Oggioni e Associati: Il BIM per lavorare con maggior efficienza

Oggioni e Associati Engineering è una società di design e project management composta da architetti, ingegneri, geometri e tecnici del settore delle costruzioni, consolidata nella realtà territoriale del nord-Milano. BIMportale ha intervistato l’Arch. Anna Oggioni (Architetto Associato) e l’Arch. Roberto Rubini (BIM Coordinator).

Tracciate un breve profilo della società?
Siamo nati più di 15 anni fa, anche se alcuni membri del nostro team multidisciplinare vantano esperienze molto più longeve: siamo pertanto in grado di soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti, sia pubblici che privati, in un panorama sempre più complesso per il nostro settore. Ci occupiamo principalmente di progettazione alla scala architettonica e urbana e seguiamo tutte le fasi di realizzazione di un’opera, integrando le specifiche competenze, dall’ottenimento dei permessi ai collaudi finali.
Promuoviamo costantemente un approccio innovativo, creativo e proattivo alle diverse esigenze di pianificazione, progettazione architettonica e ingegneristica, appalto e controllo dei lavori e di tutti i processi di trasformazione e innovazione della città.

Come avete approcciato il tema BIM e come lo avete implementato nella vostra realtà?
Circa cinque anni fa la nostra attenzione si è rivolta in modo sempre più consistente al mondo del Building Information Modeling: avevamo bisogno e voglia di introdurre cambiamento e novità nel nostro modo di progettare e lavorare; eravamo certi che solo dedicando le nostre energie a “imparare” nuovamente avremmo potuto fare un salto di qualità rispetto al panorama degli studi di progettazione come il nostro. Inoltre, il BIM si dimostrava sempre di più uno strumento per lavorare con maggiore efficienza, riducendo i tempi di esecuzione e minimizzando gli errori: crediamo che la qualità del risultato, nella nostra professione, sia fondamentale e mai come oggi sia tenuta in alta considerazione dai committenti pubblici e privati.
È stato uno sforzo considerevole, in termini sia di tempo che economici, evolvere il nostro modo di lavorare e formare i collaboratori, ma visti i risultati ottenuti finora possiamo dire che ne è valsa la pena.
Nel 2018 abbiamo conseguito la certificazione ICMQ per il Sistema di Gestione BIM che applichiamo e possiamo dire che anche questo risultato ci ha permesso di migliorare e garantire la qualità del nostro operato. Ogni anno seguiamo gli aggiornamenti e le innovazioni del settore e ci dedichiamo alla formazione interna dei collaboratori più giovani.

Come operate per assistere i vostri clienti nella conoscenza e implementazione del BIM?
Dopo i primi anni di transizione il nostro lavoro si è quasi interamente convertito al metodo BIM, dalla fase di progettazione preliminare, fino all’elaborazione degli esecutivi che forniamo in cantiere. I nostri clienti stanno sempre più apprezzando il nostro modo di lavorare e ne capiscono le potenzialità nelle diverse fasi progettuali. Poter visualizzare e modificare il progetto tridimensionalmente e “dal vivo” fornisce, anche al cliente con poca familiarità, una visione chiara e precisa di come si presenterà il prodotto finale; questo stesso prodotto è modificabile e plasmabile in pochissimo tempo: è un risultato molto importante! A livello esecutivo, le imprese con cui lavoriamo riescono ad avere elaborati precisi e aggiornati e gli acquirenti degli appartamenti in costruzione vedono in tempo reale le varianti al progetto: tutti gli attori della filiera ne possono pertanto beneficiare. Oltre alle modifiche geometriche siamo in grado di tenere sotto controllo anche i parametri quantitativi e qualitativi del progetto, permettendo una rapida valutazione costi-benefici delle differenti soluzioni proposte.

