Franca Francescucci: BIM Manager, non solo utente avanzato di software BIM

L’esperienza di Franca Francescucci, BIM Manager di 3TI Progetti, parte da Londra prima come studente poi come architetto presso l’“Architectural Association School of Architecture” di Londra. “In quel periodo in UK – racconta – si stava avviando un processo di transizione dal metodo “tradizionale” di lavoro all’utilizzo del BIM, che ha portato all’elaborazione di una serie di strategie di implementazione del Building Information Modeling tuttora in corso”. Forte di quell’esperienza, nel corso degli anni ha sviluppato consapevolezza per tutti gli aspetti dei processi BIM.

Quali sono le caratteristiche principali della sua figura professionale?
Premesso che è quasi impossibile descrivere univocamente la figura del BIM manager e che esistono opinioni divergenti sulla definizione di questo ruolo, da un punto di vista generale un BIM mananger, oltre a essere un “utente avanzato di software BIM”, è un professionista con responsabilità in merito alla pianificazione, progettazione, consegna e gestione del progetto dal concept fino alla realizzazione. La consegna di progetti con l’utilizzo del BIM richiede interazione, condivisione e coordinamento da parte del team e di tutti i soggetti interessati; per questo il BIM manager, oltre a definire gli standard di utilizzo della piattaforma e i protocolli di scambio delle informazioni, deve essere in grado il di guidare il team di progetto e di interagire con clienti e appaltatori coordinando i tempi e gestendo la condivisione delle informazioni nel rispetto di vincoli e specifiche contrattuali.

Come si svolge la sua giornata lavorativa?
Una volta definiti i ruoli del team in base alle resposabilità e a seconda delle capacità, il BIM manager si assicura giornalmente che le procedure vengano rispettate con l’obiettivo di offrire soluzioni basate sul workflow e sul metodo di lavoro, garantendo che tutti i componenti del team abbiano una visione totale e non parziale del progetto. La natura collaborativa dell’utilizzo del BIM richiede che i modelli vengano condivisi frequentemente e con un notevole numero di informazioni per permettere ai soggetti coinvolti di prendere decisioni in maniera veloce ed efficiente. Per facilitare questo processo, il BIM manager si occupa quotidianamente dell’organizzazione, manutenzione e controllo dei modelli, assiste e forma lo staff e coordina e le diverse specialistiche. Questo processo consente a tutti i livelli di avere una visione chiara dell’andamento del lavoro, aiuta a identificare ogni deviazione dal target e consente ai soggetti coinvolti di essere ugualmente responsabili.

In che modo 3TI Progetti utilizza la metodologia BIM?
Utilizziamo la metodologia BIM per rendere il lavoro più preciso ed efficiente. La filosofia che costituisce la base del nostro metodo di lavoro si fonda sul principio che il software è solo uno strumento (o, nel caso del BIM, una suite di strumenti), che non solo deve essere usato correttamente, ma in un ambiente appropriato. Questo si traduce nel fatto che, indipendentemente dai ruoli specifici, responsabilità ed esperienza, all’interno del team ognuno è coinvolto attivamente nel progetto ed è a conoscenza delle priorità e degli obiettivi che si prefigge di raggiungere. All’interno del nostro studio, l’intero processo BIM si traduce in una solida ed efficiente gestione delle fasi di progettazione, costruzione e consegna del progetto attraverso una costante implementazione dei modelli, per garantire, nel rispetto delle tempistiche contrattuali, un alto standard di qualità. In questo contesto, le quattro componenti fondamentali alla base della produzione sono costituite dal team, dai processi, dalle policies e dalla tecnologia.

Su quale progetto state lavorando con l’utilizzo della metodologia BIM?
Da circa due anni, 3TI PROGETTI è coinvolta nella progettazione della prima fase della realizzazione della metropolitana di Doha. Questo progetto rappresenta uno dei più importanti cantieri in corso di realizzazione, e prevede entro la fine del 2018 la costruzione di 3 linee e 37 stazioni. Con l’incarico di Lead Designer della Red Line South Underground, 3TI Progetti sta gestendo e coordinando l’intera progettazione architettonica, impiantistica e strutturale di cinque stazioni e delle relative opere di interscambio. La linea rossa corre per circa 40 km da Al Wakra a sud fino a Lusail, e collega anche l’aeroporto internazionale di Hamad al Terminal 1 al centro della città. Data la complessità dell’intervento e il numero di interlocutori, per garantire la consegna coerente dei progetti Qatar Rail ha definito delle linee guida con indicazioni chiare e requisiti che tutti i soggetti coinvolti nella filiera costruttiva sono tenuti a seguire. Le Linee guida per la modellazione includono informazioni dettagliate su ciò che deve essere consegnato in ogni fase del progetto, il livello di sviluppo complessivo del progetto stesso, i contenuti dei modelli, l’accuratezza della modellazione, i flussi di lavoro del team, le impostazioni, i processi di utilizzo del BIM e l’implementazione e i requisiti di consegna. Sono stati così definiti gli usi appropriati per il BIM insieme alla documentazione dei processi per il suo corretto utilizzo del BIM nel corso dei tutto ciclo di vita dell’intervento.

Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?
Negli ultimi anni la crisi che ha investito il mondo delle costruzioni ha fatto spazio a innovazioni digitali che hanno modificato sostanzialmente il modo di pensare, costruire e gestire i progetti. Il BIM permette di ridurre i costi di progettazione e costruzioni e, allo stesso tempo, costituisce uno strumento di gestione e monitoraggio durante tutte le fasi del progetto. Nonostante gli evidenti vantaggi, in Italia, al di là di società che lavorano in contesti internazionali, il BIM è poco utilizzato e si preferiscono ancora i “metodi tradizionali”. Gli aspetti critici nell’implementazione dell’utilizzo del BIM sono tre: mancanza di standard e procedure univocamente definite, mancanza di conoscenza della piattaforma BIM e della sua efficienza sia per realtà piccole che grandi, e resistenza al cambiamento.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.