Domenico Spanò: Il 2021 sarà la chiave di volta del passaggio al BIM in Italia

Domenico Spanò è un BIM Manager & BIM Implementation Engineer; lavora per Negroni KEY Engineering (Autodesk Platinum Partner) ed è docente di Metodologie BIM Autodesk Revit, Navisworks Certificato ACI ACP Autodesk Professional Revit Architecture, Structure, MEP.

Inoltre è certificato BIM Manager ICMQ e formatore/certificatore degli esperti BIM ICMQ secondo la normativa UNI 11337/3 PdR 78/2020. BIMportale lo ha intervistato per fare il punto sulla diffusione del BIM in Italia e sull’importanza delle certificazioni e delle figure professionali.

Quale è stato il suo percorso professionale fino a oggi?
Laureato in Ingegneria, ho maturato un’esperienza pluriennale nel mondo della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, prima con il metodo classico CAD e poi in ambiente parametrico BIM Revit Autodesk per diversi studi di progettazione importanti, principalmente a Roma. Ho ricoperto ruoli di coordinamento e gestionali prima da BIM Coordinator e poi da BIM Manager per lo sviluppo progettuale di edifici. Ho approfondito le conoscenze avanzate di software di BIM authoring e coordinamento in ambiente Autodesk, grazie anche al Master di Specializzazione in Progettazione BIM (Building Information Modeling). Ho svolto esperienza internazionale in Spagna presso l’Universidad Politecnica de Burgos di Ingegneria come Assistente alla modellazione parametrica 3D e presso studi internazionali spagnoli.

Mi sono occupato negli anni di implementazione BIM aziendale negli studi di progettazione per la conversione alle metodologie BIM rispetto al metodo classico Cad, strutturando dei veri e propri piani di investimento temporali ed economici basati sulla formazione del personale, la strutturazione dei team BIM, le certificazioni ICMQ, la scelta di hardware e software adeguati allo sviluppo di progetti BIM… Attuando e producendo protocolli e standard, documentazione contrattualistica secondo Normativa UNI 11337 e occupandomi infine di tutto il workflow del Management in ambiente BIM.

L’attitudine alla comunicazione, alla formazione, allo sviluppo, al confronto e alla divulgazione della metodologia BIM mi ha portato negli anni ad avere un buon seguito ed essere un punto di riferimento nel settore per quanto concerne la formazione Revit/Navisworks e altri applicativi BIM, la Certificazione di Esperti BIM ICMQ, svolgendo diverse attività lavorative di formazione per i maggiori Enti ed Istituzioni di formazione BIM, con lezioni frontali o attraverso piattaforme di e-learning.

Qual è lo scenario attuale del mercato del BIM Italiano?
Dovendo fare ad oggi una analisi del livello di maturità del BIM in Italia ritengo di fare determinate considerazioni puntuali, analizzando in parallelo quello che l’evoluzione della digitalizzazione nel mondo delle costruzioni impone nel mercato italiano, sia in ambito pubblico che privato. L’attuazione del Decreto BIM 560/2017, definito mediante la famosa Commissione Baratono con la tabella di marcia di entrata in vigore dell’obbligatorietà del BIM dal 2019-2025, ha sicuramente influito sui tempi di adozione effettiva della metodologia BIM, soprattutto in ambito pubblico.

La committenza privata è sensibile alla novità BIM?
Nel settore privato effettivamente oggi a credere al BIM non sono solo le realtà di grandi investitori, ma anche le aziende medio/piccole, che riescono a comprendere finalmente, documentandosi e informandosi, quanti e quali siano i vantaggi nel commissionare un progetto BIM al fine di ricavare dati attendibili ai fini della fattibilità, della quantificazione, della computazione e dei tempi di realizzazione.

A che punto è l’introduzione del BIM negli appalti pubblici?
Il settore pubblico è ancora lontano da una strutturazione operativa efficiente e autonoma atta a poter gestire, coordinare, validare progetti in ambiente BIM. Sono poche ad oggi le Pubbliche Amministrazioni e le Stazioni Appaltanti che hanno pianificato in un tempo adeguato una conversione graduale al mondo BIM, capaci di dare specifiche operative e procedurali nei vari ambiti progettuali e costruttivi; rare realtà lungimiranti e propositive.

