Città Metropolitana di Torino: Il BIM è il futuro

A seguito del Decreto n. 312 del 2021 la Città Metropolitana di Torino ha avviato un percorso di graduale implementazione del BIM,come ci racconta l’architetto Monica Godino, funzionario del Dipartimento Territorio Edilizia e Viabilità della Città Metropolitana di Torino.

Quando avete scelto di implementare il BIM nei vostri processi lavorativi?
La normativa da qualche anno spinge verso una maggiore digitalizzazione dei processi e per questa ragione ci siamo approcciati all’implementazione del Bim nei nostri processi di lavori pubblici per non farci trovare impreparati. Per noi è molto importante essere in grado, come stazione appaltante, di gestire e acquisire consapevolmente eventuali progetti realizzati tramite la modellazione informativa. Nel corso di quest’anno abbiamo lavorato ad un paio di progetti pilota che riguardano edifici scolastici e ponti stradali.

Come vi siete strutturati per affrontare questo percorso?
Per poter gestire al meglio i progetti BIM è stato creato un team dedicato che è stato formato per avere una prima conoscenza della materia, essenziale per fare opportune scelte. Abbiamo coinvolto anche nuove figure giovani di tecnici da affiancare ai funzionari che hanno più esperienza. Sempre nel corso dell’anno abbiamo definito meglio il nostro Ambiente di condivisione dati e stiamo dando corso alla formazione per BIM Coordinator ovvero, come viene chiamato dal nuovo Codice Contratti, il Coordinatore dei flussi informativi, come supporto al RUP, e pensiamo di continuare allargando sempre di più la formazione e così anche la sensibilità.

Quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato?
Sicuramente quello che soffriamo maggiormente è la mancanza di personale, noi siamo una stazione appaltante piccola che deve lavorare in maniera pressante sull’ordinario, con risorse esigue. Avremmo sicuramente bisogno di un team più strutturato per poter gestire più rapidamente questo cambiamento di metodologia che richiede all’inizio un lavoro di standardizzazione dei processi impegnativo, quindi richiede un grande investimento in termini di tempo e risorse umane.

Quale credete sia l’importanza del BIM per una stazione appaltante?
Sicuramente il BIM porta maggiore efficienza e trasparenza in tutti i processi e, come tecnico, intravedo anche il vantaggio di un maggiore automatismo nelle verifiche progettuali e nella valutazione dei costi, per la pronta disponibilità dei dati, passo importante nel percorso verso la digitalizzazione per gli enti pubblici. Credo poi che, se a regime avremo procedimenti di opere pubbliche  digitalizzati, la stazione appaltante non potrà prescindere da questa metodologia che gestisce il contenuto informativo dei propri immobili ed infrastrutture. Vogliamo aumentare la nostra efficienza e il BIM è sicuramente molto importante per poter raggiungere questo traguardo.

mm

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.


Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial