Studio Facchetti: il BIM per avere maggiore controllo su tutte le fasi di progetto

Fondato nel 1981 a Morengo in provincia di Bergamo, lo Studio Facchetti ha maturato una vasta esperienza nel settore della progettazione, direzione lavori e sicurezza nei cantieri, soprattutto nell’ambito del restauro sia statico sia architettonico e svolge altresì attività professionale rivolta a nuove costruzioni Nel 2011 hanno iniziato un percorso di formazione continua che porta oggi lo studio a poter offrire ai propri clienti un lavoro di progettazione “BIM oriented” come ci racconta l’Arch. Davide Facchetti partner dello studio.

Qual è stata la motivazione principale nella scelta di implementare la metodologia BIM?
La motivazione principale nella scelta di implementazione BIM all’interno dello studio è stata quella di aver maggiore controllo durante tutte le operazioni di progettazione, fino ad arrivare alla costruzione ultimata.

Come vi siete strutturati per operare il cambiamento?
Ci siamo strutturati con un percorso di formazione continua, iniziato nel lontano 2011 e che dura tutt’oggi; che tende ad essere una formazione sempre più specifica per la realtà che ci appartiene.

Quali vantaggi riscontrate quotidianamente nella progettazione in BIM?
I vantaggi sono numerosi, ma i più evidenti sono quelli di modifiche in tempo reale, che ci permettono di seguire ed interagire al 100% le richieste del cliente finale. Inoltre, un ulteriore vantaggio che ci permette di ottimizzare tutto il processo dalla progettazione alla costruzione è quello di poter virtualizzare il cantiere prima dell’inizio dei lavori, in modo tale da poter risolvere quelle interferenze che se fossero trovate a lavori iniziati costerebbero a livello economico e tempistico molto di più.

Quali sono state le maggiori difficoltà che avete affrontato?
Una delle maggiori difficoltà che abbiamo affrontato sicuramente è stato quello di doversi scontrare con un iter lavorativo comprovato e sedimentato negli anni. Non è sicuramente facile dover adattare un nuovo modo di lavorare a dei processi convalidati da anni, ma è comunque stata una bella sfida riuscire a convertire quasi integralmente le pratiche lavorative di progettazione e non solo.

Può raccontarci di alcuni progetti recenti che sono esemplari del vostro percorso nell’implementazione de BIM?
Il primo che è sicuramente da sottolineare è la progettazione di villa unifamiliare classe energetica A4, con il più alto rispetto dei parametri di efficienza energetica. Il modello BIM è stato sviluppato per tutte le fasi di progettazione, quindi dal progetto preliminare di studio delle forme e composizione dei volumi al dettaglio costruttivo e quindi modello As-Build dell’edificio. Sicuramente lo sviluppo del progetto con strumenti BIM ha aiutato a sviluppare al meglio la progettazione ed il controllo delle interferenze sul modello digitale prima di arrivare in cantiere.
Abbiamo poi lavorato alla progettazione di un nuovo impianto industriale in acciaio (170 TON), dove lo sviluppo BIM del progetto ci ha permesso di avere il controllo durante la fase di progettazione e di fabbricazione di tutti i pezzi, evidenziando una ottimizzazione essenziale di progettazione.
Più recentemente posso segnalare la progettazione di un nuovo complesso industriale dove ci siamo occupati della parte architettonica, strutturale, impiantistica e retail, chiavi in mano. La progettazione BIM, ha permesso di coordinare al meglio tutte le fasi di cantierizzazione, e la gestione delle interferenze fisiche in cantiere, e delle interferenze delle varie imprese presenti in area cantiere. Direttamente dal modello BIM e con il modello BIM, è stato anche sviluppato tutto il discorso di Project Management su piattaforme digitali, per accettazione dei materiali in cantiere, controllo e comunicazioni in tempo reale tra cliente, studio di progettazione ed imprese coinvolte.

Cosa ne pensa dello sviluppo del BIM in Italia?
Il BIM in Italia, penso che tutt’oggi sia un’opportunità e anche una sfida per i molti che ancora non hanno intrapreso questa strada; un cambiamento epocale e come tutti i cambiamenti sicuramente difficoltoso da affrontare. Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti, sia nel modo di affrontare la cosa, vedi il sempre più alto numero di corsi di formazioni presenti sul mercato, piuttosto che alle normative ed alle nuove figure professionale che stanno nascendo e che si stanno sviluppando, come BIM Specialist, BIM Coordinator BIM Manager o non ultimo CDE Manager. Il passaggio dal modo di lavorare “standard” al BIM, è una cosa che SI DEVE fare se si vuole rimanere competitivi.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.