Quanto è importante secondo voi per una società, azienda del mondo delle costruzioni, dell’architettura e dell’ingegneria implementare il BIM?
Crediamo che nel nostro settore fare questo passo in avanti sia fondamentale! All’estero in molti paesi questa trasformazione è già avviata da anni: risulterebbe davvero difficile per noi lavorare e rimanere competitivi in un panorama sempre più complesso ed avanzato. Il nostro è un lavoro “corale” e sapere usare gli strumenti del Building Information Modeling che, come dice il nome, raccolgono e coordinano informazioni e dati dei diversi attori che contribuiscono al progetto, è l’unico modo per assicurare un risultato ottimale.

Quali sono le vostre tipologie di clienti in ambito BIM?
Tra i clienti privati lavoriamo soprattutto con imprese e immobiliari. Questi clienti apprezzano molto il BIM sia per la parte di progettazione che per la parte esecutiva. Come dicevamo prima, anche per gli acquirenti dei vari progetti l’utilizzo del BIM diventa fondamentale per la gestione delle varianti in corso d’opera.
Nella sfera pubblica lavoriamo con alcune amministrazioni Comunali, in particolare in un Comune ci è stato affidato l’incarico per il restauro e la riqualificazione di una villa storica l’intero progetto è stato sviluppato in BIM con nostri partner. Attualmente collaboriamo anche con Metropolitana Milanese S.p.A. per la realizzazione di modelli CAD to BIM e la visualizzazione di progetti anche a scala molto grande.

Potete citare un progetto recente, esemplare del vostro percorso nell’implementazione del BIM?
Sicuramente l’esperienza recente più significativa riguarda il progetto di riqualificazione di Villa Citterio realizzato per il Comune di Cologno Monzese. Il progetto prevede il restauro della villa storica con demolizione e ricostruzione di un fienile in disuso, per la realizzazione di uno spazio polifunzionale e di 5 appartamenti, di cui 3 ricavati dagli interni della villa. Il BIM è stato utilizzato per il coordinamento multidisciplinare e per la simulazione temporale del cantiere, da perfezionare ai fini dell’as built. È stato inoltre allestito il mock up di un appartamento per la visualizzazione immersiva in realtà virtuale. Per noi si è trattata della prima esperienza progettuale BIM in cui abbiamo potuto sperimentare le potenzialità della modalità collaborativa e di coordinamento dei diversi modelli progettuali realizzati dai diversi professionisti coinvolti: attraverso una piattaforma comune di condivisione dati è stato possibile tenere sincronizzati i modelli architettonico, strutturale e impiantistico con una rapidità ed efficacia che si è tradotta in un ottimo risultato molto apprezzato dalla committenza pubblica.

Qual è secondo voi lo scenario BIM in Italia? Quali prospettive, quali sviluppi?
Guardando alla nostra esperienza e avendo modo di relazionarci con i diversi professionisti che operano nel nostro settore, riscontriamo nel panorama italiano attuale ancora una certa difficoltà nell’adozione della metodologia BIM. Il dover abbandonare una metodologia consolidata da anni di esperienza in favore di una nuova, che ci mette in discussione e ridisegna i nostri schemi organizzativi, non è certo semplice: le difficoltà vanno dalla necessità di costosi aggiornamenti hardware e software al dispendio di tempo (e quindi denaro) per l’apprendimento degli strumenti da utilizzare. La nostra realtà dimostra però che questo investimento può essere sostenuto e che rapidamente si traduce in maggiore efficienza e produttività. Un altro aspetto con cui dobbiamo spesso avere a che fare è la difficoltà a trovare altri professionisti che applichino questa metodologia nei settori professionali di supporto alla progettazione architettonica: ci aspettiamo per il prossimo futuro un maggiore recepimento da parte dei progettisti strutturali e impiantisti, così da poter applicare pienamente la filosofia del lavoro condiviso e coordinato con il BIM. Pensiamo inoltre che le nuove generazioni di professionisti potranno con il loro contributo accelerare il processo di digitalizzazione dell’attività progettuale e che già dagli studi universitari dovranno essere sempre di più formati e avvicinati all’utilizzo di questi strumenti.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.