Il Comune di Celano punta sul BIM

Con l’introduzione obbligatoria del BIM negli appalti pubblici a seguito del decreto 560/17 le stazioni appaltanti dovranno gradualmente attrezzarsi per seguire le nuove direttive ed implementare la metodologia BIM. In quest’ottica il Comune di Celano, in Provincia dell’Aquila, ha stipulato un accordo quadro con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale dell’Università dell’Aquila, per l’introduzione della metodologia BIM.

Questa convenzione – spiega il Stefano Brusaporci, Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale dell’Università degli Studi dell’Aquila (a destra nella foto con il Sindaco di celano) – nasce con l’intento di una collaborazione nell’ambito di attività finalizzate allo studio di procedure BIM per la programmazione, gestione, manutenzione, valorizzazione del patrimonio comunale. Obiettivo è coniugare le competenze dell’Ateneo aquilano nell’ambito di studi tecnici e scientifici relativi alla documentazione, rilievo e modellazione digitale del patrimonio costruito, ed in particolare allo studio di procedure di BIM anche applicate agli edifici esistenti, e la volontà del Comune di Celano di sviluppare procedure BIM e HBIM, al fine di efficientare la loro documentazione e favorire la trasparenza, l’economicità ed il controllo tecnico ed economico delle azioni finalizzate alla programmazione, gestione, manutenzione, valorizzazione del patrimonio costruito. La convenzione vuole essere dedicata sia al progetto di nuovi edifici, sia alla conoscenza, gestione, manutenzione del patrimonio comunale. Soprattutto con riferimento a questo secondo aspetto, sono convinto che la presente convenzione offra la possibilità di mostrare l’utilità dei sistemi HBIM, facilitando approcci volti alla trasparenza, anche amministrativa, ed economicità complessiva”.

Due saranno in particolare gli interventi su cui verrà da subito applicata la metodologia BIM: l’Auditorium Fermi con progetti mirati alla manutenzione e conservazione dell’edificio, e la nuova costruzione del Polo dell’Infanzia.

Le linee guida del progetto del nuovo Polo dell’Infanzia, che sarà realizzato in Piazza Aia, intendono sviluppare già dal concept un legame tra pedagogia, architettura e città. Il progetto concentrerà l’attenzione su tre elementi principali: l’architettura e la polifunzionalità/organizzazione degli spazi; gli spazi esterni e il rapporto con l’area urbana circostante. Tutto questo con l’utilizzo di energie provenienti da fonti rinnovabili e risorse naturali e l’impiego dei criteri della bioarchitettura. Il Polo dell’Infanzia vuole essere anche elemento di connessione con un progetto più ampio che include un parco urbano nell’area del Parco della Rimembranza, limitrofa al Castello Piccolomini, per divenire luogo di incontro e di crescita per l’infanzia e per l’intera comunità Celanese.

Con la metodologia BIM – spiega il Sindaco di Celano, l’Ing. Settimio Santilli (a sinistra nella foto) – miriamo anche a predisporre bandi e procedure di gare su progetti molto analitici a monte, consentendo alle imprese di fare offerte più solide e alle stazioni appaltanti di effettuare valutazioni meno arbitrarie, esaltando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, consentendo alla fine della procedura alla pubblica amministrazione di avere molto meno rischi di variante e di problemi tecnici con una più ottimale gestione e manutenzione delle opere pubbliche realizzate.”

Questo è quindi il primo passo del Comune di Celano per portare alla progettazione di tutti gli interventi edilizi nell’area comunale con l’utilizzo della metodologia BIM.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.