Riqualificazione Scuola “Buonarroti” a Sansepolcro

La scuola secondaria di primo grado “M. Buonarroti” di Sansepolcro (AR) sarà riqualificata e messa in sicurezza dal punto di vista sismico, con l’utilizzo della metodologia BIM. L’edificio, di proprietà del Comune di Sansepolcro, è stato costruito agli inizi degli anni Settanta con le caratteristiche tipiche delle tecniche costruttive dell’epoca e oggi non risulta adeguato alle norme sismiche vigenti. Inoltre, la situazione di degrado determinata dall’insufficiente massa termica dell’edificio – problematica comune a tutte le strutture intelaiate dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta – ha provocato negli anni effetti antiestetici sulle mura di tamponamento.
Da qui la decisione di sottoporre la scuola a un intervento di adeguamento sismico ed efficientamento energetico. La committenza, il Comune di Sansepolcro, ha affidato la progettazione e direzione lavori a SAB, società di architettura e ingegneria integrata con sede a Perugia.
Le scelte progettuali intraprese hanno avuto come input prioritario quello di risolvere le carenze strutturali e migliorare il comportamento sismo‐resistente dell’immobile, fino ad arrivare all’adeguamento sismico del fabbricato, in accordo con quanto definito dalle normative strutturali vigenti NTC2018.

Il progetto di adeguamento sismico e di riqualificazione
La scuola Buonarroti è un aggregato strutturale costituito da quattro corpi di fabbrica realizzati con struttura in cemento armato. Le opere strutturali previste riguardano la realizzazione di giunti sismici tra gli edifici, che permettano alle unità strutturali di avere comportamenti dinamici totalmente indipendenti e consentire spostamenti relativi tra i corpi in fase sismica.
Il progetto prevede l’inserimento di setti sismo‐resistenti in cemento armato a tutta altezza, così da ridurre le sollecitazioni sui pilastri esistenti e abbassare l’eccentricità tra baricentri delle masse e baricentro delle rigidezze; il rinforzo a taglio e flessione delle travi in cemento armato mediante applicazione di sistemi compositi CFRP; il ringrosso dei setti esistenti scarsamente armati; l’inserimento di nuovi telai in cemento armato a tutta altezza in corrispondenza dei giunti da adeguare; la demolizione e ricostruzione dei solai con sezione mista acciaio‐cemento armato e interventi antiribaltamento per le tamponature e i tramezzi.
Gli interventi architettonici, volti a ripristinare la funzionalità dell’immobile in seguito all’intervento di adeguamento strutturale, lasceranno inalterata la distribuzione delle dotazioni e le funzioni delle aule.
Si prevede la sostituzione parziale dei pavimenti in corrispondenza del ringrosso dei pilastri e dei setti in calcestruzzo. Gli attuali infissi in ferro verranno sostituiti da nuovi infissi in PVC, pensando anche a una riduzione delle dimensioni delle finestre a nastro. La sostituzione degli infissi ha determinato una riprogettazione dei prospetti, nei quali si è cercato di standardizzare le aperture ponendo l’attenzione sul problema dell’eccessivo irraggiamento diretto delle aule e della dispersione di calore.
L’intervento prevede anche il rifacimento del tinteggio sia esterno che interno al fabbricato; l’ammodernamento dei servizi igienici esistenti e il rifacimento delle opere di lattoneria; il rifacimento dell’impianto elettrico e di illuminazione interna, realizzata completamente con apparecchi LED e la realizzazione di una nuova centrale termica.

