Ampliamento e restyling del complesso “Roland Garros”

È un’icona europea, un impianto sportivo che ha scritto la storia del tennis: lo stadio “Roland Garros” di Parigi è uno dei più famosi al mondo. Ogni anno nei mesi di maggio e giugno ospita gli Open di Francia, il più importante torneo tennistico su terra rossa, manifestazione che è inserita di diritto nei quattro tornei che formano il Grande Slam. L’impianto sportivo è stato inaugurato nel 1928 e dedicato a Roland Garros (1888-1918), aviatore ed eroe francese della prima guerra mondiale. Negli anni si è ampliato fino a comprendere oggi circa venti campi da tennis in terra battuta, oltre che aree ristoro, zone VIP, un’area stampa e un museo multimediale sul tennis.
L’intero complesso Roland Garros negli ultimi anni è stato oggetto di un importante intervento di adeguamento e ammodernamento, ancora in corso. Non è stato facile progettarne il restyling, a causa della sua posizione proprio nel cuore della capitale francese, nel Bois de Boulogne, accanto alle prestigiose Serres d’Auteuil, un giardino botanico del XIX secolo dal grande valore architettonico. Ma delle migliorie non erano più procrastinabili: la struttura doveva modernizzarsi per restare competitiva rispetto agli altri stadi internazionali e offrire un’accoglienza migliore a giocatori, spettatori, media e partner, oltre che ampliare la sua capacità di posti a sedere per il pubblico.
A promuovere l’intervento di ammodernamento è stata la Federazione francese di tennis (FFT), con un investimento stimato in circa 338 milioni di euro. Il cantiere è però molto particolare: i lavori vengono eseguiti a step e si interrompono ogni anno per due mesi, in maggio e giugno, per lasciare spazio al tennis. La fine lavori è prevista nel 2021.

Il progetto BIM tra serre e vegetazione
In questo contesto è  sorto il nuovo campo da gioco “Simonne Mathieu”: la sua costruzione è iniziata nell’estate 2018 per terminare in tempo per l’edizione 2019 degli Open di Francia.
La sua inaugurazione, avvenuta questa primavera, ha piacevolmente sorpreso non solo gli sportivi e gli amanti del tennis, ma anche il mondo dell’architettura, dell’edilizia e della progettazione. Questo campo da tennis è infatti molto rivoluzionario nell’aspetto: basti pensare che è circondato da quattro enormi serre aperte al pubblico, ricche di vegetazione. Ma è innovativo anche nella modalità di progettazione: è stato interamente progettato in BIM.
“Simonne Mathieu” è una meraviglia architettonica sorta proprio nel giardino delle serre d’Auteuil, in un’area che prima ospitava le serre dell’orto botanico. Prende il nome della tennista Simonne Mathieu, una delle più forti di Francia, passata alla storia per aver vinto due Roland Garros in singolare per due anni di fila, nel 1938 e 1939. Lo stadio ha una capienza di circa 5.000 posti a sedere, ed è il terzo per capienza dell’intero impianto Roland Garros. Per rispettare l’ambientazione originaria in cui è sorto, è stato circondato da quattro nuove serre – una su ogni lato – con mille piante di 500 varietà diverse, provenienti dall’America del Sud, dall’Africa, dall’Asia e dall’Australia (a ogni continente è destinata una serra). Le serre sono aperte al pubblico e visitabili tutto l’anno. Le tribune, poi, realizzate in acciaio e vetrate, ricordano stilisticamente le storiche serre del vicino Jardin d’Auteuil. Le quattro serre sono al livello del suolo, sovrastate dalle tribune; invece il campo da gioco e gli spalti a bordo campo sono a un livello inferiore rispetto a terra, un piano interrato a cielo aperto.
La struttura, molto suggestiva, è stata realizzata su progetto dell’architetto e ingegnere Marc Mimram e del paesaggista Michel Corajoud. Il progetto degli involucri, in praticolare, è di Viry (Fayat Group), che ha modellato l’intero progetto in BIM con il software Tekla. L’impresa che ha seguito i lavori invece è la Petit et Chantiers Modernes Construction, filiale del colosso francese delle costruzioni Vinci Construction France.

Una struttura multimaterica complessa
La compilazione del modello BIM è stata eseguita completamente integrando modelli e oggetti; lo scambio di dati tra tutti i professionisti coinvolti nel progetto è stato facilitato dalla qualità delle esportazioni in Ifc e Step.
Degna di nota è la progettazione delle quattro serre aperte al pubblico: la loro struttura, leggera e trasparente, è multimaterica e complessa: è stata realizzata con doppi vetri incastonati in una struttura portante di acciaio e alluminio. La sua progettazione è stata eseguita in BIM con Tekla Structures; la struttura in alluminio a supporto delle vetrate è stata modellata su Solidworks, poi integrata al modello Tekla nel formato Step.

Roland Garros, una riqualificazione a step
Con l’inaugurazione del “Simonne Mathieu” è terminata la seconda fase di ammodernamento dello stadio parigino Roland Garros. La prima fase aveva riguardato “Philip Chatrier”, il campo da gioco principale dell’impianto, oggetto di una profonda ristrutturazione iniziata nel 2017 e conclusa in tempo per il torneo 2018. Anche l’intera progettazione del nuovo “Philip Chatrier” è stata eseguita in BIM, firmata dallo studio di architettura A.C.D. Girardet & Associés. Il campo è stato ampliato per accogliere fino a 15.000 spettatori, la struttura ha ora un’altezza di 26 metri (prima erano 18) e una lunghezza di 105 metri (prima dell’intervento era lunga 85 metri). Ma il restyling non è ancora finito, i lavori sono attualmente in corso perché dalla primavera 2020 il campo “Philip Chatrier” avrà anche un tetto retrattile a scomparsa: sarà in acciaio, peserà ben 3.700 tonnellate e renderà la struttura in grado di ospitare le giocate al coperto e quelle serali.

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Il progetto in breve
Nuovo campo da tennis “Simonne Mathieu”
Luogo: Centro sportivo Roland Garros, Parigi (Francia)
Committente: Fédération Française de Tennis (FFT)
Progetto architettonico e paesaggistico: Arch. Ing. Marc Mimram, Michel Corajoud
Progettazione involucro: Viry (Fayat Group)
Impresa realizzatrice: Petit et Chantiers Modernes Construction (Vinci Construction France)
Dimensione delle serre: 70 m x 42 m
Acciaio per le gradinate: 230 t
Acciaio per la struttura delle serre: 220 t
Superficie delle vetrate: 5.000 m²
Costo: 16 milioni di euro
Anno: 2018 – 2019

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi collabora con diverse testate, riviste specializzate e di cronaca locale, sempre alla ricerca di progetti e realtà da raccontare, da descrivere con curiosità e una particolare attenzione per le idee più innovative.