Paolo Esposito: conoscere a fondo i software per un progetto BIM

Entrato nel mondo della progettazione nel 2003 lavorando per uno dei dealer Autodesk di Milano, l’esperienza di Paolo Esposito è aumentata di pari passo con le evoluzioni dei software, che ha imparato sempre di più a conoscere e utilizzare. Oggi è uno dei BIM Specialist di One Team con certificazione Icmq e Autodesk.

Quali sono le caratteristiche professionali che un BIM Specialist deve possedere?
IL BIM Specialist, a seconda della disciplina, deve sicuramente essere in grado di utilizzare a fondo i software per la realizzazione di un progetto BIM. Inoltre deve anche saper comprendere e utilizzare la documentazione tecnica per la produzione degli elaborati e dei modelli. Per quanto mi riguarda, la mia figura è ancora più particolare, perché oltre alle competenze tecniche è necessario avere una grande versatilità per affrontare casistiche di studi o società differenti tra di loro e, ovviamente, possedere un grado di preparazione software più elevato della media.

Come opera quotidianamente, con quali strumenti e con quali obiettivi?
Per fornire la migliore assistenza ai progettisti che si rivolgono a One Team, cerco di essere tecnicamente più preparato degli utenti. È necessario quindi documentarsi, stare al passo con i vari aggiornamenti software che le case rilasciano e conoscere la concorrenza per essere sempre un passo avanti rispetto alle richieste. Obiettivo di tutto ciò, oltre che la mia crescita professionale, è cercare di far sì che il passaggio alla metodologia BIM sia pratico, più veloce e soprattutto efficace per il cliente.

In che modo viene utilizzata la metodologia BIM in One Team?
One Team propone una metodologia per l’introduzione e l’adozione dell’approccio BIM nelle aziende e negli studi professionali che è stata sviluppata e consolidata nel corso degli anni con il contributo sinergico dei tecnici presenti in azienda, sulla base della loro esperienza professionale e consulenziale e con il contributo del settore di Business Process Management.
Inoltre l’Ing. Riccardo Perego, CEO dell’azienda, è direttamente coinvolto nella preparazione della prima normativa italiana dedicata al BIM (UNI 11337), è cofondatore di AssoBim, è membro di buildingSMART Italia, ha partecipato in qualità di partner tecnologico ad INNOVance, il progetto italiano di ricerca e sviluppo finalizzato alla creazione del primo database contenente tutte le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche relative ai processi e ai componenti per l’edilizia.

Mi può parlare di un suo progetto, di recente realizzazione, progettato con metodologia BIM?
Uno dei progetti più recenti per cui abbiamo svolto attività di consulenza è stato la “Riqualificazione dell’area di Cascina Merlata – Milano” lotti R2/R3 con committente EuroMilano S.p.A. Nel caso specifico EuroMilano aveva chiesto a un team di studi di progettazione di restituire un progetto interamente in BIM. Per la parte architettonica gli studi hanno commissionato a One Team le attività di modellazione del progetto preliminare in Revit, attività di formazione dei progettisti, processi di coordinamento dei modelli e l’attività di BIM Management.

Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?
Attualmente a fare da traino alla metodologia BIM ci sono le grandi imprese di costruzione e le grandi società di ingegneria, che una dopo l’altra stanno comprendendone i vantaggi sia operativi che economici. Ovviamente anche per loro il passaggio non è stato, o non è tutt’ora, privo di ostacoli: il primo lo individuerei nei committenti, ancora non del tutto preparati ad avanzare richieste corrette di progetti interamente BIM, mentre il secondo è sicuramente l’abitudine consolidata ad operare con metodologie tradizionali. Tuttavia penso che questi ostacoli verranno presto superati, e così anche l’Italia adotterà il BIM come standard per l’intero ciclo di vita degli edifici.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.