Il BIM per il recupero delle infrastrutture

Il vecchio ponte di Versamertobel, struttura in acciaio realizzata a cavallo tra l’800 e il ‘900 (più precisamente nel 1897) nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, è un manufatto di grande valore storico ed elemento connotante del paesaggio dell’area, ma data l’età avanzata non risultava più in grado di soddisfare le esigenze dei trasporti moderni. Si è quindi deciso di conservarlo optando, anziché per sua demolizione, per un intervento di recupero strutturale in cui le metodologie BIM hanno svolto un ruolo di primaria importanza. Il vecchio ponte è stato sostituito e integrato con una moderna struttura in calcestruzzo post-tensionato ad alta capacità che collega eleganti piloni
inclinati sulla VersamerTobel, opera frutto della stretta collaborazione tra il committente (il dipartimento stradale del Cantone dei Grigioni) e il progettista che ha tenuto conto di parametri quali l’ambientazione estrema, le linee affusolate del ponte esistente adiacente, le difficoltà di costruzione e i requisiti di resistenza richiesti alla struttura. Allplan_2-e1460468554183
Le sezioni trasversali della sovrastruttura e dei piloni inclinati variano lungo le loro lunghezze e raggiungono il peso massimo nel punto d’intersezione tra la sede stradale e il pilone stesso, dove la sovrastruttura è un ponte a traviscatolari cave, mentre la campata prosegue da lì sotto forma di superficie a travi e lastre. Il ponte è stato realizzato partendo da entrambe le estremità senza supporti temporanei intermedi. Nel corso della costruzione è stato necessario legare all’indietro i piloni inclinati per mezzo di tiranti. Il grosso della sovrastruttura è stato costruito in tre fasi. Il paesaggio selvaggio e ripido ha costretto gli ingegneri dello studio di consulenza svizzero dspIngenieure&Planer AG a pianificare con attenzione ogni singola fase esecutiva. Poiché la fattibilità economica del progetto dipendeva in larga misura da un processo di costruzione ben studiato ed efficiente, nel corso della fase di progettazione preliminare è stata prestata particolare attenzione agli aspetti dell’installazione (requisiti del terreno, impianto di sollevamento, accesso al cantiere, integrazione con il ponte esistente) e dei metodi di supporto temporaneo. Il risultato di questa progettazione approfondita e della sua seguente realizzazione è un ponte dalla forma di grande effetto, caratterizzato da una straordinaria chiarezza strutturale e materiale. Tutti i disegni sono stati preparati con la soluzione BIM Allplan, che in questo intervento in particolare ha fornito un importante supporto alla progettazione. “Questo strumento si è rivelato particolarmente utile per le rappresentazioni 3D delle fondamenta in un terreno estremamente ripido, ma anche per i dettagli geometrici e per evitare collisioni tra le armature”, ha sottolineato Oliver Müller, dello studio di consulenza svizzero dsp Ingenieure & Planer AG. Ciò è risultato evidente prendendo in esame il terreno scosceso intorno agli scavi delle fondamenta, nel punto di intersezione tra il pilone inclinato e la sovrastruttura e la geometria degli ancoraggi dei componenti di precompressione (deflettori di cavi a metà campata) per evitare conflitti a livello di armature. Le dimensioni dei dettagli (specialmente quelli dei piloni inclinati) sono state controllate attentamente mediante simulazioni 3D e utilizzando modelli fisici.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.