Luigi Dattilo: ottimizzazione dei processi grazie al BIM

Già dal 2006, Luigi Dattilo ha orientato il suo percorso professionale verso la progettazione tridimensionale con l’utilizzo di software di authoring, senza ancora avere una chiara comprensione di quelli che poi sarebbero stati gli sviluppi futuri e l’integrazione del 3D con una metodologia di lavoro completamente nuova. Mentre studiava presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, prima, e quando si è trovato nel mondo del lavoro, poi, ha continuato a seguire il suo interesse per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi. Dal 2015 ricopre il ruolo di BIM Manager, oggi all’interno della società di engineering GPA con sede a Firenze.

Quali caratteristiche definirebbe proprie della sua figura professionale?
Prima di tutto devo dire che c’è in realtà una grande confusione per quanto riguarda le figure professionali del mondo del BIM, e spesso ci si trova davanti a realtà dove i ruoli e le competenze sono strettamente connessi tra loro senza una reale distinzione tra Specialist, Coordinator e Manager. Nel mio caso, comunque, il BIM Manager è colui che gestisce il flusso di lavoro e più specificatamente il flusso di dati. Oltre ad avere una grande conoscenza dei software e degli strumenti operativi e metodologici è in grado di coordinare le diverse figure professionali e discipline e di redigere tutta la documentazione necessaria allo sviluppo di una commessa. All’interno della nostra azienda io mi occupo anche di formazione continua per l’aggiornamento professionale e della sperimentazione di nuovi strumenti come ad es. la realtà virtuale applicata al processo BIM che stiamo di recente implementando nel nostro flusso di lavoro.

Come si lavora in BIM all’interno dello studio GPA?
Lo studio GPA Partners lavora da oltre venticinque anni nel campo della progettazione di opere di ingegneria civile e circa cinque anni fa si è resa conto della possibilità di integrare in un modello le informazioni utili in ogni fase di sviluppo un progetto dalla progettazione preliminare a quella esecutiva, da quella gestionale a quella costruttiva. Uno dei progetti più significativi nell’ambito del processo di implementazione BIM è stato sicuramente la realizzazione di un albergo di circa duecento camere dove abbiamo lavorato su modelli condivisi per architettonico, strutture e impianti: una sfida importante che ci ha consentito di ottimizzare le varie fasi del progetto fino al cantiere.
In questo progetto sono stati molto importanti la gestione coordinata delle tre discipline e l’interoperabilità tra i diversi software utilizzati. Stiamo ora lavorando al nuovo Centro termale wellness di Pontedilegno al Tonale firmato dallo studio fiorentino Archea Associati dove abbiamo cercato di uniformare i processi e ottenere un flusso di lavoro meglio orientato alla gestione del flusso di informazioni tra BIM ed le necessità del calcolo strutturale.

Quali sono i vantaggi che riscontrate maggiormente in una progettazione in BIM?
Una progettazione “BIM oriented”, offre straordinari vantaggi competitivi: più efficienza e produttività, meno errori, meno costi, maggiore interoperabilità, massima condivisione delle informazioni, insomma un controllo più puntuale e coerente del progetto.
Il BIM è uno strumento di innovazione del processo e del controllo della progettazione edilizia che permette anche di abbattere i costi nella filiera del processo edilizio.

Che cosa pensa dello sviluppo del BIM in Italia?
Nonostante il BIM sia ormai patrimonio comune in ambito tecnico, la sua diffusione non ha ancora raggiunto un livello di maturità sufficiente soprattutto se si pensa alla committenza che ancora oggi mostra non poche resistenze. Principalmente non c’è la consapevolezza che i maggiori vantaggi nell’implementazione del BIM sono proprio in capo alla committenza. Al momento viene visto ancora come un costo, non come un investimento. Un altro problema che riscontro quotidianamente è anche la mancanza di vere professionalità in grado di lavorare in BIM adesso che la richiesta comincia a crescere c’è molta difficoltà nel reperire figure professionali in grado di gestire una commessa con questa metodologia. Deve cambiare radicalmente la mentalità propria del comparto delle costruzioni in ogni ambito della filiera.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.