Planimetro: il BIM per una progettazione più democratica

Planimetro, fondata nel 2013 da Rossella Nola, Gérard Cantarelli e Giovanni Chiabrando, è una società che si occupa di progettazione e coordinamento multidisciplinare, specializzata nello sviluppo e nella gestione di progetti di opere complesse. L’obiettivo è quello di fornire servizi di progettazione e ingegnerizzazione attraverso i più alti standard del Building Information Modeling come ci racconta Giovanni Chiabrando.

Qual è stata la motivazione principale nella scelta di implementare la metodologia BIM?
Il BIM non è il futuro ma il presente, non si può pensare di progettare ancora seguendo sistemi tradizionali. Per questo abbiamo adottato nella gestione dei nostri progetti procedure BIM di standard elevato. L’evoluzione di possibilità associative tra informazioni costruttive e modelli digitali parametrici rappresentanti parti di edifici, unitamente alle procedure di condivisione di questi modelli, costituiscono i nuovi paradigmi di progettazione digitale. Il BIM è una metodologia democratica che può portare benefici a tutti gli operatori della filiera che possono collaborare a un progetto comune. Non siamo una società che ha fatto del BIM il suo obiettivo, per noi è uno strumento per una migliore progettazione architettonica.

Come vi siete strutturati per operare il cambiamento?
Abbiamo prima di tutto investito in tecnologia e formazione, attività che continuiamo a fare per poter essere sempre aggiornati su tutte le novità abbandonando lo strumento classico della progettazione per adottare, come unico standard, quello più evoluto della progettazione modellata e parametrica. Abbiamo definito workflows ottimizzati per l’utilizzo di diversi software finalizzati alla modellazione tridimensionale e compilazione di database informativi relativi ai manufatti edilizi, software di rivelazione automatizzata di clash tra discipline, software di controllo costi e tempi durante le fasi costruttive, software di produzione di modelli per la manutenzione degli edifici. Per quanto riguarda il personale abbiamo un’organizzazione che potrei definire orizzontale, e chiunque lavora nella nostra struttura ha un’ottima competenza ed è in grado di gestire fasi di progetto. Pensiamo sia fondamentale una perfetta collaborazione tra tutti i professionisti in campo, e questo avviene prima di tutto all’interno del nostro studio, dove ci confrontiamo continuamente.

Quali vantaggi riscontrate quotidianamente nella progettazione in BIM?
Grazie al BIM abbiamo raggiunto elevati standard progettuali nel coordinamento tra le discipline, nell’affiancamento alle imprese durante le fasi di gara e di costruzione. Possiamo controllare ogni fase del processo, dalla gestione economica alla manutenzione dei manufatti edilizi.

Può raccontarci di alcuni progetti recenti che sono esemplari del vostro percorso nell’implementazione del BIM?
Due sono gli ambiti principali in cui operiamo: la progettazione architettonica di edifici pubblici e privati a partire dalla fase di ideazione fino alla direzione lavori, e l’ingegnerizzazione delle opere civili di importanti interventi immobiliari attraverso lo sviluppo di progetti esecutivi e costruttivi cantierabili. In quest’ultimo contesto abbiamo realizzato il progetto architettonico esecutivo, costruttivo, coordinamento interdisciplinare, assistenza al cantiere del Podio commerciale e della Torre di Zaha Hadid Architects. Recentemente ci siamo occupati della realizzazione di un edificio residenziale a Segrate, di cui abbiamo seguito tutte le fasi di progettazione con l’utilizzo del BIM: dal concept, alla modellazione, alle gestione in cantiere. Adesso stiamo lavorando alla fase di ampliamento per la costruzione di una nuova palazzina che ospiterà 70 appartamenti.

Cosa ne pensa dello sviluppo del BIM in Italia?
Bisogna dire che purtroppo, nonostante ci sia una fortissima richiesta di digitalizzazione, il processo produttivo del comparto edilizio italiano è ancora molto legato alla carta; siamo quindi ancora molto spesso costretti a tradurre i modelli tridimensionali in tavole, quindi abbiamo bisogno di strumenti che possono essere leggibili anche con sistemi tradizionali. Noi siamo stati molto fortunati perché in molti progetti che abbiamo realizzato abbiamo potuto confrontarci con un’impresa di costruzioni molto evoluta come la CMB, che ha spinto tutti i suoi collaboratori ad avviare un rapido processo di digitalizzazione. Purtroppo però queste sono eccezioni nell’attuale filiera delle costruzioni. Un aspetto molto importante particolarmente sottovalutato è anche quello della manutenzione di un edificio e del controllo dell’intero ciclo di vita. Questo soprattutto per quanto riguarda le committenze, che non capiscono quanto sia importante pensare anche al futuro.

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Planimetro, fondata nel 2013 da Rossella Nola, Gérard Cantarelli e Giovanni Chiabrando, è una società che si occupa di progettazione e coordinamento multidisciplinare, specializzata nello sviluppo e nella gestione di progetti di opere complesse.
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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.