Villa Girasole, prima architettura al mondo capace di ruotare seguendo il sole (realizzata nel 1935), rappresenta oggi una nuova opportunità per rilanciare l’innovazione italiana attraverso il digitale.
Il progetto interpreta la logica del movimento meccanico originario come un flusso informativo dinamico, fondato sul processo BIM e HBIM applicate al restauro, alla conoscenza e alla gestione di un bene vincolato.
Pensata progettata dell’ingegnere Angelo Invernizzi per il figlio disabile, la villa girevole si caratterizza fin dalle sue origini per un’attenzione pionieristica all’inclusività, testimoniata dalla presenza – straordinaria per l’epoca – di un ascensore di oltre 40 metri, e da accorgimenti funzionali all’autonomia e alla fruizione integrata degli spazi.
Una rete istituzionale e tecnica d’eccellenza unisce le forze in questo progetto di recupero che si configura come ecosistema operativo capace di integrare competenze digitali, ambientali e culturali.
Il processo BIM si propone come strumento di coordinamento multidisciplinare e di gestione degli stakeholder, in grado di affrontare la complessità di un manufatto unico e di costruire un linguaggio condiviso tra committenza, tecnici e istituzioni.
Il progetto di recupero di Villa Girasole, promosso da Fondazione Il Girasole, è stato presentato da Id Group, invitato all’Italian Design Day di Kiev 2025 in qualità di esempio di eccellenza italiana nel settore, durante l’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Kiev, ICE e Istituto Italiano di Cultura, come modello emblematico di innovazione tecnologica e inclusività nel restauro, consolidando il ruolo di spicco di Villa Girasole nel dialogo tra architettura, digitale e sostenibilità.
Le tecnologie
L’intervento adotta un approccio integrato di digitalizzazione, fondato su rilievo laser scanner 3D, fotogrammetria aerea da drone e modellazione informativa HBIM, in conformità con le norme UNI 11337 e ISO 19650.
Il modello federato, sviluppato in ambiente comune di dati secondo la logica del BIM-based Data Management, integra architettura, impianti, paesaggio e dati ambientali in un Digital Twin interrogabile e misurabile, destinato a evolversi nel tempo e a supportare la gestione programmata del bene.
Strumenti di modellazione rendono possibile la navigazione informativa e la divulgazione interattiva del progetto, trasformando il modello digitale in un dispositivo educativo e comunicativo.
L’integrazione di sensori IoT e dashboard di monitoraggio nel parco abilita inoltre un controllo continuo dei parametri microclimatici e di fruizione, orientando la gestione verso un paradigma di Smart Heritage Management.
L’impatto economico
L’adozione del BIM punta a ridurre i costi di rilievo, coordinamento e produzione documentale, ottimizzando tempi e risorse producendo anche documenti utili alla ricerca di finanziamenti. Il Digital Twin garantirà una gestione efficiente del ciclo di vita dell’edificio, permettendo la pianificazione preventiva degli interventi e il controllo costante dei costi operativi.
La valorizzazione turistica e culturale di Villa Girasole, resa possibile dalla digitalizzazione e dalla sua accessibilità virtuale, amplierà le opportunità di fruizione e di partnership con enti, scuole e imprese creative come già avvenuto con Giorgetti, eccellenza italiana dell’interior design, che ha scelto la villa per ambientare la collezione Giorgetti per Maserati.
Il progetto si configura così come volano economico per il territorio, generando ricadute in termini di occupazione, formazione e attrattività, e offrendo un modello replicabile per altri beni del patrimonio storico italiano.
La sostenibilità
La sostenibilità costituisce il principio guida dell’intero intervento, declinata nelle tre dimensioni: ambientale, sociale e culturale. L’utilizzo del BIM e delle tecnologie digitali consente di ridurre spostamenti, consumi e emissioni legate al rilievo e alla gestione documentale, migliorando l’efficienza energetica del processo.
La creazione di un Digital Twin “I-Nature” permette di monitorare la relazione tra edificio, paesaggio e biodiversità, favorendo un approccio ecologico alla manutenzione del parco. La componente sociale si realizza attraverso la strategia UTOO (Utilizzo Temporaneo Orientato agli Obiettivi), che apre la villa anche durante le fasi di restauro a iniziative culturali, educative e inclusive, restituendo alla comunità un bene accessibile e dinamico.
Per le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico, il progetto coinvolge anche associazioni locali, tra cui Cyrano Factory Comics, che cura la comunicazione rivolta ai più giovani attraverso il linguaggio del fumetto, rendendo i temi dell’innovazione, della sostenibilità e della memoria storica più vicini e comprensibili a tutti.
Villa Girasole si propone quindi come manifesto di innovazione sostenibile, capace di coniugare tecnologia e umanità, memoria e futuro.
(Il progetto di Villa Girasole è risultato tra i finalisti nella categoria “Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio” ai BIM&Digital Awarsds 2025)