La maggior parte delle volte i committenti pubblici, definita la Gara e l’incarico di sviluppo del progetto BIM, affidano a consulenti esterni le procedure per ricevere, analizzare, validare, modelli informativi e documentazione. In un Ambiente di Condivisione Dati AcDat/AcDoc, strumenti evoluti come BIM360 Autodesk si presentano come Cloud intelligenti e consentono di controllare il flusso del lavoro e le procedure di coordinamento, verifica e validazione come richiesto da normativa UNI11337.

In questo panorama, qual è l’importanza delle figure professionali?
La scorsa settimana è stato certificato ICMQ il primo CDE Manager. Sicuramente questa figura nel prossimo anno sarà innovativa e richiestissima, soprattutto dalle PA. Il CDE Manager sarà in grado di supportare flussi di lavoro articolati tra vari ambiti professionali, facendo da punto di raccordo. Ha competenze che vanno oltre la modellazione e che richiedono conoscenze avanzate al fine di analizzare e validare progetti BIM.

La richiesta di figure certificate è elevata sia in ambito pubblico che privato. Esperti BIM certificati ICMQ, come Specialist, Coordinator, Manager, CDE Manager, c he abbiano determinate esperienze curriculari di livello alla base, garantiscono di partecipare alle fasi di sviluppo, di coordinamento e gestione di progetti BIM dall’inizio alla fine, rispondendo con strumenti adeguati e procedure varie ai requisiti di sviluppo per l’uso di modelli ed elaborati digitali in una determinata fase, con determinati LOD di sviluppo geometrico e informativo, come riportato dal Committente in fase di incarico o Gara nel Disciplinare del Capitolato Informativo (EIR).

Quanto sono richieste le certificazioni?
Dalle richieste di formazione e supporto BIM pervenute alla mia azienda NKE, ho notato che con l’attuazione dell’obbligatorietà del BIM per opere di valore superiore ai 50 milioni di euro, nei primi mesi del 2020, fino al lockdown causa Covid19, vi è stato un incremento di interesse soprattutto per Gare Pubbliche importanti che, inaspettatamente, hanno coinvolto non solo i progettisti ma anche le imprese di costruzioni.

Molte imprese sono state chiamate a realizzare opere medio/grandi, avendo l’onere di fornire alla committenza o alle Stazioni Appaltanti i modelli as-build BIM. Questo ha creato sicuramente un momento “di panico” nel settore. Sono ancora poche oggi in Italia le impresa di costruzione che hanno un team interno di esperti BIM e Certificati ICMQ capaci di svolgere i ruoli di BIM Manager, BIM Coordinator, CDE Manager e BIM Specialist per architettura, strutture, impianti, infrastrutture e garantire uno sviluppo con LOD (LOI+LOD) elevati come può essere un modello costruttivo in cantiere. Quindi c’è stata una ricerca frenetica di esperti BIM per la modellazione, il coordinamento, la gestione, interrotta per cause di forza maggiore dalla crisi della pandemia.

La certificazione è riconosciuta come valore aggiunto dal mercato?
La certificazione di Esperto BIM ICMQ risponde alle direttive della Normativa UNI 11337/7 e ai requisiti definiti dalla PdR 78/2020, riconosciuta da Accredia. Diviene sempre più sul mercato una qualifica operativa che garantisce le competenze del ruolo specifico in ambito BIM a supporto di ogni settore della progettazione e delle costruzioni. Tra poche settimane, dal 1 gennaio 2021, il Decreto BIM introdurrà l’obbligatorietà dei processi BIM per opere di importi maggiori di 15 milioni di euro, questo vuol dire già la quasi totalità delle opere pubbliche se pensiamo ad interventi infrastrutturali, edifici per la collettività, opere civili, idrauliche, recuperi di edifici pubblici. Prevedo un’impennata definitiva delle Gare BIM nel settore Pubblico, saranno quasi la totalità, senza dover attendere i passi successivi della tabella di marcia del decreto dei prossimi anni. Sicuramente il 2021 sarà la chiave di volta del passaggio al BIM in Italia, sancendo definitivamente l’utilizzo di procedure parametriche per la progettazione e la realizzazione di opere di tutti i livelli sia in ambito pubblico che in ambito privato.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.