Lorenzo Orsenigo, ICMQ: certificare le professionalità

ICMQ – Istituto di certificazione e marchio qualità per prodotti e servizi per le costruzioni, organismo fondato nel 1988 da alcune associazioni di categoria inizialmente con lo scopo di promuovere e controllare l’osservanza delle norme e delle prescrizioni, sin dal 2001  ha costituito una struttura – ICMQ Spa – specificamente destinata a offrire servizi di certificazione e ispezione. Non sorprende quindi che l’ente, presieduto dall’ing Giorgio Sabelli e  diretto dall’ing. Lorenzo Orsenigo, sia oggi l’organismo di certificazione BIM numero uno in Europa. I suoi servizi in ambito edilizio riguardano la certificazione e l’ispezione nel processo costruttivo. In particolare, in campo BIM, ICMQ offre la possibilità a professionisti, aziende e stazioni appaltanti di ottenere una certificazione di parte terza che attesti il possesso di quelle competenze richieste dal mercato.

“Mission” e organizzazione
La mission iniziale dell’Istituto, cioè quella di diffondere la cultura della qualità nell’ambito della produzione industriale, negli anni si è estesa ai servizi per le costruzioni e l’edilizia in genere, tenendo conto delle tendenze e delle evoluzioni sia normative che di mercato che si dirigono verso la tutela dell’ambiente e il minor consumo di risorse.
La modalità organizzativa di ICMQ permette la gestione del servizio al cliente nelle diverse linee di certificazione. Ogni linea di certificazione fa capo ad un unico responsabile, il quale, avvalendosi dell’operato di tecnici specializzati, riferisce direttamente alla direzione. La sede storica di ICMQ è a Milano, dove prestano servizio circa 30 persone. Il resto del corpo ispettivo, dislocato nelle altre regioni d’Italia, conta oltre 60 ispettori qualificati nelle diverse aree di intervento. Il processo di reclutamento degli esperti ICMQ si caratterizza per la grande specializzazione richiesta nel settore delle costruzioni e prevede una costante attività di formazione ed aggiornamento tecnico.

I servizi offerti da ICMQ
Le figure professionali certificabili da ICMQ sono tre: BIM Specialist, BIM Coordintor e Bim Manager.
Il BIM Specialist si occupa della creazione e dello sviluppo del modello 3D e della successiva estrazione della documentazione 2D e dei dati di computo. Svolge anche l’analisi tecnica strutturale, impiantistica e di sostenibilità ambientale.
Il BIM Coordinator, come suggerisce il nome, coordina i BIM Specialist coinvolti nel progetto per garantire l’applicazione degli standard e dei processi.
Il BIM Manager gestisce il modello BIM in tutte le discipline, coordinando le attività delle due figure precedenti. Si occupa inoltre dell’organizzazione del progetto, gestendo i ruoli e le fasi previste, e individua le interferenze riassegnando all’interno del team di progetto la loro correzione.
Le prime due figure possono specializzarsi nelle opzioni: “Building” o “Infrastructure”. “Building” riguarda la progettazione, la realizzazione e la gestione di edifici in campo residenziale, culturale e amministrativo, sportivo, produttivo, commerciale e nell’ambito della pianificazione territoriale.
Tale specializzazione è ulteriormente suddivisa in tre ambiti disciplinari: architettonico, strutturale e impiantistico. “Infrastructure” invece riguarda la progettazione, la realizzazione e la gestione di infrastrutture quali, ad esempio, strade, ferrovie, reti tecnologiche, opere portuali e tutti gli interventi che hanno una forte interconnessione con il territorio nel quale sono inserite.
La certificazione ICMQ viene rilasciata dopo aver superato un esame composto da una prova scritta, una prova pratica e una prova orale, ha durata triennale e sarà valida previa valutazione annuale della documentazione attestante il mantenimento delle competenze.
I servizi da noi offerti riguardano la certificazione degli esperti Bim e delle competenze delle persone nell’utilizzo dei sistemi informatici” ha spiegato l’ing. Lorenzo Orsenigo, direttore generale dell’organismo di certificazione ICMQ, durante la prima edizione di Digital&BIM Italia organizzata da BolognaFiere. “Un altro servizio che ICMQ ha messo a punto da poco tempo riguarda la certificazione del sistema Bim delle aziende, – ha sottolineato Orsenigo – con una stakeholder di livello europeo abbiamo già organizzato una specifica per unificare il sistema di gestione Bim delle aziende. Inoltre – ha aggiunto il direttore – ci stiamo concentrando sulla certificazione delle stazioni appaltanti. Il nostro è l’unico schema di certificazioni di livello europeo e crediamo possa essere un utile strumento a disposizione di tutti”.

Perché certificarsi
La certificazione – come spiega Lorenzo Orsenigo, – rappresenta lo strumento più idoneo per garantire agli operatori di filiera che il professionista svolga la sua attività nel rispetto dei criteri verificati e riconosciuti da un organismo di certificazione di terza parte indipendente, consentendo così al professionista di qualificare la propria offerta sul mercato distinguendosi dai competitor. Inoltre – aggiunge l’ingegnere – la certificazione garantisce al professionista un accesso privilegiato nei rapporti con la committenza in ambito nazionale e internazionale; la dimostrazione, in caso di controversie, di aver operato con adeguata competenza e professionalità, infine la possibilità di promuovere la sua figura professionale attraverso un pubblico registro presente nel nostro sito web”.
Per garantire un costante aggiornamento dello schema di certificazione, ICMQ ha inoltre costituito un comitato scientifico con il compito di: adeguare la specifica alla normativa applicabile; garantire il costante aggiornamento e ottimizzazione delle procedure d’esame; assicurare un approccio omogeneo nella gestione degli esami da parte dei centri esame qualificati da ICMQ e seguire l’evoluzione del mercato anche in relazione alla soluzione di eventuali criticità per garantire il valore della certificazione nel tempo.
Il grande interesse di pubblico specializzato riscontrato durante la prima edizione di Digital&BIM –  conclude il direttore di ICMQ – ci ha confermato ancora una volta quanto l’operato del nostro Istituto sia apprezzato e interessi un numero sempre maggiore di professionisti che lavorano nel mondo delle costruzioni”.

 

Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.