Il BIM
In questo progetto il BIM ha agevolato i progettisti nella comprensione di un fabbricato geometricamente molto complesso e ha semplificato la comunicazione con la committenza e con le persone che lavoreranno all’interno dell’edificio. “L’approccio integrato si è dimostrato determinante, coordinando la progettazione architettonica, strutturale e degli impianti, permettendo anche una miglior gestione delle interferenze e fornendo così un modello completo alla committenza. È infatti questo uno degli scopi fondamentali del BIM, fornire un modello, implementabile, che permetta di tener traccia degli interventi realizzati sul patrimonio nazionale” commenta il responsabile progettazione e gestione BIM di SAB, Ing. Ludovico Taruschio.
È stato creato un modello informativo dello stato di fatto, suddividendo il modello strutturale da quello architettonico e valutando l’interazione tra i due.
Oltre a una divisione per disciplina, è stata applicata una suddivisione meticolosa in fasi delle varie lavorazioni associate ai singoli oggetti, dividendo le demolizioni dalle ricostruzioni, in modo tale da ottenere un risultato il più flessibile possibile.
La georeferenziazione del fabbricato per lo studio dell’irraggiamento e la creazione di un abaco per la valutazione del rapporto aeroilluminante, hanno contribuito a fornire gli strumenti necessari per la progettazione dei nuovi infissi. Attraverso simulazioni solari è stato infatti possibile capire come le scelte progettuali si ripercuoteranno nelle aule e negli spazi interni, nelle diverse ore del giorno e stagioni dell’anno.
Il BIM ha velocizzato i tempi di stesura degli elaborati, garantendo sempre la congruità tra disciplina architettonica e strutturale.
L’utilizzo dei workset ha permesso di categorizzare gli oggetti presenti nel modello in base alla necessità di computare le lavorazioni, divise per i vari corpi di fabbrica e per le diverse unità strutturali.
Sono inoltre stati creati parametri di progetto appositi per ogni oggetto presente nel modello, in modo tale da suddividere le tipologie di intervento e le diverse lavorazioni. Ciò è stato fondamentale per la creazione di abachi, tavole tematiche e filtri.
L’utilizzo del BIM ha permesso di andare a determinare tutti gli aspetti architettonici e strutturali al fine di ottimizzare i processi e ottenere un miglior risultato, partendo dallo stato attuale fino al progetto, limitando le interferenze e agevolando la computazione.
“Ho sempre pensato, studiato e lavorato in 3D, ma entrare in ottica BIM prescinde dalla pura modellazione, è un processo di apprendimento lungo e impegnativo, ma rende tutto il procedimento di progettazione e gestione della commessa molto più agevole, proficuo e funzionale, limitando al minimo gli errori e ottimizzando le tempistiche. La standardizzazione dei processi mette il progettista in condizione di dedicare maggiori risorse alle proprie idee progettuali piuttosto che ai metodi” conclude l’Ing. Ludovico Taruschio.

La società di progettazione
SAB è costituita a Perugia nel marzo del 1990 e opera, all’interno di sede unica che ospita tutte le società collegate e costituenti il Gruppo ESC, integrandosi nei settori dell’architettura, dell’ingegneria, dell’informatica tecnica e della ricerca, con un team di oltre 90 professionisti. SAB ha sviluppato oltre 1.500 commesse: servizi di progettazione e direzione lavori, dei quali oltre 300 in ambito pubblico.
SAB è specializzata in restauro e rifunzionalizzazione di edifici di pregio storico vincolati, nonché nella riqualificazione di ambiti di particolare interesse storico ambientale.

Il progetto in breve
Adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado M. Buonarroti
Luogo: Sansepolcro (AR)
Tipologia: Edilizia scolastica
Committente: Comune di Sansepolcro
Progettazione Architettonica, Impiantistica e Coordinamento: SAB – Architettura Ingegneria Integrata
Progettazione Architettonica: Arch. Pierpaolo Papi, Ing. Barbara Bottausci, Ing. Ludovico Taruschio
Progettazione Strutturale: SAB – Architettura Ingegneria Integrata, Studio Rubbiani
Progettazione Strutturale: Ing. Vincenzo Pujia, Ing. Walter Rubbiani
Progettazione Impiantistica: Ing. Marco Adriani, Ing. Fabrizio Tarducci, Ing. Flavio Passeri
Coordinamento BIM: SAB – Architettura Ingegneria Integrata
Coordinamento della Sicurezza: Geom. Stefano Adriani
Superficie: 3.110 m2
Volume: 12.874 m3
Importo lavori: 2.000.000 €
Anno: 2019 – in corso

 

 

 

mm

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.