Restyling dello Space Needle di Seattle

Lo Space Needle è una torre situata a Seattle, negli Stati Uniti. Letteralmente, il suo nome significa “Ago Spaziale”: l’opera venne costruita in occasione dell’Expo 1962, esposizione universale dedicata al tema “L’Uomo nell’era dello spazio”, celebrativa della fiducia nel progresso e delle esplorazioni che stavano portando nello spazio i primi cosmonauti.
Costruito in poco più di un anno, lo Space Needle è diventato un’icona internazionale del nord-ovest del Pacifico e un simbolo di Seattle. È il risultato dell’ingegno di due architetti, Edward E. Carlson e JohnGraham, Jr: alto circa 184 metri, ha una larghezza massima di 50 metri e pesa oltre 9.550 tonnellate. La sua struttura è stata progettata per resistere a venti di 450 km/h (il doppio di quello che richiedevano i regolamenti del 1962) e a terremoti fino ai 9 gradi di magnitudo. Ancorato al terreno attraverso un basamento di calcestruzzo armato incassato nel terreno per oltre 9 m e un diametro di oltre 36 m, posa sulla sua sommità una “navicella spaziale” multilivello, rotante a 360° grazie a un complicato sistema di motori e ingranaggi, in cui trovano posto due ristoranti con belvedere e, in cima, una piattaforma aperta a tutto campo sullo skyline della città da cui si può godere del panorama su tutte le montagne circostanti.
Con la sua forma che ricorda quella di un disco volante, l’edificio ha saputo indicare la strada verso il futuro con un senso di ottimismo e possibilità: durante l’Exo del 1962, quasi 20.000 persone al giorno usarono gli ascensori – che viaggiavano alla velocità di circa 18 km/h – e i visitatori totali superarono i 2,3 milioni. Ancora oggi l’edificio è un’importante attrazione turistica della città e ogni anno accoglie oltre 1 milione di visitatori.
Nel 1999 lo Space Needle venne designato monumento storico. Dopo 20 anni da quel riconoscimento, nel 2019 l’edificio è stato oggetto di un significativo intervento di restyling, definito “The Century Project”, che ha avuto l’obiettivo di conservare l’eredità dell’iconico “ago”, creando allo stesso tempo una nuova esperienza di visita e guardando ancora una volta al futuro.

Il progetto architettonico di restyling
Il progetto di restyling firmato dallo studio di architettura Olson Kundig ha puntato a rivelare l’ingegnosità della struttura originale, rendendone visibili alcune parti, inclusa la meccanica del pavimento girevole.
L’intervento, che ha previsto un investimento di 100 milioni di dollari, è stato avviato nel 2017, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di osservazione, aumentare del 10% gli spazi destinati al pubblico e incrementare di 300.000 persone il numero di visitatori annui.
“Per alcuni aspetti, il nostro progetto per lo Space Needle è stato più sottrattivo che additivo, abbiamo eliminato gli elementi che nei decenni erano stati aggiunti e che si discostavano dalla purezza del progetto originale del 1962. Il nostro compito è stato quello di comprendere e rendere la struttura originale più fruibile. Grazie al nostro progetto, i visitatori possono vedere la città di Seattle che cambia costantemente sotto di loro” ha detto l’Architetto Alan Maskin, Direttore del design in Olson Kundig.
Un nuovo pavimento trasparente ha creato una “finestra girevole a 360 gradi” su cui gli ospiti possono camminare, da cui possono fruire di una nuova vista lungo la sovrastruttura in acciaio fino a guardare il campus del Seattle Center sottostante.
Il progetto di restyling ha previsto anche i necessari aggiornamenti meccanici, l’efficientamento dell’involucro e miglioramenti strutturali come il retrofitting sismico. L’adeguamento sismico alle attuali normative ha rappresentato infatti un punto importante.
La sostituzione di ampie parti opache con nuove superfici vetrate ha portato all’attenzione progettuale anche nuove problematiche connesse al comfort degli interni e alla loro climatizzazione, facendo scegliere un impianto ad aria, introdotta, condizionata in funzione delle condizioni climatiche esterne, negli ambienti attraverso il soffitto. Le caratteristiche degli impianti, insieme all’impostazione di tutto il progetto, hanno premesso allo Space Needle di essere certificato Leed Gold for Commercial Activities.
L’ingegneria ha reso possibile l’intervento di trasformazione calcolando le nuove strutture, verificando e intervenendo sulla capacità portante di quelle esistenti (che hanno dovuto reggere 176 tonnellate di nuovo vetro e 90 tonnellate di nuovo acciaio), realizzando nuove strutture per la migliore fruizione delle viste più aperte e “nascondendo” parzialmente alla vista il sistema di ingranaggi e 12 motori che alla massima velocità permettono la rotazione delle strutture di 360° in 20 minuti. 48 travi radiali sono state oggetto di recupero di alcune parti ammalorate a causa della ruggine e di un rinforzo strutturale che, in un cantiere totalmente sospeso, le ha rese in grado di sostenere il nuovo peso del vetro e consentire la realizzazione di una nuova scala centrale.

Digitalizzazione delle costruzioni e BIM
L’opera di restyling è stata realizzata attraverso un cantiere svoltosi con la struttura sempre aperta al pubblico, eccezion fatta per il ristorante che è stato chiuso per quasi un anno. Il progetto presentava enormi sfide logistiche, a cominciare dal dover effettuale demolizione e costruzione a 160 metri di altezza, in un cantiere totalmente “sospeso” raggiungibile solo attraverso uno degli ascensori.
Le sfide di progetto sono state superate brillantemente anche grazie all’utilizzo del BIM e di strumenti digitali applicati al mondo delle costruzioni.
Il general contractor, Hoffman Construction, ha intrapreso da anni un percorso di digitalizzazione e punta a implementare BIM e Virtual Design su ogni commessa per aiutare i team a coordinare e controllare i progetti fin nei minimi dettagli. L’esperienza di Hoffman con il BIM va oltre il tipico ruolo di coordinamento tra il team di progettazione e i subappaltatori.
Anche Arup, società che ha affiancato Olson Kundig e Hoffman occupandosi dell’ingegneria strutturale del progetto, ormai da diversi anni ha puntato sul BIM raggiungendo un alto livello di specializzazione e riuscendo ad affrontare con successo progetti anche molto complessi.

 

Il progetto in breve
The Century Project for the Space Needle
Località: Seattle (USA)
Committente: Space Needle Corp.
Progetto architettonico Olson Kundig
Direttore del design: Arch. Alan Maskin
General Contractor Hoffman Construction Co.
Ingegneria Strutturale/MEP: Arup
Ingegneria acustica: BRC Acoustics
Subfornitori: Seneca Group; Battle Management Consulting; Magnusson Klemencic Associates; Holaday-Parks Inc.; Holmes; Front Inc.; Niteo; RDH; Tihany Design; McVey Oakley; Fives Lund LLC; O’Brien & Co.; BrandSafway; Apex Steel; Breedt Tooling & Design
Investimento: 100.000.000 $

 

mm

Lavoro nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della mia attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.