Laura Pizzamiglio, COPRAT: Il BIM è innovazione, sviluppo e ottimizzazione

L’Arch. Laura Pizzamiglio dopo la laurea al Politecnico di Milano e qualche esperienza lavorativa ha deciso di investire nella formazione personale oggi collabora come BIM Specialist per COPRAT.

Quale è stato il suo percorso che l’ha portata al BIM?
Il mio incontro con il mondo del BIM è stato “casuale” ed inaspettato. Grazie alla collaborazione con consulenti esterni presso lo studio per cui lavoravo ho avuto modo di conoscere e interessarmi all’ambito BIM. A seguito di questi approfondimenti, circa sei mesi più tardi, ho maturato la decisione di mettere temporaneamente in standby la professione per investire sulla mia formazione frequentando il Masterkeen per BIM Specialist di Volcano High (ex Am4) a Lecco.

Quali caratteristiche sono proprie della sua figura professionale?
Credo una caratteristica fondamentale sia avere una mentalità aperta ed essere curiosi rispetto alle novità. Non tutto ciò che arriva dal passato dev’essere considerato obsoleto, né tanto meno le innovazioni devono spaventare ed essere ritenute utopie. Credo sia necessario aver voglia di scoprire e conoscere le novità, studiarle, valutarle e poi cercare di intrecciarle con i metodi più classici della progettazione in modo tale da mettersi nella condizione di poter scegliere in ogni occasione le soluzioni migliori pescando da un bagaglio di competenze più ampio possibile.
Ritengo, inoltre, che possano essere di notevole aiuto anche la predisposizione al lavoro in team e l’avere buone capacità organizzative.

Quali sono i maggiori vantaggi nell’utilizzo del BIM?
Il BIM se sfruttato appieno penso abbia potenzialità talmente ampie che al momento non credo siano state esplorate, scoperte e sfruttate totalmente.
Il processo BIM porta a un maggior coordinamento tra discipline, costringe a progettare “con la fine e il fine in mente” e dovrebbe aiutare a risolvere molte delle problematiche costruttive già nella fase esecutiva del progetto evitando buona parte degli inconvenienti in cantiere.

Può raccontarci qualche progetto cui sta lavorando?
Al momento collaborando con COPRAT, mi sto occupando, dell’aspetto impiantistico di un progetto di edilizia residenziale di grande estensione (circa 650 alloggi con edifici di grande altezza) situato nella zona sud di Milano, su masterplan dello studio Mario Cucinella Architects. È sicuramente un bel progetto come inizio, poiché mi permette di affrontare molti temi nuovi in materia di impianti e di confrontarmi, relazionarmi e collaborare con il lavoro di studi e professionisti importanti nel settore BIM milanese e non.

Che cosa ne pensa dello sviluppo del BIM in Italia?
Dal mio punto di vista il BIM in Italia continuerà a crescere e diffondersi, non solo nei maggiori studi, ma anche in quelli di medie dimensioni.
Spero possa essere adottato anche da un numero sempre maggiore di imprese di costruzione, in modo da poter raggiungere sempre più i cantieri.
Infine sarebbe ottimo se le università si impegnassero maggiormente a integrare e far conoscere ai giovani questo processo di progettazione per poter creare professionisti in grado di portare innovazione, sviluppo e ottimizzazione già a partire dalle loro prime esperienze.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.