Contro commerciale Easton Helsinki

Easton Helsinki è un grande centro commerciale, inaugurato nell’ottobre del 2017 nella parte Est della capitale finlandese. Sorge su una superficie di 66.000 m2 e il suo progetto, firmato dallo studio di architetti Lahdelma & Mahlamäki, aveva l’obiettivo di celebrare la cultura e la comunità di Helsinki. Lo spazio è stato concepito per essere un luogo di ritrovo in cui far convivere il meglio dei marchi e dei cibi locali. L’edificio è stato commissionato e costruito dal gruppo finlandese Kesko, con un investimento totale superiore ai 200 milioni di euro. Comprende un K-Citymarket (uno dei brand di Kesko Group), 30 negozi e spazi commerciali, due piani di parcheggio con una capacità di 1.000 auto, uno spazio per 330 biciclette e numerosi ristoranti.
Non stupisce che sia stata proprio la committenza, Kesko Group, a richiedere l’utilizzo del BIM in ogni fase dei lavori, con lo scopo di utilizzare il modello anche per la manutenzione futura dell’edificio e la sua gestione. Del resto in Finlandia l’uso del BIM è oramai consolidato: già dal 2001 l’azienda governativa Senate Properties, responsabile del patrimonio pubblico immobiliare, ha iniziato a promuovere i progetti con il BIM, e nel 2007 la confederazione delle industrie costruttrici finlandesi aveva già imposto che tutti i pacchetti software di progettazione operassero per assicurare l’interscambio dati nel protocollo IFC.
Un modello BIM centralizzato ha quindi costituito il cuore del progetto fin dal primo giorno di lavoro, includendo tutti gli aspetti: dallo studio delle facciate alla definizione delle condizioni ambientali di tutti i negozi all’interno.

Il progetto architettonico
Il BIM ha consentito di gestire al meglio la fase di progettazione dell’edificio, piuttosto complessa date le dimensioni e le caratteristiche. Il BIM ha consentito massima condivisione dei dati, ha velocizzato la fase di design, ha permesso di portare avanti il lavoro contemporaneamente su più livelli, facendo la differenza dal punto di vista dell’efficienza.
La committenza ha saputo cogliere al massimo le opportunità generate dal modello BIM: mentre l’edificio era ancora in fase di progettazione e costruzione, Kesko ha utilizzato il modello digitale per pianificare gli spazi e definire i dettagli con i futuri negozianti.
Il modello BIM è stato gestito d Haahtela-rakennuttaminen, azienda finlandese incaricata del project management e con il coordinamento di Byggnadsekonomi, azienda di consulenza su progetti BIM. Ogni contractor aggiornava e modificava le parti di sua competenza. Anche il K-Citymarket di Kesko è stato modellato in BIM e poi inserito nel modello centrale del centro commerciale.

La facciata
La parte più complessa e impegnativa del progetto è stata la modellazione BIM della facciata “a doppio strato”: è rivestita di pannelli rossi e ricoperta da circa 100.000 barre colorate di ceramica e alluminio, sostenute da una struttura ondulata in acciaio.
Angoli, lunghezze, colori, forme: ogni elemento di questa facciata ondulata è stato modellato utilizzando algoritmi basati su Rhinoceros e Grasshopper, poi integrati nel modello centrale.
La struttura è stata disegnata con Tekla Model Sharing. Tutti i singoli elementi sono stati progettati con Tekla Structures e Vico Schedule Planner: entrambi i software sono serviti a comparare le opzioni e a studiare varie alternative possibili. Questo ha portato a ottimizzare al massimo tempi e costi della realizzazione. Con ripercussioni positive anche in fase d’installazione: i dati del modello strutturale sono serviti per realizzare delle unità pre-assemblate, che sono state poi montate in cantiere in massima sicurezza. La possibilità di effettuare simulazioni, infatti, ha portato alla messa a punto di una sequenza d’installazione sicura e accurata, effettuabile anche in concomitanza con le altre fasi costruttive del progetto.
Il modello BIM ha consentito il corretto scambio d’informazioni tra architetti e designer strutturali in tutto il processo e ha dato la possibilità di intervenire e rispondere in modo organizzato.

Il modello BIM dal progetto al cantiere
Il modello BIM è stato uno strumento decisionale condiviso da tutte le figure coinvolte nel progetto. Ad esempio, i progettisti degli impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria), hanno utilizzato visori di realtà virtuale per visionare tubi e condotte e verificare la corretta progettazione degli impianti, prima dell’effettiva realizzazione.
Produttori, fornitori e installatori aggiornavano i dati del modello settimanalmente. Tutti hanno apprezzato la trasparenza e la velocità con cui potevano essere apportate modifiche. Il metodo di lavoro basato sul BIM è diventato “normale” e “naturale” per tutti gli attori coinvolti, dalla fase di progettazione fino al cantiere. Una riduzione dei rischi, una migliore comunicazione tra le parti, la possibilità di monitorare l’avanzamento lavori e gestire i costi e l’ottimizzazione del lavoro in cantiere sono stati i principali vantaggi riscontrati.
Anche in cantiere tutti i fornitori e gli operatori sul campo potevano interrogare il modello, sempre aggiornato, e prendere decisioni basate sui dati. Il modello BIM era accessibile anche tramite dispositivi mobili e smartphone. Eventuali modifiche potevano essere fatte direttamente “on site” utilizzando Tekla Field3D. La possibilità di accedere al modello dal cantiere è stata fondamentale e ha portato a risparmi significativi di tempo.

 

Il progetto in breve
Easton Helsinki
Settore: commerciale
Luogo: Helsinki  (Finlandia)
Committente: Kesko Group
Superficie: 66,000 m2
Progetto architettonico: Lahdelma & Mahlamäki Architects
Progetto strutturale: Wise Group Finland
Project management: Haahtela-rakennuttaminen
Detailing strutture in acciaio ed elementi prefabbricati: Ramboll Finland
MEP design: Granlund
Elementi prefabbricati: Lujabetoni
BIM coordination: Byggnadsekonomi
Anno: 2017

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi collabora con diverse testate, riviste specializzate e di cronaca locale, sempre alla ricerca di progetti e realtà da raccontare, da descrivere con curiosità e una particolare attenzione per le idee più innovative.