CityLife cresce grazie al BIM

Presto l’area CityLife a Milano si arricchirà di un nuovo edificio dalla firma prestigiosa, realizzato anche grazie a un esteso utilizzo della metodologia BIM. Il “Podium commerciale Hadid” – questo il nome del progetto, una delle ultime realizzazioni dell’architetto Zada Hadid – si inserisce nel piano di riqualificazione urbana e sviluppo dell’ex area fieristica di Milano, ed è destinato ad ospitare spazi adibiti al commercio, alla ristorazione e allo spettacolo, articolati in un piano seminterrato, un piano terra, un mezzanino direzionale e un cinema multisala ai piani superiori. Il padiglione fuori terra, in continuità con la torre Hadid, corrisponde al volume visibile dalle principali vie della città. È proprio la continuità la peculiarità dell’idea compositiva Hadid per CityLife: la torre-uffici e il padiglione commerciale sono due elementi facenti parte di un unico gesto architettonico che risolve e fonde le due funzioni in un unico complesso organico. L’opera è caratterizzata da una Figura-2sinuosità degli elementi architettonici che vincolano la disposizione interna ed esterna della struttura portante, che corrisponde a schemi a telaio realizzati mediante travi in acciaio e impalcato in calcestruzzo armato e lamiera grecata collaborante.
La struttura è attraversata dai giunti di costruzione della sottostruttura in c.a. di appoggio; per tale ragione la stabilità orizzontale è affidata a sistemi individuali – nuclei in calcestruzzo – per le due metà del corpo strutturale. La disposizione delle colonne segue lo spazio interno a forma libera e si abbina con la griglia strutturale della sottostruttura; ciò comporta campate con luci variabili e zone caratterizzate da notevoli lunghezze e sbalzi Figura-3Ne risulta che le campate sono variabili e molte zone sono caratterizzate da ampie luci (16 m circa) e notevoli sbalzi (fino a 8 m) che vengono risolti attraverso soluzioni reticolari piane o spaziali. Le strutture seguono la forma del rivestimento esterno, corrispondendo a telai verticali con geometrie variabili composti da schemi ibridi realizzati mediante bielle e travi in acciaio. La facciata viene stabilizzata nei confronti delle azioni orizzontali dalla struttura principale mentre le due strutture sono svincolate nel piano verticale. Questo progetto ha consentito di sperimentare la progettazione digitale, ovvero la sua definizione attraverso l’impiego di parametri numerici anziché mediante il segno grafico. Ciò ha permesso, attraverso applicazioni sviluppate ad hoc da terze parti, di importare direttamente in ambiente BIM le geometrie generate nei software di visual programming. Figura-4In questo modo la progettazione è risultata più flessibile, consentendo di contemplare in modo più immediato le diverse soluzioni strutturali al variare degli input architettonici. Lo sviluppo del progetto esecutivo e costruttivo è stato eseguito completamente in ambiente BIM, dove ogni attore facente parte del design team ha utilizzato software differenti.
Ogni studio di progettazione ha sviluppato e condiviso con il costruttore e gli altri membri del design team, il proprio modello specialistico tramite formato IFC. I vari modelli sono stati periodicamente sovrapposti e verificati, in modo da anticipare e risolvere le criticità progettuali. In un progetto come quello del Podio Hadid, dove le strutture e gli impianti devono essere adattate alle superfici complesse dell’architettura, l’uso del BIM è stato fondamentale per migliore l’efficienza del progetto, aumentare il controllo geometrico, velocizzare la revisione degli elaborati di progetto, aumentare la qualità della costruzione e ridurre degli errori di cantiere.
(Fonte: www.ingegneri.info)

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.