Lemsys: il BIM per efficientare la filiera delle costruzioni

Lemsys è una società che sviluppa soluzioni software per il Cloud Construction Collaboration e il Cloud infrastrutture. Offre alle aziende che operano nel settore delle costruzioni l’accesso alle più̀ recenti tecnologie per una gestione efficiente dei progetti, del cantiere e della gestione degli edifici. BIM portale ha intervistato Luca Moscardi, Sales and Marketing Director di Lemsys.

Può tracciare un breve profilo dell’azienda?
Lemsys è stata fondata da me e mio fratello Marco nel 2014, in piena crisi del settore delle costruzioni. Facendo tesoro della lunga esperienza professionale maturata nella fornitura di prodotti e servizi informatici basata sulle soluzioni Autodesk (Autocad e Revit), abbiamo ritenuto necessario, per soddisfare la mancanza di soluzioni specifiche, convertire la nostra attività dalla mera fornitura alla produzione di software applicativo per il settore AEC Architectural Engineering Construction).
L’obiettivo di Lemsys è di offrire la possibilità di gestire, tramite un’unica piattaforma SaaS, i dati provenienti dalla modellazione BIM, per renderli disponibili a tutti gli operatori, lungo tutto il ciclo di vita degli edifici (Pianificazione, Progettazione, Costruzione e Gestione).
Siamo convinti che tramite l’utilizzo di dati sempre aggiornati e disponibili sia possibile costituire metodi di lavoro più efficienti. Per realizzare questo obiettivo abbiamo creato Building in Cloud una piattaforma Cloud in grado di offrire benefici a tutti gli operatori in tutte le fasi del

La gestione federata dei modelli BIM

processo edilizio.

 Come opera Lemsys e in che modo supportate l’implementazione del BIM in tutta la filiera?
L’offerta, rivolgendosi ai diversi operatori che compongono la filiera del valore del settore delle costruzioni, non può che essere ampia e variegata. La soluzione “Building in Cloud Free” ad esempio offre, nella sua versione di base e in forma completamente gratuita, soluzioni di collaborazione per il team di progetto; è prevalentemente orientata ai progettisti o ai piccoli gruppi di lavoro per consentirne l’efficientamento senza necessità di avere personale IT o server dedicati.
“Building in Cloud Professional” si rivolge invece a realtà più strutturate: prevalentemente studi professionali medio-grandi; società di engineering e imprese di costruzione. Il BIM per queste organizzazioni assume valore funzionale e determinante nello svolgimento delle loro attività. Con la versione Professional è possibile ad esempio gestire modelli BIM federati, disporre

La gestione e visualizzazione dei modelli BIM in Building in Cloud anche da mobile

delle informazioni che provengono dai modelli direttamente nel WEB e molto altro ancora. Queste funzionalità consentono di aumentare significativamente il vantaggio competitivo di chi la adotta oltre alla possibilità di offrire nuovi servizi e prodotti ai propri clienti.
In questo quadro l’offerta di Lemsys si costruisce anche con moduli aggiuntivi per gestire le informazioni a livello di processo. La struttura a moduli di Building in Cloud consente agli operatori del settore, progettisti, proprietari costruttori e gestori di patrimoni immobiliari di costruire e personalizzare Building in Cloud avvicinandolo alle proprie specifiche esigenze. Il primo modulo rilasciato in ordine di tempo è stato BiC-CDE che consente di allineare Building in Cloud alle norme in vigore che disciplinano il corretto uso del Common Data Environment. Le funzionalità di BiC-CDE permettono la gestione personalizzata dei processi approvativi dei documenti, la denominazione automatica dei documenti, un più̀ performante sistema di notifica delle attività e la gestione federata dei modelli BIM.
Gli altri due moduli ad oggi disponibili sono: BiC-4D per la gestione dei tempi di esecuzione del progetto o del cantiere e BiC-6D per soddisfare le esigenze avanzate di chi necessita di un sistema di Asset & Facility Management in grado di sfruttare tutte le potenzialità del BIM. A breve,

Il gestore documentale

crediamo entro l’anno, sarà disponibile anche il modulo BiC-5D per la gestione dei costi di progetto e di realizzazione dell’opera.
L’offerta si completa con la soluzione più avanzata “Building in Cloud Ultimate” che si rivolge a organizzazioni complesse, tipicamente proprietari di patrimoni immobiliari o alla Pubblica Amministrazione. Queste organizzazioni necessitano, oltre alla fornitura della soluzione, di servizi di formazione, personalizzazione, consulenza e integrazione dei loro sistemi informativi.

Da chi è maggiormente utilizzata la piattaforma Building in Cloud e per quali applicazioni?
Negli studi professionali la nostra piattaforma è utilizzata prevalentemente per la collaborazione: sono circa un migliaio le aziende complessivamente che utilizzano Building in Cloud Free, in Italia e all’estero.
Le imprese di costruzioni utilizzano la nostra soluzione per la gestione dei documenti di cantiere, per il controllo e il monitoraggio di tempi e costi.

La gestione dei team di lavoro in Building in Cloud

Citiamo, tra i progetti più significativi, il cantiere del grattacielo di Unipol a Porta Nuova a Milano (già ribattezzato: Nido Verticale), in cui BIM e CDE sono diventati in breve tempo strumenti di lavoro standard sia per l’impresa esecutrice (CMB di Carpi) che, soprattutto, per le varie Direzioni lavori e i Project manager. Si tratta di un caso d’eccellenza, in cui sono stati implementati modelli innovativi di gestione dei processi che hanno portato a una riduzione degli errori e a un’ottimizzazione delle tempistiche di controllo e gestione dell’avanzamento del cantiere.
Per quanto riguarda la gestione e la manutenzione degli edifici posso citare il caso dell’Università della Basilicata, uno dei primi casi in Italia in cui è stato implementato nativamente l’uso del BIM per la gestione degli edifici che compongono l’Ateneo. Per la realizzazione di questo progetto sono stati dapprima rilevati e censiti tutti gli immobili e gli asset contenuti negli edifici che successivamente ha consentito di avviare l’attività di modellazione degli edifici con Revit in funzione delle specifiche richieste dall’Università in base all’uso a cui erano destinati. I dati sono poi stati importati nella nostra piattaforma da dove viene gestito sia l’aspetto amministrativo

Disegno in formato dwg

che la gestione e manutenzione degli asset.

Qual è secondo voi lo scenario BIM in Italia? Quali prospettive, quali sviluppi?
Fino a poco tempo fa il BIM era inteso come un modellatore/visualizzatore 3D o come uno strumento di progettazione alternativo al CAD. Ora invece il mercato sta maturando velocemente, passando da una logica di strumento ad una di metodo di lavoro in grado di portare efficienza e maggiore produttività a tutta la filiera.
Stiamo vivendo una trasformazione profonda che può tradursi in opportunità di crescita.
La necessità di abbracciare la trasformazione digitale comincia a essere compresa, si comincia a sentirne l’urgenza. L’attenzione è elevata e i primi a muoversi sono stati i player più strutturati, che poi necessariamente coinvolgono a cascata tutta la filiera.
La trasformazione culturale è in atto, la strada è segnata – indietro non si torna.

 

mm

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.