Systema, da 25 anni a supporto nella crescita digitale

Systema – consulente informatico e System integrator – è specializzata nell’affiancamento sui progetti BIM, IoT e infrastruttura IT a diversi livelli. esperienza cresciuta in 25 anni di attività, ha reso Systema srl un vero e proprio System Integrator in grado di consigliare e affiancare le aziende impegnate nei più disparati settori, con particolare attenzione a quelle specializzate nella progettazione professionale sia in campo manifatturiero che in campo architettonico e civile. BIMportale ha intervistato Valerio Castelnuovo, socio fondatore e presidente di Systema

Systema ha da poco compiuto i 25 anni di attività: può tracciare un breve profilo dell’impresa?
Sin dalla fondazione ci siamo dati la mission di supportare i clienti nel percorso di crescita digitale. La nostra specialità è quella di fare perno sul dato tecnico, valorizzandolo e sfruttandolo in vari modi perché sia utilizzabile in tutte le divisioni aziendali – anche al di fuori dell’Ufficio Tecnico – e per le più disparate esigenze. Per farlo mettiamo in campo il nostro know-how acquisito e arricchito negli anni, proveniente dalle molteplici esperienze in diversi settori.
Siamo partiti nel ’95 già con idee chiare sul PDM (Product Data Management) – principalmente legato al mondo del manifatturiero – e sul passaggio al 3D. Dopo 25 anni caratterizzati da trasformazioni ed evoluzioni siamo presenti in più settori con la stessa mission, ma con strategie diverse modellate in base alle necessità dei clienti, e con una consapevolezza diversa del nostro valore aggiunto.
In 25 anni sono cambiati gli strumenti, ma non l’essenza del nostro lavoro.
Oggi parliamo di gestione di dati in cloud, di integrazione di tutta l’azienda o di tutta la filiera esterna con le stesse scelte tecnologiche, con la stessa immediatezza di fruizione, con l’utilizzo di tutti i nuovi device mobile, con l’efficacia di un’ app, con la neutralità tecnologica dei browser.
Cinque slogan hanno caratterizzato l’evento celebrativo del nostro venticinquesimo anniversario:

  • Avanti Veloce
  • Rivolti al futuro, con uno sguardo al passato
  • Prima il Cliente
  • Digitale: una necessità da realizzare bene
  • Persone prima che tecnologia

Testimoniano la voglia di innovazione digitale mantenendo una coerenza con il passato, la centralità del cliente e delle sue esigenze oltre che delle persone che lavorano in Systema. Siamo infatti passati dal proporre tecnologie, formazione, adozione e consulenza a consulenza sul digitale, adozione e affiancamento, formazione in team e sviluppo interno di tecnologie.
Systema è un’azienda con un organico di circa 35 persone che negli ultimi anni ha operato un forte ringiovanimento, sia nelle strategie di go-to-market, sia nelle risorse umane e negli skill a disposizione. Oggi possiamo vantare un invidiabile mix di esperienza e di freschezza professionale, grazie alla creazione di team di consulenza interna e nello stesso tempo di ricerca su nuove tecnologie quali IoT, AI, blockchain, ambienti hybrid cloud e applicazioni custom.

Come avete approcciato il tema BIM? Da quanto tempo e per rispondere a quali necessità?
Il nostro approccio al BIM segue le stesse logiche del PLM (Product Lifecycle Management): lo intendiamo infatti come un percorso di integrazione di dati aziendali che si arricchiscono durante le varie fasi del ciclo di vita, dal concept al Facility Management. Le differenze sostanziali stanno sulle tecnologie e su come sono gestiti gli assiemi di informazioni: secondo la logica di passaggio dei modelli tra diverse aziende (gli attori della filiera) per il BIM, tra diversi dipartimenti della stessa azienda per il PLM. Altro aspetto fondamentale risiede nella complessità dei modelli BIM che richiedono strategie di gestione per garantire sia la fruibilità delle informazioni, sia il coordinamento tra le diverse discipline.
Abbiamo sempre inteso il BIM come uno strumento di aggregazione di informazioni che dalla progettazione arrivano alla manutenzione. Sembra uno slogan, ma la stessa informazione assume caratteristiche molto diverse quando viene pensata come elemento con caratteristiche tecniche nominali, rispetto a quando invece deve essere inclusa in un ciclo di attività manutentive e rigenerazioni varie nel tempo. Siamo sempre stati convinti che ci sono diversi livelli di qualità di BIM e non un semplice esiste o non esiste.

