Marco Bonelli, Vinci Construction UK: la digitalizzazione come beneficio

Marco Bonelli è Digital Lead di Vinci Construction UK. In questa intervista racconta a BIMportale il suo percorso professionale che, dalla laurea in Ingegneria all’Università di Catania, l’ha portato a essere il responsabile della digitalizzazione e della trasformazione digitale di Vinci Construction UK, importante realtà del settore construction & engineering.

Quale è stato il suo percorso professionale?
Dopo la laurea in Ingegneria a Catania nel 2013, volevo fare un’esperienza all’estero e migliorare la conoscenza della lingua inglese. Sono quindi andato in Inghilterra per uno stage di quattro mesi in uno studio di architettura, al termine del quale mi è stato offerto un contratto e quindi sono rimasto. Dopo qualche tempo, presa confidenza con la lingua, mi sono spostato in uno studio di ingegneria strutturale, mio principale ambito di interesse. In Inghilterra le professionalità di architetti e ingegneri sono ben distinte, l’ingegnere banalmente si limita a fare i calcoli, l’architetto invece disegna. Io ero l’unico ingegnere del team che riusciva a coniugare entrambe le cose, facendo disegnando anche in Revit. Dal 2015 in poi ho cercato di migliorare le inefficienze che riscontravo nel modus operandi del mio studio, e mi sono appassionato di trasformazione digitale. Così ho deciso di lavorare per un general contractor, per poter avere una visione completa sul management di progetto, e ho avuto un’esperienza in John Sisk &Son, società irlandese con sede in Inghilterra, durante la quale ho implementato la trasformazione digitale per due grandi progetti. Nel settembre del 2019 sono arrivato in Vinci Construction UK con il ruolo di Digital Lead, cioè sono a capo della digitalizzazione dell’azienda.

Quali sono i progetti che sta portando avanti in fatto di digitalizzazione per Vinci Construcion UK?
Per prima cosa stiamo cercando di cambiare la mentalità e creare una cultura del digitale. Vinci UK infatti dal 2015 aveva adottato gli strumenti digitali in risposta alle richieste normative: il BIM e il progetto digitale infatti sono stati resi obbligatori in Inghilterra in quell’anno. La trasformazione però era stata “imposta dall’alto”, stilando un regolamento interno da seguire, ma le persone non avevano realmente compreso i benefici che questi strumenti avrebbero potuto realmente portare al loro lavoro. Per questo motivo abbiamo creato un programma che si chiama “Digital Driven by desire”, che ha lo scopo di far comprendere ai dipendenti i vantaggi della digitalizzazione, affinché vogliano implementarla per loro desiderio, e non per imposizione.
Abbiamo quindi avviato corsi di formazione a tutti i livelli e abbiamo iniziato a introdurre nuovi strumenti digitali, non a valanga ma in modo graduale, solo in alcuni progetti o solo per alcune persone. Abbiamo così dimostrato che le persone che usavano i tool digitali svolgevano il lavoro in minor tempo e con maggior efficienza. Abbiamo scelto di non imporre il cambiamento ma di far vedere i vantaggi che questo può portare e sta funzionando: sempre più colleghi stanno chiedendo di utilizzare i nuovi strumenti.

Come è strutturato il suo team dedicato alla digitalizzazione?
Nell’ultimo anno e mezzo, Vinci Construction UK ha quintuplicato il team, siamo in 15 persone nell’unità digital aziendale. La scelta è stata quella di acquisire nuove figure professionali che possano poi fare formazione a cascata sulle altre persone, agli altri ingegneri o site manager. Questo di team di 15 persone è suddiviso con circa 2-3 persone in ognuna delle sei regioni in cui Vinci opera, in modo che ovunque ci siano referenti che possano seguire ogni progetto dal punto di vista digitale.
L’obiettivo in 5-6 anni è quello di continuare ad assumere persone che abbiano skill digitali, in modo da mantenere questo team sempre aggiornato e in grado di guidare la società nei nuovi step, poiché la tecnologia evolve e c’è sempre qualcosa di nuovo.

Da italiano in UK, crede che ci siano differenze tra i due Paesi?
Guardando all’Italia, vedo lo stesso problema che inizialmente c’era anche nel Regno Unito, cioè il BIM spesso è visto come un costo anziché come un beneficio. Credo che, per avviare una trasformazione digitale, debbano convivere due elementi fondamentali: la disponibilità a investire e l’avere una figura che possa portare innovazione, le professionalità tradizionali non hanno questa capacità.
In Inghilterra l’obbligatorietà ha imposto un cambio di passo, e ha funzionato.
Inoltre in Gran Bretagna c’erano anche movimenti organizzati, società senza scopo di lucro e gruppi di  professionisti (possiamo citare UK BIM Framework a titolo di esempio) che hanno lavorato molto per diffondere cultura e conoscenza su BIM e innovazione digitale, organizzando meeting, convegni, corsi, forum, ora tutti online. Si è creata così una rete di professionisti che ha avuto un ruolo importante nel portare avanti la trasformazione digitale.

Quali sono secondo lei le prospettive future della digitalizzazione?
Credo che intelligenza artificiale e robotica saranno due aspetti importanti nel futuro delle costruzioni. L’elemento fondamentale, però, è il dato: abbiamo ancora troppi dati non strutturati che non si possono utilizzare, quindi per il futuro sarà importante riuscire a strutturarli per utilizzare al meglio l’intelligenza artificiale.

 

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.