H FARM Campus

Il progetto H FARM Campus è situato a Roncade, in provincia di Treviso, nella tenuta di Ca’ Tron, che si affaccia sulla laguna di Venezia. È il più grande polo per l’innovazione e la formazione in Europa: un luogo unico di condivisione di stimoli, idee e best practice in cui convivono startupper, imprenditori, studenti, professionisti. Alle attività di consulenza alle aziende sui temi legati alla Digital Trasformation si affianca l’offerta scolastica: dalla scuola primaria fino all’università e master professionali, con focus su digitale, inglese, e prospettive imprenditoriali.

Il progetto
L’operazione prevede l’ampliamento della superficie attualmente occupata da H FARM, che oggi si sviluppa su 14mila metri quadri edificati e 12 ettari di parco, con l’aggiunta di ulteriori 31 ettari di terreno, all’interno dei quali vengono realizzati circa 30 mila metri quadri di nuovi edifici. L’intervento in numeri: circa 25mila m² di nuovi edifici, su un totale di oltre 50 ettari. Potrà ospitare 3mila persone di cui 1.800 studenti. Data posa prima pietra: 17 settembre 2019. Data inaugurazione plessi scolastici: 7 settembre 2020. Giorni di cantiere: 321. Forza lavoro impiegata: 250 persone (media annua con punte di oltre 380). Un progetto sostenibile, tutto “a cubatura 0”, cioè senza aumentare di un metro quadro l’attuale edificato del territorio ma demolendo gli edifici oggi non utilizzati: la struttura non rovina il paesaggio circostante che anzi risulta essere una parte integrante del campus.
All’interno del Campus è stato realizzato anche uno studentato con 250 posti letto e un centro sportivo con una superficie coperta di oltre 1600 mq a cui si aggiungono altri 5 mila metri quadri che ospitano 2 campi da gioco polivalenti esterni. All’interno del palazzetto sportivo trova spazio una palestra e un campo di basket-volley con gli spalti, mentre gli impianti esterni comprendono campi da pallacanestro, pallavolo, un campo da calcio regolamentare e uno da rugby, un bmx park, 2 campi da paddel e un campo da tennis regolamentare.
Entro la fine dell’anno verranno consegnati anche gli edifici rimanenti tra cui quello firmato dall’architetto di fama internazionale Richard Rogers. Questo edificio, centrale rispetto all’impianto progettuale, integrato nel verde, ospiterà biblioteca, una sala conferenze e degli spazi dedicati al tempo libero aperti alla comunità tra cui un refettorio con cucina. A beneficio del pubblico ci saranno quindi ben 27 ettari di parco.
Punto di forza del progetto è sicuramente l’attenzione alla sostenibilità dell’intervento. Una volta completato il Campus, sarà uno dei centri più tecnologicamente avanzati in Italia. Un basso impatto ambientale sarà garantito dall’utilizzo di impianti fotovoltaici in grado, da soli, di assicurare l’85% del fabbisogno energetico. Sempre a questo scopo è prevista la piantumazione di 3,5mila nuovi alberi e piante che andranno a ripristinare la biodiversità originaria della zona.

