BIM People – Giulio Drudi: competenze digitali e desiderio di innovazione

Attivo nell’implementazione e formazione BIM, Giulio Drudi, BIM Coordinator di Lombardini 22, partecipa ad alcuni tavoli di lavoro BIM a livello nazionale ed è tra i membri del BUG (BIM User Group), un gruppo informale composto da BIM Manager e Coordinator dei principali studi italiani.

Qual è stato il suo percorso professionale fino a diventare BIM Coordinator?
A seguito della tesi di laurea ho effettuato un periodo di tirocinio nello studio Open Project di Bologna sul progetto BIM per il nuovo stabilimento produttivo di Bulgari Gioielli. Per tale progetto ho curato l’implementazione delle discipline MEP e la parte di certificazione LEED. Parallelamente ho approfondito le metodologie e i software per la Building Performance Analysis e le analisi CFD. Nel 2015 ho iniziato a collaborare come BIM Coordinator in Lombardini22, occupandomi di implementazione e formazione BIM, standardizzazione di procedure e gestione di template e codifiche, ottimizzazione ed efficientamento, insieme al BIM Manager. Ho partecipato come BIM Coordinator delle discipline MEP nei progetti Fatebenefratelli14 (Milano), SEW Eurodrive (Milano), Centro Commerciale Auchan (Taranto), Spazio Necessario (Milano) e in alcuni concorsi.

Quali sono le caratteristiche principali della sua figura professionale?
Le skill tecnologiche e digitali sono sicuramente un supporto alle competenze professionali e progettuali. Esse da sole però non bastano. Occorre conoscere le dinamiche e le fasi della progettazione e della costruzione, le problematiche tecniche e i vincoli normativi. È importante avere capacità nel coordinamento delle risorse e delle fasi di lavoro al fine di garantire la consegna del progetto nei termini prestabili. Le competenze digitali e la voglia di innovare sono utili anche nell’ottimizzazione del workflow progettuale.

Come opera quotidianamente, con quali strumenti e con quali obiettivi?
Principalmente mi occupo delle discipline MEP e degli aspetti energetici. Attraverso una serie di processi ben codificati abbiamo ottimizzato il workflow per la progettazione degli impianti termotecnici ed elettrici e delle valutazioni energetiche. L’ottimizzazione è volta alla valutazione della miglior scelta progettuale di impianto. Software di simulazioni dinamiche come IES VE ci permettono di simulare il comportamento dell’edificio/impianto. Per ottenere un modello coordinato e sincronizzato utilizziamo Revit, Navisworks, Dyanmo e altri software per lo studio computazionale.

In che modo viene utilizzata la metodologia BIM dal vostro studio?Lombardini22 adotta già un sistema qualità ben strutturato. L’implementazione BIM ha trovato così un’ottima base sulla quale stabilire codifiche e standard specifici per l’efficientamento dei processi interni, con gli eventuali collaboratori esterni e, soprattutto, per il coinvolgimento del clienti nelle scelte progettuali.

Mi può parlare di un suo progetto realizzato con metodologia BIM?Uno dei progetti BIM più emblematici a cui ho collaborato in Lombardini22 è denominato Fatebenefratelli14. Si tratta di una riqualificazione di un edificio storico, nel centro di Milano, destinato ad uso uffici. Si è trattato di uno dei primi progetti pilota che si è deciso di approcciare con metodologia BIM. La forte complessità progettuale ci ha costretti a uno stress test delle potenzialità dei processi BIM. Il coordinamento tra le discipline è stato un elemento vincente. È stato anche possibile utilizzare il modello del progetto, suddiviso nelle varie discipline, come base dati per le valutazioni progettuali al fine dell’ottenimento della certificazione LEED. Il progetto ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, oltre ad essere stato certificato LEED Platinum.

 Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?L’evoluzione del mondo delle costruzioni ha portato a una forte sensibilizzazione sui temi del BIM e della digitalizzazione negli ultimi anni. Occorrono luoghi e momenti volti a fare vera cultura sui benefici e sull’implementazione del BIM a livello di filiera, in modo da ottenere un efficientamento dei processi utile anche al sistema-Paese.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.