Comune di Verona: la strada verso il BIM è ormai segnata

Il Comune di Verona da diversi anni persegue una strategia verso l’informatizzazione dei processi, che riguarda anche la gestione delle opere pubbliche e degli appalti con l’implementazione del BIM come ci racconta l’Ing. Franco Volterra, Dirigente Edilizia Monumentale Civile ed Impiantistica del Comune di Verona.

Nel 2019 è entrato in vigore il Decreto 560/2017 (denominato BIM o Baratono), che introduce l’obbligatorietà, con gradualità temporale per importi, della modellazione digitale nei bandi di lavori pubblici. Come vi state organizzando per ottemperare a questo disposto di legge?
Il Decreto 560/2017, che riprende le previsioni normative dell’art. 23 lett. h del D.leg.vo n. 50/2016, fornisce le prime indicazioni operative del metodo BIM (Building Information Modeling – Modello di Informazione di un Edificio) la cui finalità consistono nel costruire un ricco database di informazioni sull’edificio, e in generale sulle strutture complesse.
Il BIM supera il supporto cartaceo e consente di raccogliere dati su ogni tipo di lavoro o lavorazione inerente al manufatto: geometria, particolari costruttivi, impiantistica, tecnologie e quant’altro possa risultare utile per descrivere l’opera. Tutto in una chiavetta USB, DVD o HD esterno, al posto di volumi immensi di carta.
Il BIM rappresenta il metodo, che può esplicitarsi attraverso un software di lettura e gestione dei dati, e viene sviluppato dalle software house.
Per ottemperare a questo disposto di legge il personale del Comune è già in formazione e sta partecipando a seminari e incontri mirati. Seguiranno poi i progetti con tecnologia BIM e la dotazione di hardware all’altezza.

State già portando avanti alcuni progetti realizzati applicando la metodologia BIM?
Stiamo predisponendo alcuni bandi di appalto di opere pubbliche nei quali si assegnano punteggi di merito ai concorrenti che offrono progetti supportati dalla tecnologia BIM.

In tema di BIM, una delle questioni da affrontare in breve tempo sarà la riorganizzazione a livello sia professionale (selezione e formazione risorse umane), sia tecnologico (investimenti in ammodernamento reti e hardware/software): come vi attiverete, o come vi state attivando, in queste due direzioni?
Alcuni tecnici e dirigenti comunali stanno partecipando a convegni formativi organizzati dagli Ordini professionali o da software house che pubblicizzano il loro prodotto. Per quanto riguarda i software non si esclude che si potrà disporre di programmi gratuiti open source (in analogia a Libre Office) riconosciuti dalle pubbliche amministrazioni. Senza dubbio sarà necessario un investimento in macchine hardware più veloci in grado di gestire un numero elevato di informazioni.

Quali sono le maggiori difficoltà, o criticità, che dovete affrontare in questo percorso?
Serve soprattutto la formazione. La strada è comunque segnata e ormai i tecnici sono abituati a progettare con strumenti informatici. Si tratta di implementare sempre più i dati per conoscere in ogni dettaglio l’opera. Ciò consente di intervenire in maniera mirata  e più velocemente sulla manutenzione.

Quali sono i principali vantaggi che il BIM può apportare alla programmazione e realizzazione di opere pubbliche?
Il maggior vantaggio è la conoscenza. Tanto più si conosce l’edificio e tanto più si può intervenire con la manutenzione ordinaria e programmare la manutenzione straordinaria.

Il BIM può rappresentare un elemento di una maggiore trasparenza negli appalti pubblici?
Senza dubbio. Sempre in tema di conoscenza si pensi solo a quanto è importante conoscere la presenta di tubazioni all’interno di un edificio, o semplicemente sotto il terreno, nel momento in cui si rischi di interferire con le linee di alimentazione dei sottottoservizi.

 

 

 

 

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.