenza.
La squadra BIM che mi affianca e supporta in ogni attività non si limita alle sole mansioni progettuali, ma si occupa di una dimensione più ampia che comprende: formazione interna, workshop di approfondimento, conferenze, presentazioni e confronti con altri esperti BIM, dai quali traiamo spunti per nuovi sviluppi.
Ognuno ha un ruolo attivo che va oltre la semplice progettazione: il confronto e la collaborazione sono elementi chiave della crescita professionale che TEKNE intende offrire.
Ha menzionato l’innovazione e le nuove sfide: quanto ritiene che siano importanti questi aspetti di Ricerca e Sviluppo nel BIM anche a livello più ampio?
Uno degli obiettivi cardine del nostro lavoro è automatizzare i processi per ottenere risultati migliori, ridurre gli errori e garantire un maggior controllo. Oggi, tutto questo è possibile solo affiancando al BIM Management e alla produzione anche la Ricerca e Sviluppo, supportata dal Computational Design.
Una parte cruciale dell’automazione risiede nell’impegno che dedichiamo allo sviluppo di script e file di supporto, che ci permettono di semplificare, standardizzare e automatizzare il maggior numero possibile di processi, calcoli, operazioni e analisi. L’R&D è un settore molto vasto, capace di inserirsi in ogni disciplina per rispondere a esigenze diversificate. Da un lato, l’automazione deve servire a semplificare il lavoro del progettista; dall’altro, non deve mai perdere di vista lo sviluppo degli standard aziendali.
Nell’ultimo anno, in collaborazione con il settore della Sostenibilità e Green Building, abbiamo avviato un innovativo processo di integrazione e supporto. L’obiettivo è far sì che la progettazione sostenibile e il sustainability assessment si integrino in modo più efficace ed efficiente all’interno della progettazione BIM integrata.
Sostenibilità e innovazione, temi ricorrenti nei 150 anni di storia della TEKNE: avete da poco partecipato alla BIM Conference 2024 con un intervento dal titolo “Il processo BIM a disposizione del Leed”. Come si coniugano sostenibilità e BIM in TEKNE?
Di recente, siamo stati invitati per il secondo anno consecutivo da NTI a parlare delle opportunità innovative che il BIM può offrire. Una di queste riguarda l’integrazione del BIM con l’assessment delle certificazioni LEED, uno dei temi di ricerca su cui stiamo lavorando.
Si tratta di un argomento di grande rilevanza e attualità, che sempre più cerca di trovare spazio sia nei nostri progetti che in quelli di altre realtà simili alla nostra.
In collaborazione con i nostri “Sostenibili” – come scherzosamente chiamiamo i colleghi del settore Sostenibilità – abbiamo avviato un dialogo approfondito che ha preso in considerazione esigenze, necessità e tempistiche, individuando le aree in cui è richiesto un maggiore controllo su qualità, calcolo e tempi.
Questa tematica, seppur attuale, fatica ancora a integrarsi completamente nel mondo BIM, anche a causa dei limiti legati ai software utilizzati e all’approccio al modello. Ed è proprio qui che interveniamo noi: con gli strumenti a nostra disposizione, cerchiamo di trovare soluzioni efficaci dove ancora non ve ne sono di facile utilizzo, sempre con l’obiettivo di sviluppare risultati comprensibili e sfruttabili dagli utenti finali.
Qual è stato un progetto BIM di cui andate particolarmente fieri o che vi ha coinvolti con grande interesse?
Guardando al futuro, non posso non menzionare il grande piano di riqualificazione del Politecnico di Milano per il Campus Bovisa – La Goccia. In TEKNE abbiamo fornito supporto tecnico alla progettazione e collaborato con il team dello studio Renzo Piano Building Workshop. È stato un progetto di vasta portata, che ci ha coinvolti a lungo sia sul fronte progettuale che nello sviluppo del BIM Management. Iniziative di questo calibro offrono opportunità uniche per acquisire nuovi spunti di crescita, miglioramento e perfezionamento, sia in termini di produzione che di gestione e coordinamento.
Tra le numerose sfide affrontate, ci siamo dedicati anche allo sviluppo di script per l’import/export e l’imputazione dei dati, che ci hanno permesso di creare enormi database per gestire in modo simultaneo una quantità infinita di valori concatenati e univoci.
Questo progetto ci ha dato l’opportunità di crescere ulteriormente e ha aperto la strada a future attività più integrate e controllate, con la definizione di workflow che puntiamo a standardizzare e adattare in modo funzionale alle diverse esigenze.
(Foto di Guido Cantone e TEKNE)