Il BIM nel progetto
Per la costante programmazione e il coordinamento con tutti gli stakeholder e relativi subappaltatori il progetto è un esempio di eccellenza. In particolare va sottolineata la velocità esecuzione e il rispetto delle tempistiche – nonostante le drammatiche conseguenze portate dal lockdown Covid19 e relativi adempimenti non previsti – basata su una precisa organizzazione delle risorse tecniche e operative oltre che il sistema di controlli sugli avanzamenti settimanali pianificati.
Il Campus è stato progettato in BIM. A tale proposito Carron Costruzioni Generali, general contractor dell’intervento, ha incaricato DVision Architecture (DVA) di predisporre il modello BIM e occuparsi della progettazione costruttiva del complesso, oltre al coordinamento e alla gestione informativa del progetto.
L’applicazione della procedura BIM al progetto di H FARM Campus ha permesso di risolvere anzitempo numerose criticità progettuali, difficilmente rilevabili in una progettazione tradizionale in 2D, riducendo i costi e i tempi di cantiere. Attraverso il BIM è stato possibile predisporre preliminarmente scelte costruttive architettoniche ed impiantistiche valutandone tempi e costi, monitorare costantemente l’andamento del cantiere e le relative quantità, avere costantemente sotto controllo lo stato finale dell’opera.
DVision Architecture (DVA) ha predisposto il modello BIM e si è occupata della progettazione costruttiva del complesso, oltre al coordinamento e alla gestione informativa del progetto. “Le richieste specifiche della committenza” – spiegano a BIMportale l’Arch. Pietro Bianchi, socio fondatore di DVA e Responsabile della commessa, e l’Ing. Stefano Scaroni, Design & BIM coordinator della commessa – “si sono concentrate principalmente sulla gestione delle tempistiche ristrette (la deadline per la realizzazione del primo lotto era fissata fra i 9 e i 10 mesi, che è stata rispettata nonostante il diffondersi della pandemia da Coronavirus), di interventi che apportassero il minimo impatto ambientale e, soprattutto, sull’ottimizzazione delle scelte progettuali attraverso l’adozione del modello BIM”.
Partendo dal progetto esecutivo sviluppato dallo studio Zanon Architetti Associati, DVA si è occupata del coordinamento del progetto esecutivo e ha affiancato l’impresa nel risolvere le interferenze, ottimizzando il cantiere sotto il profilo economico, tecnologico e delle tempistiche. Per l’ingegnerizzazione costruttiva dell’intero ambito di trasformazione, DVA ha fatto tesoro del fondamentale ausilio di un processo digitalizzato, strutturato specificatamente per questa commessa, scelta che ha consentito il miglior coordinamento e ha garantito la massima efficacia nella gestione delle informazioni. L’intero patrimonio informativo è stato inoltre gestito e controllato appunto digitalmente, costituendo la base consolidata e coordinata per l’attuazione progettuale. Evitando varianti in corso d’opera, riducendo rischi e ottimizzando costi e tempi.
In questo modo è stato possibile coinvolgere tutti gli attori della filiera, migliorando il controllo del cantiere e della sua realizzazione in tutti i suoi aspetti. “L’applicazione della procedura BIM al progetto di H FARM Campus ha permesso di risolvere anzitempo numerose criticità progettuali, difficilmente rilevabili in una progettazione tradizionale in 2D, riducendo i costi e i tempi di cantiere. Attraverso il BIM è stato possibile predisporre preliminarmente scelte costruttive architettoniche ed impiantistiche valutandone tempi e costi, monitorare costantemente l’andamento del cantiere e le relative quantità, avere costantemente sotto controllo lo stato finale dell’opera”.
L’applicazione della procedura BIM al progetto di H FARM Campus ha permesso di risolvere anzitempo numerose criticità progettuali, difficilmente rilevabili in una progettazione tradizionale in 2D, riducendo i costi e i tempi di cantiere. Attraverso il BIM è stato possibile predisporre preliminarmente scelte costruttive architettoniche ed impiantistiche valutandone tempi e costi, monitorare costantemente l’andamento del cantiere e le relative quantità, avere costantemente sotto controllo lo stato finale dell’opera.

L’impresa di costruzioni
Oltre mezzo secolo di attività. Un fondatore simbolo del self made man: il Cav. Angelo Carron. Un management che porta avanti la tradizione nel segno dell’innovazione: i fratelli Diego, Arianna, Paola, Marta e Barbara Carron. Oggi il Gruppo composto da Carron SpA e Carron Bau con sede in Alto Adige opera su tutto il territorio nazionale realizzando gli interventi più complessi ed esclusivi con un approccio multidisciplinare.

La società di progettazione
Fondato nel 2015 lo studio DVision Architecture, svolge attività di progettazione multidisciplinare con particolare attenzione alla progettazione urbana e architettonica, alla progettazione esecutiva e all’ingegnerizzazione di progetto, alla progettazione costruttiva e direzione di cantiere.

Il progetto in breve
Progetto H Farm Campus
Tipologia: industria/didattica/ricerca/servizi
Luogo: Roncade, Treviso
Committenza: Ca’ Tron – H Campus
Impresa costruttrice: Carron SpA
Progetto Esecutivo: Zanon Architetti Associati
Progettazione BIM: DVision Architecture
Superficie: 25mila m²

 

 

 

 

 

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.