Come operate per assistere i vostri clienti nella conoscenza e implementazione del BIM?
Si parte col definire gli obiettivi dell’adozione, passando poi alla fase della conoscenza generale dei temi e dei principali benefici attesi. Si continua con la definizione del team e delle sue interazioni, successivamente si passa ad inserire un workflow integrato al modus operandi esistente, e infine si lavora sulle varie tecnologie e sulla loro integrazione in un percorso omogeneo. Tutto questo a 4 mani con il cliente, definendo un progetto basato sulla costante collaborazione, fiducia e trasparenza. Il nostro ruolo non è relegato a quello del mero fornitore, ma diventiamo dei veri e propri partner tecnologici.

Quali sono i servizi che vi caratterizzano, i vostri punti di forza in ambito BIM?
Tra i punti di forza direi sicuramente una forte componente metodologica per l’approccio corporate di tutta l’azienda, la profondità di skills sulle singole discipline e sulle tecnologie leader di mercato, e per concludere il nostro team di sviluppo in grado di creare ambienti di lavoro custom, fortemente efficaci anche se basati su funzionalità standard disponibili nella nostra libreria applicativa che è un vero e proprio framework.

Quali sono le vostre tipologie di clienti in ambito BIM?
I clienti a cui ci rivolgiamo appartengono a tutta la filiera del Construction. I nostri servizi coprono, come detto, l’intero ciclo di vita dell’opera, dalla progettazione alla manutenzione.  Negli ultimi periodi stiamo approcciando sempre più di frequente due tipologie specifiche e molto diverse tra loro: i committenti e le aziende manifatturiere che producono componenti e materiali per le costruzioni. Tra i committenti è sempre più sentita l’esigenza di supervisionare tutto il progetto in maniera olistica fino alla gestione dell’opera, definendo standard e linee guida. Per le aziende manifatturiere è diventato estremamente importante riuscire ad entrare nel ciclo sin dalla fase di progettazione così da aprirsi nuove opportunità di business.
In ogni caso sono nostro focus da sempre tutte le aziende vocate alla progettazione, sia architettonica che infrastrutturale, comprese le imprese di costruzione, altro attore per cui il BIM comincia sempre più ad essere una necessità avvertita.
Tra le committenze pubbliche possiamo citare due grandi nomi come Banca d’Italia e Agenzia del Demanio.

Qual è secondo voi lo scenario BIM in Italia? Quali prospettive, quali sviluppi?
Il BIM in Italia, come nel resto del mondo, è destinato non solo a crescere, ma a diventare uno standard per la gestione delle informazioni di tutto il comparto delle costruzioni.
In Italia dopo un promettente inizio grazie all’obbligo di richiesta da parte delle stazioni appaltanti – anche se in modo molto confuso e poco efficace – c’è il pericolo che con il decreto semplificazioni si passi ad un’opzione. Nel pubblico questo potrebbe portare all’eliminazione di una “prassi” che porta sicuri benefici; purtroppo non sono ancora stati fatti passi fondamentali quali la determinazione di standard nazionali di riferimento.
Con l’aumento della consapevolezza sugli enormi benefici che il BIM può apportare, ci aspettiamo però una forte presa di posizione del settore privato. E’ fondamentale comprendere che BIM non è tutto uguale: per la maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a dichiarazioni di implementazione e di utilizzo che seguono la moda, ma sono solo di facciata. Il BIM pensato per tutto il ciclo di vita è l’unico BIM di qualità in grado di apportare vero giovamento alla Filiera e diventerà l’arma competitiva più importante nel mondo del Real Estate e delle infrastrutture.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.